Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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BORSA USA CORREZIONE INIZIATA? CRIPTOVALUTE SI CERCA IL VERO AFFARE,TELECOM ED UNICREDIT

imagesBORSA USA CORREZIONE INIZIATA? CRIPTOVALUTE SI CERCA IL VERO AFFARE,TELECOM ED UNICREDIT

BORSA USA E CRIPTO

Le cripto vanno eliminate o regolamentate?

Le richieste di regolamentazione sulle criptovalute sono state un tema centrale al World Economic Forum di Davos tenutosi la scorsa settimana: istituzioni e organizzazioni finanziarie di tutto il mondo restano infatti diffidenti su questo comparto, e pur invitando a una maggiore disciplina di settore, si interrogano anche su come una futura regolamentazione potrebbe impattare su questa asset class.Segue analisi su criptovalute in calce all’articolo.Ripple ,Zcash e altro.

BORSE E BORSA USA 

L’indice MSCI Asia Pacific -1,6%, la variazione giornaliera negativa più ampia degli ultimi 14 mesi.

La Borsa del Giappone – 2,55% nel finale di seduta, dal -1,3% dell’apertura. La borsa giapponese ha chiuso ai minimi da due mesi e mezzo, sulla scia della seduta negativa di venerdì a Wall Street provata dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato e dalle prospettive di rafforzamento dell’inflazione.
L’indice Nikkei ha registrato un calo del 2,55% a 22.682,08 punti, mentre il più ampio Topix ha perso il 2,17% a 1.823,74 punti. Venerdì gli indici Usa hanno lasciato sul terreno oltre due punti percentuali. Titoli legati ai chip in netta perdita, con Advantest Corp a -3,2% e Tokyo Electron a -1,97%.
Hanno perso terreno anche il comparto immobiliare e quello bancario, con Mitsui Fudosan a quasi -3,3% e Sumitomo Realty &Development a -2,8%. Mitsubishi UFJ Financial Group ha perso il 2,9%, Sumitomo Mitsui Financial Group il 2%.In controtendenza Sony Corp, in rialzo dell’1,5% dopo aver registrato un balzo di quasi quattro voltenei profitti operativi del terzo trimestre grazie alla domanda crescente per i sensori d’immagine e dopo aver migliorato l’outlook della redditività per l’anno.

Hong Kong -1,2%. L’indice CSI300 dei listini di Shanghai e Shenzen – 0,7%.
A Seoul, l’indice Kospi -‘1,4%. Mumbai -0,8%.

L’indice S&P/ASX di Sidney -1,6%. Nel bel mezzo della tempsta che scuote il mercato delle obbligazioni, stanotte, l’Australia ha tenuto un’asta di titoli governativi a 15 anni: la domanda, espressa dal rapporto bid to cover, è scesa a 1,87, è scesa su livelli che non si vedevano dal 2016.Il rendimento del Treasury Bill a 10 anni, il titolo governativo di debito di riferimento degli Stati Uniti, sale a 2,86%, sui massimi degli ultimi tre anni.

L’indice Dow Jones -l 2,5%, lo S&P500 – 2,1% e il Nasdaq -2%. Eppure a livello macro i dati sul mercato del lavoro di gennaio (un’ora prima dell’apertura ufficiale dei mercati) hanno mostrato il buono stato di salute sul fronte occupazionale statunitense, con l’economia in grado di creare 200.000 nuovi posti di lavoro, oltre le attese degli economisti di 177.000 unità, e un tasso di disoccupazione stabile rispetto a dicembre al 4,1%, ai minimi da dicembre del 2000. Si è trattato dell’88esimo mese consecutivo di aumento dei posti di lavoro, la serie migliore mai registrata.

Ma “il dato che ha sorpreso i mercati è quello relativo ai salari” orari, hanno commentato gli strategist di MPS Capital Services. Il valore, attentamente monitorato poiché indica l’assenza o meno di pressioni inflative, ha subito un incremento dello 0,34% su base mensile a 26,74 dollari, al di sopra delle attese degli economisti che attendevano, invece, un rialzo dello 0,2%. Su base annuale, la lettura ha evidenziato una crescita del 2,9%, il dato migliore dal giugno 2009.

Danske Bank collega la recente discesa dell’azionario alle paure degli investitori sulla normalizzazione delle politiche monetarie della Federal Reserve e della Bce. La casa d’affari in un report dedicato alla strategia spiega infatti che a inizio anno una forte crescita delle principali economie e la ripresa del prezzo del petrolio hanno reso il mercato piu’ ottimista sull’inflazione e sia la Federal Reserve che la Bce piu’ fiduciose sull’outlook. In questo contesto gli analisti fanno notare che “le aspettative del mercato sulla normalizzazione delle politiche monetarie delle Banche centrali sono aumentate”. Gli esperti pensano quindi che queste speranze/paure sulla normalizzazione delle politiche monetarie abbiano causato un inasprimento del sentiment di mercato e di conseguenza delle prese di profitto anche sull’equity. In ogni caso, Danske B. crede che le Banche centrali non dovrebbero farsi prendere troppo dall’euforia quando si parla di inflazione, soprattutto la Bce considerando anche la forza dell’euro.

 AMAZON

ha aggiornato il record di utili, saliti a 1,9 miliardi di dollari nel quarto trimestre del 2017 e in apertura avanza del 5,13%. Il colosso statunitense dell’e-commerce ha registrato un utile superiore a un 1 miliardo di dollari per la prima volta nella storia della compagnia, grazie alla rigorosa disciplina fiscale e al proprio orientamento che va al di là del mercato dell’online. Il dato è stato aiutato da sgravi fiscali per 789 milioni di dollari grazie all’impatto positivo della recente riforma fiscale statunitense.

Sorride sul fronte dei conti anche APPLE, che nei tre mesi che comprendono Natale ha registrato il periodo migliore di sempre sia in termini di utili (a 20 miliardi) che di ricavi (88,3 miliardi). Gli iPhone hanno fruttato 61,5 miliardi, il 13% in più rispetto a un anno fa, nonostante le aspettative fossero più alte e il titolo apre in ribasso del 2,5%. Inoltre, dal punto di vista finanziario, il cfo Luca Maestri ha affermato di voler ridurre la posizione finanziaria netta “praticamente a zero”.

Quanto ad Alphabet (-4,63%), la holding che controlla Google, ha accusato una perdita netta di 3 miliardi di dollari, dovuta in gran parte all’impatto della riforma fiscale statunitense.

CRIPTOVALUTE

Se il Bitcoin e Etherum sono in forte ribasso è perchè le indagini avviate contro Tether e Bitfinex, impensieriscono a non poco il mercato. Le due società sono accusate di aver gonfiato artificialmente il prezzo del Bitcoin e ovviamente questi accertamenti giudiziari non possono non generare seri dubbi sull’affidabilità e la sicurezza del sistema delle criptovalute

ZCASH

Secondo una nuova analisi diffusa da Grayscale Investments, il valore di Zcash (ZEC) potrebbe raggiungere e superare quota 62.000 dollari entro il 2025. Il dossier nel quale viene affermata tale previsione, a cura dell’analista finanziario Matthew Beck, contiene ovviamente un disclaimer che punta a rammentare come si tratti di valori ipotetici e di un’opinione personale, ma è comunque stato in grado di attrarre ben più di qualche interesse.Ricordiamo che Zcash è una valuta digitale che poggia buona parte del suo appeal sul promesso anonimato, tanto che la stessa Grayscale ha definito l’asset come un “conto bancario svizzero in tasca”.

RIPPLE

guardando alla sola Ripple, non si può dimenticare che le premesse di questa cryptovaluta siano comunque solide. Ripple, infatti, è molto apprezzata dalle banche e ha al suo attivo numerosi accordi ottenuto grazie proprio alle potenzialità della sua blockchain. Non si deve dimenticare che il rally che la quotazione XRP registrò a inizio gennaio fu innescato proprio dalle notizie sugli accordi con banche e enti finanziari. Ripple, quindi, gode comunque di una forte legittimazione.

TITOLI DA SEGUIRE IN ITALIA

UNICREDIT

Le prospettive su Unicredit, quindi, continuano ad essere positive. La banca, tra l’altro, negli ultimi giorni ha portato a casa un ottimo risultato sul fronte occupazionale. Unicredit ha infatti raggiunto con i sindacati un accordo che prevede fino a 500 assunzioni di giovani in Italia in cambio di uscite volontarie. Il rapporto tra le nuove assunzioni e le uscite volontarie è di 1 a 1. L’intesa prevede che 280 assunzioni scattino immediatemente. L’accordo tra Unicredit e i sindacati dei bancari punta a uno svecchiamento generazionale. Per quello che riguarda le uscite volontarie, il piano prevede che l’adesione sia libera. Le unità che chiederanno di uscire avranno l’accesso al fondo di solidarietà in chiave espansiva.L’intesa sul ricambio generazionale è una buona notizia sia per i suoi contenuti sia per la convergenza che azienda e sindacati hanno mostrato.

TELECOM

In un report pubblicato riguardante il mercato delle telecomunicazioni Mediobanca esprime aspettative positive sul settore che, secondo gli analisti, dovrebbe beneficiare delle prossime elezioni del 4 marzo.Sempre nello stesso report Telecom e’ stato indicato come il titolo dal maggiore potenziale di rialzo ed e’ stato confermato il giudizio “outperform” e il target price a 1,30 euro, corrispondente ad un upside del 85% rispetto alla valutazione attuale di borsa.

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