Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Borsa Usa iniziata la vera correzione? Bitcoin Group da noi segnalato in 7 gg un +100%

BORSEBorsa Usa  iniziata la vera correzione? Bitcoin Group da noi segnalato  in 7 gg un +100%

Borsa USA :attendevano da tempo una correzione ,si parlava di Agosto ,e come per magia la tensione USA /COREA è servita da detonatore.Oro di nuovo asset rifugio ,ben comprato ,ma la cosa piu’ clamorosa ,anche per il sottoscritto che l’aveva segnalata martedi scorso, è stata la performance del titolo Bitcoin Group.Per i lettori che ci chiedevano ,un modo per entrare nel settore Criptovalute senza utilizzare Piattaforme piu’ o meno sconosciute, noi avevamo indicato un buy su un’azienda quotata allo Xetra che investiva in Bitcoin;questa azienda è la Bitcoin Group che martedi quotava 10,8 eu e ieri 22 ,15 eu .Una performance incredibile ,considerando soprattutto che la moneta ( cripto) di riferimento è salita del 20% soltanto.
Questo era il nostro suggerimento del 3 agosto;Per quanto concerne il tanto decantato Bitcoin ,chi volesse investire in questo strumento puo’ farlo acquistando sullo xetra con questo ISIN DE000A1TNV91,la societa’ si chiama BITCOIN GROUP

Borse  subiscono il clima di crescente tensione fra Stati Uniti e Corea del Nord. Il segretario di Stato Usa, Rex Tillerson, ha detto di non credere che la minaccia di un attacco coreano all’isola di Guam sia imminente, ma gli investitori preferiscono alleggerire l’esposizione verso gli asset più rischiosi, come le azioni, e dirigono parte dei capitali verso oro e bond, tradizionali beni rifugio.Ieri Donald Trump è tornato scontrarsi con  Pyongyang, sollecitata a fermare i suoi programmi militari nel nucleare, per evitare di ritrovarsi nei guai e sperimentare “cose che non hanno mai pensato sarebbero state possibili”. Invece di abbassare i toni della retorica belliche, come il Segretario di Stato Rex Tillerson il giorno prima, Trump li ha alzati ancora di più, ha riferito che la sua dichiarazione di due giorni fa, quella nella quale prometteva fuoco e furia, “forse non sono state abbastanza forti”.
Il comandante delle forze armate della Corea del Nord ha risposto, secondo quanto diffuso dall’agenzia stampa di Stato, mostrando un piano dettagliato per bombardare l’isola di Guam, un avamposto degli Stati Uniti nell’Oceano Pacifico.Riparte la corsa ai beni rifugio, come l’oro, salito dello 0,7% a 1.286 dollari. Un invito a comprare oro, come forma di protezione, è arrivato stanotte da Ray Dalio, uno dei più importanti investitori di Wall Street. Il presidente ed amministratore delegato del fondo Bridgewater , il più grande del mondo, avverte che i rischi sono in forte aumento, il mercato non li sta correttamente prezzando. Oltre ad un possibile scontro militare con la Corea del Nord, c’è anche il possibile default degli Stati Uniti, causato da un eventuale mancato accordo politico sull’innalzamento del debito massimo.

BORSE USA ED ASIA

Ieri sera Wall Street ha registrato una delle peggiori sedute degli ultimi 4 mesi, il Dow Jones – 0,9%, l‘S&P500 l’1,4%, il Nasdaq il 2,1%.

Nell’area Asia Pacifico, gli investitori non sono tranquilli, la Borsa di Hong Kong -‘2%, l’indice CSI300 del listino di Shanghai e Shenzen -‘1,6%. L’indice BSE Sensex di Mumbai -‘1,5%.Tokio chiusa per festivita’.

la Borsa di Seoul -1,6%, lo won, la valuta della Corea del Sud, si indebolisce su dollaro per il terzo giorno consecutivo, a 1,147 da 1,142 del giorno prima.

PETROLIO,Il petrolio Brent ha invertito la rotta nel corso della serata, chiudendo in forte calo, -1,5% a 51,9 dollari, la Corea del Nord qui non dovrebbe centrare. Stamattina il greggio è trattato a 51,4 dollari.

BORSA ITALIA

Graficamente ,abbiamo perforato a ribasso di nuovo i 21800 ed ora il livello chiave sono i 21500 punti a seguire 21200 ,un ‘eventuale rottura andremo verso i 20500 punti ,dove ci sono forti supporti a sostegno per evitare la discesa a 19800 (chiusura gap).

Eni ,occhio al supporto posto a 12,94 eu ,che sostiene tutta l’impalcatura

Autogrill ,fino al livello 9,8 eu ,comprerei senza esitare ,in caso di rottura stop loss e riacquistare a 8,6 chiusura gap

Bami ,ha ancora molta forza e va comprata su storni ma okkio alla rottura dei 3 eu

Telecom ,l’appeal per la questione Vivendi/Governo c’è ancora ,ma la grafica non perdona e sotto 0,84 stop

Unicredit ,il titolo piu’ interessante ,va accumulato ed iniziare da 1^ gap a 16,6 eu poi 15,9 eu e cosi via.
ENAV, società del controllo del traffico aereo in Italia ha registrato nel primo semestre ricavi stabili anno su anno a 410 milioni di euro.
In crescita invece utile netto a 27 milioni, +21,7%, e Ebitda a 111 milioni (+7,3%).
Il traffico di rotta e di terminale risulta in crescita rispettivamente del 2,4% e del 2,2% in termini di unità di servizio rispetto a un anno prima.
La società conferma le previsioni per il 2017 e il dividendo in crescita del 4% sul 2016.
I crediti verso Alitalia sono arrivati a quota 17,6 milioni di euro, ma con la gestione commissariale dell’ex compagnia di bandiera, ha spiegato l’ad di Enav Neri, i pagamenti sono tornati regolari.

SMALL CAP

INTEK ,buy 0,315 eu con stop a 0,28 eu

Go internet buy 1,6 eu con stop 1,35 eu

LVENTURE ,buy 0,68 eu stop rottura 0,64 eu

Juventus ,interessante su appoggio a 0,645 eu

Italiaonline è una società nata dalla fusione per incorporazione della vecchia Italiaonline S.p.A. in Seat Pagine Gialle S.p.A., efficace dal 20 giugno 2016, che ha dato vita alla prima internet company italiana.
Graficamente, dal giorno della fusione con Seat i prezzi si sono mossi all’interno dell’ampia banda 1,35 – 4,50 euro.
La recente rottura al rialzo di quota 3,0 euro rappresenta un importante segnale impulsivo che proietta primi target verso 3,50/3,60 euro poi verso 4,0-4,5 euro.
Segnali di allerta sotto 2,6 euro

 

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