Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Gentiloni:voto Italia e postdraghi,Regole bancarie e Nava

GENTILONIGentiloni:voto Italia  e postdraghi,Regole bancarie e Nava

GENTILONI SU VOTO ITALIA

Gentiloni ,risponde alle accuse di destabilizzazione dei mercati ,che pronostica Junker ,dopo il voto Italiano. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker,fa retromarcia e dice di avere fiducia nel voto degli italiani, dopo che un suo commento sul rischio che dalle urne non emerga un nuovo governo operativo ha provocato l’aumento dello spread e ha costretto il premier Paolo Gentiloni a intervenire.

Il consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni, acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, ha conferito a Mario Nava l‘incarico di presidente consob.Lo rende noto uncomunicato di Palazzo Chigi diffuso dopo la riunione di governo.

Il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, deve stare tranquillo sull’esito del voto italiano del 4 marzo perché tutti i governi sono operativi.Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni nel corso della registrazione del suo intervento a Porta a Porta replicando al capo dell’esecutivo comunitario, secondo il quale i mercati reagiranno negativamente alle elezioni in Italia perché non ci sarà un governo operativo.”Tranquillizzerò [Juncker], i governi sono tutti operativi, non ce n’è uno meno operativo e uno più operativo, i governi governano”, ha detto Gentiloni.Le dichiarazioni di Juncker, a detta di un trader attivo sull’obbligazionario, hanno pesato su un mercato già appesantito dalla tornata di aste di fine mese del Tesoro, che si terranno a ridosso dell’appuntamento elettorale.

GENTILONI SU POST DRAGHI

Il premier Paolo Gentiloni ritiene che la successione a Mario Draghi alla presidenza della Bce sia un tema aperto e ha parlato della questione con il presidente francese Emmanuel Macron.Rispondendo a una domanda durante la registrazione di ‘Porta a Porta’, Gentiloni ha negato la scelta per la vice presidenza dell’istituto centrale, caduta sullo spagnolo Luis De Guindos, sia un segnale di debolezza italiano e spiani la strada all’ascesa al vertice del tedescoJens Weidmann.”Noi alla Bce abbiamo quel signore lì (Draghi), l’unico Paese che certo non poteva avanzare una proposta per la vicepresidenza era l’Italia, avendo la presidenza”, ha detto.”Ne ho parlato anche con il presidente Macron in questi giorni…”.Così come ieri Padoan, anche Gentiloni ha rimarcato come la questione sia aperta e non ci sia alcuna regola non scritta che darebbe la presidenza a un rappresentante dell’ Europa del Nord, avendo il Sud la vicepresidenza. “Il predecessore dell’attuale candidato spagnolo era portoghese, quindi è smentito da quello che è successo in questi anni che se c’è un candidato del Sud Europa per la vicepresidenza allora il presidente è tedesco o finlandese…”.Piuttosto Gentiloni non ritiene utile “la retorica dello sbattere i pugni in casa” ad uso dei media italiani. “Poi vai in Europa e nessuno ti si fila, e magari hai anche problemi con le lingue…”, aggiunge.

REGOLE BANCARIE

L’Unione Europea è stata chiamata dalla propria presidenza ad ammorbidire le nuove regole proposte per le banche estere presenti nel blocco per allinearle con i criteri Usa.

E’ quanto emerge da alcuni documenti Ue.

La bozza di legge che propone il cosiddetto intermediate parent undertaking (IPU), in base al quale le banche estere devono portare le proprie attività Ue sotto una singola holding, viene vista da più parti come una ritorsione alle regole della Federal Reserve che impongono ai grandi gruppi bancari esteri negli Stati Uniti di creare holding.La proposta Ue potrebbe applicarsi anche alle grandi banche britanniche dopo l’uscita della Gran Bretagna dalla Unione.Lo scopo della bozza delle regole Ue è di agevolare i regolatori del blocco nella gestione della crisi di una banca estera. Moltiplicherà anche i controlli dei regolatori sugli istituti stranieri, aumentando in molti casi i loro costi.In un documento visto da Reuters la Bulgaria, a cui fa attualmente capo la presidenza dell’Unione, ha proposto di modificare la bozza di regole presentata alla Commissione Europea nel 2016, sostenendo che il requisito dell’Ipu dovrebbe essere applicato quando una banca estera ha asset totali di almeno 40 miliardi di euro nell’Ue.La proposta iniziale prevede una soglia di 30 miliardi e l’automatica applicazione alle banche sistemiche, obbligando 19 grandi istituti esteri ad adattarsi alle nuove e piùsevere regole.Il cambiamento allineerebbe l’Ue alla soglia dei 50 miliardi di dollari prevista dalle regole Usa per le banche straniere.

Ci sono 30 banche globali, come HSBC , Goldman Sachs , Morgan Stanley e Barclays, che i regolatori internazionali e le banche centrali considerano sistemiche e devono quindi soddisfare requisiti patrimoniali più stringenti.L’originaria proposta Ue prevede che le banche estere nella lista degli istituti sistemici globali debbano automaticamente creare una Ipu a prescindere da quanti asset hanno nel blocco.Il documento mostra che la presidenza Ue vuole abolire questo automatismo, in linea con le regole negli Usa che non fanno differenza fra banche sistemiche e non sistemiche.Il documento della presidenza propone inoltre che una revisione futura delle nuove regole prenda in considerazione i cambiamenti avvenuti oltreoceano, dal momento che il Tesoro Usa potrebbe restringere il campo di applicazione delle proprie regole.Le regole Ue dovrebbero entrare in vigore nel 2019 o più tardi.

BORSE ASIATICHE

La borsa giapponese chiude in rialzo di oltre mezzo punto percentuale una seduta caratterizzata da scambi sottili in cui si sono fatti meno pressanti i timori su un più aggressivo rialzo dei tassi da parte dellaFederal reserve.L’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,7% a 21.892,78 punti mentre il Topix ha messo a segno un +0,8% a 1.760,53 punti.
Balzano soprattutto i titoli legati all’edilizia come Kajima e Taisei, chesalgono rispettivamente del 3,4 e del 2,9%. Positive anche le utility: Tokyo Electric Power sale dell’1,8% e Kansai Electric Power del 5%.

 

Le Borse della Cina continentale sono ancora positive dopo la riapertura di ieri con Shanghai (+0,6%) e Shenzhen (+0,1%), mentre risulta piu’ vivace Hong Kong (+1,5%).
Sidney (+0,8%) chiude con un buon progresso. Sulle altre Borse, dove sono ancora aperte le contrattazioni, alle 08:10 ora italiana prevalgono gli acquisti.
L’indice Msci Asia Pacific, alle 08:10 ora italiana, guadagna l’1%, mentre l’oro tratta a 1.328,4 dollari l’oncia.

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