Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Zero Hedge sull’Ultimo Bluff Deja Vu della BCE: i massimali dei tassi sui titoli di stato

Inoltre, perché la BCE possa procedere con i massimali dei tassi, sarebbe necessario avviare la fase di “condizionalità” della crisi che, come abbiamo spiegato innumerevoli volte, richiederebbe che prima la Spagna e poi l’Italia, richiedessero un piano di salvataggio, che a sua volta porterebbe a disordini politici, a un cambio di governo e a una cessione di sovranità alla Troika (esplicitamente) e alla Germania (implicitamente).
Come conferma la seguente nota di novembre di Danske Research, la BCE aveva già considerato di porre dei massimali sui tassi nella fase più acuta della crisi dell’euro l’anno scorso. E poi era tutto passato. In altre parole, la BCE può veramente andare avanti e implementare la soluzione “rate cap” … dopo che la periferia avrà chiesto un piano di salvataggio, e dopo che i bond Spagnoli e Italiani a 10 anni saranno negoziati ben al di sopra dell’8%. Fino ad allora, semplicemente continuerà a fare quello che ha fatto negli ultimi 6 mesi. Parlare, mentire e fare vuote promesse.
Danske Research, 22 Novembre, 2011: “La BCE difende un tetto informale sui tassi”
La crisi del debito sta arrivando alla fine dei giochi. La sfiducia si è diffusa all’Italia, alla Spagna e oltre. In assenza di ulteriori iniziative a livello politico, lo spread sui tassi di interesse probabilmente continuerà ad aumentare e tutto il progetto euro potrebbe arrivare alla fine.
Sono disponibili delle possibili difese, ma incontrano resistenza. Il governo tedesco e la Bundesbank rifiuta il ruolo della BCE come prestatore di ultima istanza. Rifiuta anche l’idea che la BCE presti denaro al Fondo Monetario Internazionale, il quale così potrebbe fornire all’Italia una linea di credito temporaneo. Un approccio alternativo è l’aumento delle quote del FMI, ma anche questo incontra resistenze da più parti, ad esempio, dagli Stati Uniti.
I duepiani per potenziare a leva il EFSF presentati in occasione del vertice euro di un paio di settimane fa, sono stati progettati per alleviare la crisi del debito, ma hanno attirato molto poco interesse da parte degli investitori e non sembrano destinati a funzionare, a meno che siano resi più attraenti per gli investitori.
Degli Eurobond che consentano al governo di raccogliere fondi entro un massimo coperto da garanzie collettive potrebbero concedere il necessario sollievo ai governi. Tuttavia, anche gli Eurobond incontrano la resistenza tedesca e probabilmente non sarebbero implementabili con la rapidità necessaria per combattere la crisi del debito.
La BCE potrebbe fornire un sostegno con l’annuncio formale di un tetto massimo ai differenziali di rendimento dei singoli paesi e dicendo di essere pronta ad acquistare quantità illimitate di titoli di Stato per difendere questo tetto. Tuttavia, la BCE e, non ultimo la Bundesbank, temono che questo porrebbe fine agli incentivi per le riforme strutturali. Pertanto a nostro parere, la BCE non ha intenzione di fare tale annuncio ufficiale a meno che la situazione peggiori in modo significativo.
Allora, senza sostegni immediatamente disponibili, la spirale della crisi del debito andrà del tutto fuori controllo, causando default dei governi e, eventualmente, un crollo dell’euro? Non ci aspettiamo che succeda. La BCE non fornirà garanzie formali al mercato, ma questo non significa che smetterà di comprare.
Noi crediamo che la BCE dovrà difendere un tetto informale sui tassi di interesse, probabilmente al 7% sui titoli di Stato italiani e spagnoli a 10 anni La BCE sarà contraria, ma lo farà comunque. Non ci sono molte alternative valide se la BCE vuole che l’euro sopravviva.
La BCE ha finora utilizzato il suo Securities Market Programme (SMP) per acquistare titoli di Stato periferici per la somma di ben 200 miliardi di euro. Non saremmo sorpresi di vederla spendere mezzo trilione o anche più prima che la fiducia venga ripristinata. Ci vuole un sacco di soldi per difendere un tetto informale.
E …. nulla. Perché? Una parola – Germania …. e altre due parole”quantità illimitate” – Buona fortuna.

 

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