Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

BORSA USA :LA :CORREZIONE SI TRASFORMA IN CROLLO!

crolloBORSA USA :LA :CORREZIONE SI TRASFORMA IN CROLLO!

Borsa Usa corregge ,poi CROLLA!!Tutti diranno ,io lo sapevo c’era da attendersela ecc,ma in realta’ nessuno pensava che potesse accadere in modo cosi repentino.I segnali ,per quanto ci concerne c’erano tutti .L’ipercomprato “folle” aveva preso corpo ed una profonda correzione sarebbe stata salutare.Noi avevamo segnalato giovedi ,che nell’aria c’era qualcosa di strano ,ci riferiamo all’indice Americano ,per tale ragione ,ma non in quantita’ esagerata ,avevamo suggerito di entrare short su indice Americano con xt21.(ETF short SP e EURO)Il nostro target era 2650 di SP500 con estensione massima a 2400 punti ,ma con altalenanza di movimenti non in una sola battuta.Per il momento siamo sui 2600 punti ,ergo altri 200 punti di correzione ci sono tutti ,ma ci attendiamo ,prima un nuovo rimbalzo ,come è avvenuto due settimane fa con le cripto ,per poi capitolare definitivamente.Ricordiamo che su crolli c’è sempre dietro l’angolo l’opportunita’e bisognera essere molto bravi a captarla e approfittarne.Il VIX ,finalmente riprende un po’ d’ossigeno ,dopo una discesa di 2 anni.Si impenna la volatilita’ con il VIX che raggiunge in after hours i 37 punti con un balzo in tripla cifra (+115%), rispetto alla chiusura di venerdi’.

 

il Dow Jones (-4,6%)  il maggior ribasso in termini assoluti di sempre. Lo S&P500 -4,3%, il peggior calo dall’agosto 2011, mentre il Nasdaq -3,8% ed il Russell 2000 -3,6%. Questi ultimi due indici terminano, inoltre, la seduta sui minimi intraday con il listino tecnologico che scende sotto i 7.000 punti e quello delle small caps sotto i 1.500.
Dai massimi assoluti il Nasdaq – unico listino ancora in positivo da inizio anno –  arretra del sette per cento, Dow Jones e S&P500 dell’8%.
Questi ultimi due rompono al ribasso la media mobile a 50 sedute e rimbalzano dopo aver bucato anche quella a 100.
JPM SU CORREZIONE

JPMorgan in un report sulla strategia globale evidenzia la recente correzione dell’azionario, ma allo stesso tempo sottolinea anche che l’equity da inizio hanno ha realizzato una performance forte e quindi l’attuale movimento di consolidamento non sorprende. Gli esperti pensano anche che l’aumento dei rendimenti non fara’ ‘deragliare’ il percorso dell’azionario nel lungo periodo. La casa d’affari crede quindi che la discesa dell’equity possa rappresentare un’occasione di acquisto in quanto “la crescita dei fondamentali” resta un elemento di sostegno, cosi’ come “gli utili” societari.

CRIPTOCARNEFICINA

Carneficina per tutte le cripto valute con perdite tra il 12 ed il 25% per le principali divise. Bitcoin scende al di sotto dei 6.000 $ ed e’ ora in calo del 70% rispetto ai massimi del 17 dicembre a quasi $20.000. Nessuna di queste divise registra ora un bilancio positivo da inizio anno.

BCE

La Bce sta lavorando per identificare eventuali rischi sulla stabilità finanziaria derivante dalle valute digitali, ma le banche sembrano mostrare uno scarso appetito negli investimenti in Bitcoin.Lo detto il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi.”Non stiamo osservando una detenzione rilevante a livello sistemico delle valute digitali da parte delle istituzioni vigilate”, ha detto Draghi al Parlamento europeo a Strasburgo.”In realtà, gli istituti di credito … stanno mostrando un limitato interesse per le valute digitali, come il Bitcoin”, ha proseguito.”Bisogna comprendere che il Bitcoin e le altre valute digitali sono in uno spazio non regolamentato e dovrebbero essere considerati come asset molto rischiosi”, ha sottolioneato Draghi.”Di conseguenza le banche dovrebbero misurare il rischio di detenere valute digitali nei loro portafogli”.

BORSE ASIATICHE

Dopo che ieri Wall Street ha registrato il calo più forte dal 2011 a causa di un massiccio sell-off, oggi la borsa di Tokyo ha chiuso in grossa perdita, la peggiore dal novembre 2016.
L’indice Nikkei -4,73% a 21.610,24 punti, mentre il più ampio Topix ha perso il 4,40% a 1.743,41 punti.In corso di seduta il Nikkei è arrivato a perdere oltre il 7%, toccando il più forte calo intraday dal 1990.Tutti i mercati asiatici sono oggi fortemente negativi.SHANGHAI 3,4% HONG KONG -4,55% (Prada -5%).
 SYDNEY – 3,2%, il peggiore da due anni e mezzo, determinato soprattutto dal comparto bancario e da quello dei materiali estrattivi, nonostante il rialzo dei prezzi del ferro grezzo.
MUMBAI 3%, sulla scia del calo globale che si va ad aggiungere alle preoccupazioni per l’imminente riunione della banca centrale e per la nuova tassa sul capital gain.
TAIWAN – 5%, SEUL l’1,54%; SINGAPORE-2,8%, soprattutto a causa dei titoli finanziari.

INTESA

Il gruppo ha appena diramato il comunicato stampa con i punti chiave del piano industriale
Intesa prevede di chiudere il 2018 con utili sopra quelli del 2017 esclusi gli aiuti statali.. L’anno passato si è chiuso con un utile a 7,3 miliardi con un contributo di 3,5 miliardi per l’acquisizione delle banche Venete.Da qui al 2021 il piano industriale prevede una crescita media annua degli interessi netti del 2,8% e del 5,5% delle commissioni.Nel 2021 il target di proventi operativi è fissato a 20,8 miliardi di euro (con una crescita media annua del 4%). Sul fronte delle sofferenze, il gruppo punta a dimezzarle a fine piano portandole a 26,4 miliardi con un Cet 1 al 13,1%. Sul fronte della redditività al 2021 è indicato un Rote al 14,6% e un utile netto a 6 miliardi. La società punta a un rapporto tra costi e ricavi del 45,4%.

La banca proporrà la conversione delle azioni risparmio in ordinarie, +18 centesimi di punto attesi su Cet1. Piano prevede riconversione di almeno 5.000 persone a ruoli con elevato valore aggiunto, ulteriore chiusura di 1.100 filiali.
Banca Imi ha chiuso il 2017 con un utile netto consolidato di 671 milioni, in calo del 9,6%.
Intesa Sanpaolo Vita ha chiuso il 2017 con un utile netto consolidato di 639,3 milioni di euro in calo del 7,5% rispetto al 2016

FCA

Il rating di S&P su Fca non tiene conto del possibile scorporo della divisione delle componenti o di altre operazioni della casa automobilistica. L’agenzia non prende in considerazione eventuali cambiamenti della strategia aziendale o della politica finanziaria che emerge dal piano relativo ai prossimi cinque anni, che la casa automobilistica dovrebbe annunciare a giugno. Il rating non include nemmeno la nomina di un nuovo ceo, prevista per la fine di quest’anno, che dovrebbe provenire dai ranghi della stessa societa’.

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