Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

ENI , OTTIMO BILANCIO ,MPS MANIPOLAZIONI?CREVAL (ADC) E RUSSIAGATE

eniENI , OTTIMO BILANCIO ,MPS MANIPOLAZIONI?CREVAL (ADC)E RUSSIAGATE

In sintesi.Eni ,ottimo bilancio il buy è d’obbligo,Creval,Oggi parte l’aumento di capitale da 700 milioni, verranno emesse quasi 7 miliardi di azioni a fronte delle 110 milioni attualmente in circolazione, ciò significa che i vecchi soci, che non sottoscriveranno le nuove azioni, si vedranno azzerare la partecipazione (ridimensionata del 99,84%).
Il periodo d’offerta è dal 19 febbraio all’8 marzo.In particolare, il cda ha deliberato di emettere massime 6.996.605.613 azioni ordinarie Creval di nuova emissione, prive dell’indicazione del valore nominale, aventi le stesse caratteristiche delle azioni Creval in circolazione, compreso il godimento, da offrire in opzione agli azionisti di Creval ad un prezzo unitario di sottoscrizione pari ad 0,1 euro, di cui 0,09 euro a titolo di sovrapprezzo, nel rapporto di 631 azioni Creval di nuova emissione ogni n.1 azione posseduta. Il controvalore massimo dell’Offerta sarà, pertanto, pari ad  699.660.561,30 euro. I diritti di opzione sono negoziati sul MTA dal 19 febbraio 2018 al 2 marzo 2018.

Trump soliti problemi con Russiagate.Mps , il suo andamento paradossale è sotto indagine Consob.

Borse stamattina.L’indice Nikkei di Tokyo +1,97%, un proseguimento del rally che ha permesso al mercato azionario del giappone di salire del 3,4% la scorsa settimana. La Borsa della Corea del Sud, +0,8%. Quella dell’Australia + 0,6%. Mumbai – 0,4%.Venerdì Wall Street ha chiuso sulla parità,

ARTICOLO IN FORMA PIU’DETTAGLIATA

ENI,potremo dire buona la prima.Il consiglio di amministrazione chiamato ad approvare i risultati relativi all’esercizio 2017, ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo 2018 pari a 0,8 euro. Considerando che Eni aveva già staccato un acconto 2017 sul dividendo pari a 0,4 euro, il saldo dividendo Eni 2018 sarà quindi pari ad altri 0,4 euro. La data di stacco del saldo sui dividendi Eni sarà il 21 maggio mentre quella di pagamento il 23 maggio. Per sapere quale sarà la reazione degli investitori a questa decisione, bisognerà guardare all’apertura delle azioni Eni su Borsa Italiana oggi.

Eni ha chiuso l’esercizio al 31 dicembre 2017 con ricavi che sono aumentati del 20% a 66,92 miliardi di euro rispetto ai 55,76 miliardi del 2016. Forte variazione positiva anche per l’utile operativo adjusted Eni 2017 che ha toccato i 5,79 miliardi di euro. Per quello che riguarda questa voce il valore è salito di oltre il 50% dai 2,31 miliardi di euro del 2016. Di conseguenza l’utile netto adjusted di Eni è stato pari a 2,41 miliardi di euro dai 340 milioni di euro di rosso di un anno fa. Per finire, l’utile di competenza degli azionisti Eni al 31 dicembre 2017 è stato pari a 3,43 miliardi di euro contro il rosso di 1,46 miliardi del 2016.L’ultimo trimestre dell’anno si è chiuso con ricavi in aumento dell’11% a quota 17,55 miliardi, un utile operativo adjusted che è stato pari a circa 2 miliardi ossia ben il 55% in più rispetto agli 1,29 miliardi del quarto trimestre 2016 e un utile di competenza Eni che ha raggiunto 2,1 miliardi di euro dai 340 milioni del quarto trimestre 2016.

MPS,MANIPOLAZIONE?

La quotazione Monte dei Paschi su Borsa Italiana ha registrato nelle ultime settimane un forte ribasso. Il prezzo delle azioni MPS oggi è pari a 3,55 euro contro i 4,55 di fine ottobre quando il titolo bancario tornò sui mercati. Stando ad un esposto denuncia presentato in Consob, l’andamento della quotazione MPS potrebbe essere stato monipolato. L’esposto è stato presentato dall’autorità di controllo sui mercati dal fondo londinese By-Brook Capital Llp e si base sulla rilevazione di una serie di movimenti anomali che il prezzo delle azioni Monte dei Paschi ha registrato nelle sedute comprese tra il 17 novembre e l’8 febbraio ossia pochi giorni fa. L’esposto presentato a Consob è molto circostanziato a parla di una serie di “operazioni che avrebbe depresso ad arte e volutamente le azioni del Monte dei Paschi di Siena“. Secondo il quotidiano il prezzo delle azioni MPS sarebbe stato manipolato al ribasso attraverso un sistematico scoraggiamento della fiducia degli investitori. Mediante le tecniche del trading algoritmico, la velocità delle vendite sulle azioni Monte dei Paschi, sarebbe stata tenuta volutamente alta al fine di limitare gli acquisti. La manipolazione della quotazione MPS sarebbe stata orientata quindi al deprezzamento del titolo rispetto a quelli che avrebbero potuto essere i valori reali delle quotazioni. In particolare, scrive La Repubblica, la strategia manipolatrice ha puntato a “ridurre la generale fiducia del mercato scoraggiando l’inserimento di nuovi ordini di acquisto delle azioni“. Nei giorni scorsi Monte dei Paschi è crollata proprio dopo che UBI BANCA ha smentito categoricamente che sia allo studio un’ipotesi di fusione MPS UBI Banca con apertura anche verso altri istituti.

RUSSIAGATE

Un grand jury federale americano ha incriminato 13 russi e tre entità, tra cui un’agenzia web, con l’accusa di ingerenze nelle elezioni americane e in altri processi politici.Lo ha riferito il procuratore speciale Usa Robert Mueller.Nelle 37 pagine di documenti, l’amministrazione americana stima che le entità russe abbiano iniziato ad interferire con i processi politici – tra cui la campagna presidenziale del 2016 – a partire dal 2014. Mueller parla di una cospirazione per interferire nelle elezioni da parte di persone che avevano adottato false identità online per mandare messaggi controversi, viaggiato negli Usa per raccogliere informazioni riservate e tenuto comizi politici spacciandosi per americani.L’Internet research agency russa “aveva l’obiettivo strategico di portare discordia nel sistema politico Usa, comprese le elezioni presidenziali del 2016″, si legge nell’imputazione.”Le operazioni degli imputati includevano il sostegno alla campagna dell’allora candidato Donald Trump…e lo screditamento di Hillary Clinton”.L’incriminazione ricalca ampiamente le conclusioni del gennaio 2017 dell’intelligence Usa, secondo qui la Russia interferì nelle elezioni con l’obiettivo, tra gli altri, di aiutare Trump.Trump non ha mai accettato il rapporto dell’intelligence e ha sempre definito l’inchiesta di Mueller una “caccia alle streghe”.

 

 

 

CREVAL

Creval comincera’ OGGI , giorno del lancio dell‘aumento di capitale da 700 milioni, da un prezzo di riferimento di 0,1122 euro. E’ quanto si evince da un comunicato pubblicato sul sito di Borsa Italiana. L’istituto valtellinese ha archiviato la seduta odierna con un rosso del 12,6% a 7,80 euro.Il prezzo di riferimento per i diritti dell‘aumento di capitale e’ stato fissato a 7,6880 euro.L’aumento terminera’ il prossimo 8 marzo, con i diritti negoziabili fino al 2 marzo. L’operazione prevede l’emissione di 6.996.605.613 azioni ordinarie ad un prezzo di 0,1 euro per azione, nel rapporto di 631 nuove azioni ogni nuova azione posseduta.Banca d’Italia marcherà stretto il Creval con un monitoraggio semestrale del piano e una prima verifica subito dopo l’aumento di capitale da 700 milioni . Secondo quanto si legge nel prospetto informativo dell’aumento, la Vigilanza di Via Nazionale, che con il suo rapporto di agosto ha evidenziato la difficoltà nel recupero di redditività e fatto scattare la necessità di cessione degli Npl e il conseguente aumento, si è “è riservata di adottare ogni misura ritenuta necessaria ad assicurare la sana e prudente gestione del Gruppo Creval”. Una prima verifica “da parte dell’Autorità è prevista subito dopo l’aumento di capitale”. Il pressing della Banca d’Italia si estende anche alle modalità dell’offerta pubblica dell’aumento di capitale che “dovrà essere effettuata in applicazione di policy aziendali e di procedure interne adeguate ad assicurare il rispetto del quadro normativo vigente con particolare riferimento alle disposizioni a tutela degli investitori”.

Il Creval ha preso con successo una serie di contromisure per arrestare e poi colmare il “significativo deflusso di liquidità” avvenuto nel mese di novembre 2017, dopo l’approvazione della Relazione Intermedia Consolidata 2017, la presentazione del Piano Industriale e in particolare dopo il downgrading da parte delle agenzie di rating DBRS e Moody’s. . Per contrastare i deflussi l’istituto ha posto in essere “operazioni di raccolta garantita all’ingrosso con intermediari internazionali” e un aumento della remunerazione sui depositi “dei principali clienti (persone fisiche, tesorerie d’impresa, holding, Enti, gestori di patrimoni)”. Tali iniziative, perfezionate nel mese di dicembre, hanno influito positivamente sull’indice Lcr (liquidity coverage ratio) che si attestava, al 31 dicembre 2017, al 259%.

FACEBOOK

Fuga degli utenti più giovani, tempo medio passato sulla piattaforma in calo, accuse sempre più circostanziate di scarsa neutralità sulle notizie presentate, fake news dilaganti, inizi di fuga dei grandi investitori e occhi puntati sullo schema di governance, che concentra il potere nelle mani del padre-padrone Mark Zuckerberg a prescindere dalla composizione societaria.

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