Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

BCE : Conferma la “forward guidance”,Telecom Genish resta,Dollaro tenta recupero

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BCE : Conferma la “forward guidance”,Telecom Genish resta

Il numero uno della Bce ha dichiarato che i tassi resteranno sugli attuali livelli a lungo e ben oltre il QE, che viene confermato a 30 mld al mese fino a settembre o oltre se necessario. La Bce ha riconosciuto che i dati macroeconomici confermano un robusto ritorno alla crescita ma allo stesso tempo ha ribadito di essere pronta a incrementare l’ammontare e la durata del QE se necessario. “Draghi si sta mantenendo accomodante come da attese anche se al momento gli investitori si stanno concentrando piu’ sul forte andamento dell’economia europea e sul quadro ottimista delineato dallo stesso Draghi. Il focus sull’economia forte continua a rafforzare l’euro”.

Nonostante la robusta congiuntura economica — ampia e addirittura migliore delle attese — la Bce ritiene ancora opportuno attendere prima di imprimere una svolta alla propria linea d’azione, a fronte di pressioni inflazionistiche ancora attenuate e anche della recente volatilità dei cambi.È quanto emerge dalla conferenza stampa del presidente Mario Draghi, seguita alla riunione odierna del Consiglio della banca centrale che, come atteso, ha lasciato invariati sia i tassi sia l’impostazione generale della politica monetaria.”Da una parte, la prevalenza di una forte fase del ciclo potrebbe portare a ulteriori sorprese positive in termini di crescita nel breve termine”, ha affermato Draghi. “Dall’altra, i rischi al ribasso continuano a essere legati principalmente a fattori globali, inclusi gli sviluppi sui mercati valutari”.Sempre in tema di cambi, il numero uno della Bce definisce la recente volatilità “fonte di incertezza”, che richiede monitoraggio per le “possibili implicazioni per l’outlook di medio termine sulla stabilità dei prezzi”.

Come previsto, la Bce si e’ astenuta dall’annunciare modifiche alla sua politica monetaria. Il rafforzamento dell’euro e’ stato riconosciuto da Mario Draghi, che ha citato la volatilita’ nei tassi di cambio all’inizio della dichiarazione introduttiva, senza pero’ insistere ulteriormente su questo trend. L’interrogativo circa la strategia post settembre non ha ancora ricevuto risposta. A marzo, la pubblicazione delle previsioni relative al nuovo staff potrebbe dare alla Bce l’opportunita’ di annunciare alcune revisioni della forward guidance, fornendo magari delle indicazioni in merito ai possibili sviluppi successivi al mese di settembre. Poiche’ l’espansione economica attualmente in atto nell’Eurozona e’ ampiamente in grado di autosostenersi, non prevediamo che una modifica graduale della politica monetaria possa esercitare un impatto di rilievo sulla crescita”, commenta Julien-Pierre Nouen, Chief Economic Strategist di Lazard Freres Gestion.

Morgan Stanley pensa che a marzo il modo di comunicare della Bce potrebbe cambiare dal momento che l’inflazione dovrebbe migliorare e probabilmente le stime dell’Istituto centrale sull’inflazione saranno riviste al rialzo. “In linea con quelle che erano le nostre aspettative la Bce ha lasciato la propria politica monetaria e la forward guidance invariate”, spiega Danske Bank, che continua ad attendersi un cambio del modo di comunicare della Banca centrale europea nel meeting di marzo.

  I membri del consiglio dei governatori della banca centrale europea si sono spaccati sui prossimi passi di politica monetaria.E’ quanto riferiscono diverse fonti vicine alla situazione.La divisione èconseguenza del rafforzamento superiore alle attese dell’euro, che complica le previsioni sulla tempistica per uscire dall’attuale fase di stimolo.La Bce ha confermato la politica aggressiva di acquisto di bond e di tassi vicini allo zero,nonostante i segnali di miglioramento dell’economia.

FORWARD GUIDANCE 

Francoforte ha ribaditola propria ‘forward guidance’, confermando l’impegno a proseguire il programma di quantitative easing (Qe) al ritmo mensile di 30 miliardi di euro fino a settembre di quest’anno, o anche oltre se sarà necessario. Con formula ormai consueta, ilConsiglio si impegna ad aumentare la durata o l’entità degli acquisti qualora l’outlook economico diventi meno favorevole o le condizioni finanziarie risultino incoerenti con il progresso duraturo dell’inflazione verso il target.”Un ampiol ivello di stimolo monetario rimane necessario” per permettere al percorso dell’inflazione di consolidarsi nel medio termine, spiega Draghi, aggiungendo che la discussione su una modifica della forward guidance — in particolare sull’eliminazione dell egame tra acquisti del Qe e inflazione — non è ancora di fatto cominciata, all’interno del Consiglio.La Bce conferma inoltre che i fondi derivanti dal rimborso di titoli acquistati nel Qe continueranno ad essere reinvestiti per un prolungato periodo di tempo dopo la conclusione del programma e in ogni caso finché sarà necessario.

TASSI 

La Bce ha confermato il tasso di rifinanziamento principale a zero, quello sui prestiti marginali a 0,25% e quello sui depositi overnight a -0,40%.”I tassi di interesse rimarranno bassi ben oltre la fine del Qe”, ha dichiarato il presidente della Bce, anche in questo caso riaffermando uno degli impegni fondamentali della recente linea ultra espansiva di Francoforte e sottolineando che quel ‘ben oltre’ riveste importanza fondamentale nel messaggio di politica economica.Dall’ultimo sondaggio Reuters, pubblicato la settimana scorsa, emergeva che il 90% dei 70 economisti interpellati ritiene che la Bce chiuderà completamente il Qe entro la fine di quest’anno; tra questi, 26 ritengono la chiusura possa avvenire tra settembre e ottobre. Solo 7 economisti invece ipotizzano che il Qe terminerà nel 2019.

TRUMP e Borsa Usa

Questa volta è stata lo stesso presidente Donald Trump a dire la sua: in un’intervista televisiva a Davos, Trump ha affermato che il dollaro sarà sempre più forte, in quanto rifletterà la potenza economica degli Stati Uniti.
La presa di posizione del capo della Casa Bianca, all’apparenza in contrasto con quanto aveva detto il giorno prima il segretario al Tesoro, ha ridato vigore, anche se solo temporaneamente, alla valuta degli Stati Uniti.
L’euro si è indebolito, chiudendo a 1,239 su dollaro, in calo dello 0,1%, dopo aver toccato nel corso della giornata, quota 1,253. Stamattina, sulle piazze asiatiche, la valuta unica tratta a 1,241 (+0,2%). Ieri, nel corso della conferenza stampa post annuncio tassi, Mario Draghi, ha criticato le ingerenze sul tema del cambio, un tema sul quale vige una specie di patto tra gentiluomini tra capi di Stato e governatori delle banche centrali.Seduta contrastata per tutti gli indici principali. Dopo una partenza debole, i listini si rafforzano in scia alle dichiarazioni di Trump che sconfessa il proprio segretario di Stato sul desiderio di preferire una valuta debole.
Al contrario, il presidente repubblicano si e’ detto favorevole a rafforzare la competitivita’ del biglietto verde.
Il Dow Jones termina in guadagno di mezzo punto percentuale grazie essenzialmente alla crescita di tre titoli: Boeing, 3M e Goldman Sachs.
Nel positivo andamento dell’indice si riscontra, tuttavia, il calo del settore trasporti che scende per il secondo giorno consecutivo a causa della negativa performance del settore aereonautico.

TELECOM

Il Ceo di Telecom Italia  Amos Genish avrebbe inviato ieri una lettera a tutti i dipendenti del gruppo per smentire categoricamente le voci di una sua possibile uscita dalla società, riportate in precedenza dal Sole 24 Ore.Smentite le indiscrezioni di stampa che vedevano in uscita l’amministratore delegato Genish dopo meno di quattro mesi dalla sua nomina.Lo stesso Genish ha dichiarato di essere impegnato al 100% nel rilancio del gruppo attivo nel settore delle telecomunicazioni. In merito si e’ espresso in via diretta anche De Puyfontaine, presidente esecutivo di Tim, che ha confermato la fiducia verso l’amministratore delegato israeliano.Kepler-Cheuvreux ha ribadito il giudizio positivo Buy, ma ha ridotto il prezzo obiettivo a 0,90 euro da 1,10 euro precedente.Gli analisti ritengono che il titolo, date le tante incertezze, si manterra’ su una valutazione bassa nel breve periodo mentre rappresenta una valida opzione a lungo termine.
Il nuovo target price prevede comunque, sulla quotazione attuale, un potenziale upside pari al 21,5%.Il  gruppo ha deciso di fare ricorso al presidente della Repubblica sull’esercizio del golden power, cioe’ sull’esercizio dei poteri speciali da parte del Governo. La decisione è stata presa ieri, secondo quanto si apprende, al termine di un breve consiglio di amministrazione. Va letta, sempre secondo quanto si apprende da fonti vicine al dossier, non tanto come un atto contro il Governo, ma come un atto cautelativo per evitare la potenziale sanzione economica. Il ricorso viene presentato al Capo dello Stato e non al Tar per decorrenza dei termini di legge previsti.

Il vicepresidente, Giuseppe Recchi, rinuncia alle deleghe operative, anche se dovrebbe restare nel consiglio d’amministrazione. Lo riferiscono più fonti a conoscenza della situazione, segnalando una nuova fase di turbolenza ai vertici del gruppo. Le deleghe lasciate da Recchi saranno a disposizione della nuova governance sugli asset strategici derivante dalla discussione con il governo sul golden power.

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