Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

POWELL:Il suo ottimismo non piace ai mercati,Borse in ribasso

UnknownPOWELL:Il suo ottimismo non piace ai mercati,Borse in ribasso

Powell,con il suo discorso sull’economia non piace ai mercati, intimoriti in questo momento più dalla minaccia dell’inflazione che da quella della recessione .Il Dow Jones ha chiuso in calo dell’1,2%, sui minimi della seduta. S&P500 -1,3%. Nasdaq -1,2%.
Il Treasury Bill a dieci anni è sceso, il rendimento è salito a 2,90% da 2,86% di ieri. Il rendimento del biennale è sui massimi degli ultimi dieci anni a 2,27%.
Il dollaro si è apprezzato: il cross euro dollaro è sceso sui minimi dell’ultimo mese a 1,223 (-0,7%), stamattina è a 1,222.

Il primo intervento del nuovo governatore della Federal Reserve al Congresso ha provocato un piccolo storno , sia sui bond che sulle azioni, l’onda ribassista si è alzata ieri sera a Wall Street ed è in azione stamattina in Asia. In più, c’è il timore che le banche centrali siano meno accomodanti e prodighe: stanotte la Banca del Giappone ha inaspettatamente ridotto l’ammontare degli acquisti di bond a lunghissima scadenza: si tratta di una piccola riduzione, solo 10 miliardi di yen, neanche 100 milioni di dollari, ma abbastanza da lasciar prevedere un cambio di regime.Secondo quanto emerge dal documento ufficiale , inoltre, la volatilità che si è manifestata recentemente sui mercati non preoccupa eccessivamente la Federal Reserve, in quanto non è vista come un ostacolo in grado di deviare il percorso di crescita dell’economia del Paese, che dovrebbe continuare ad espandersi a un ritmo sostenuto.

Sul fronte Macro brutte news in usa

Nel frattempo pero’, dal fronte macroeconomico sono arrivate cattive notizie. Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare di gennaio, sono calati del 3,7% a livello mensile, deludendo nettamente le attese del consenso degli economisti, che si aspettavano un ribasso del 2% m/m. Quelli ex trasporti sono invece scesi dello 0,3% m/m, peggio delle attese degli esperti che prevedevano un incremento dello 0,2% m/m, mentre quelli ex difesa sono calati del 2,7%, sempre su base mensile. Infine gli ordini di beni durevoli di dicembre sono stati rivisti al ribasso dal +2,8% m/m al +2,6% m/m.

L’indice S&P/Case-Shiller dei prezzi delle case nelle 20 maggiori città degli Usa è poi salito dello 0,2% a livello mensile a dicembre, mentre ha mostrato un progresso del 6,3% a livello tendenziale, leggermente al di sopra del +6,2% atteso dal consenso. L’indice riferito alle 10 maggiori città è invece salito dello 0,2% su base mensile e del 6% a/a.

In Asia, l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo -1,44%.- La borsa giapponese ha chiuso oggi in netto ribasso su dati della produzione industriale di gennaio in calo del 6,6%, dato peggiore dal terremoto di marzo 2011, mettendo in luce un calo della domanda e a un aumento delle scorte.La decisione della Banca del Giappone di tagliare gli acquisti di bond a lungo termine ha rafforzato lo yen inasprendo il clima.L’indice Nikkei segna -1,44%% a 22.068,24 punti, mentre il più ampio Topix perdel’1,23% a 1.768,24 punti.Fast Retailing ha perso il 2,5%, SoftBank Group Corp il 2,4% e Fanuc Corp il 2%.
Male anche i titoli dell’export con Honda Motor a – 2,2% e TDK Corp a -1,9%.
Il fornitore di attrezzature aziendali Uchida Yoko ha lasciato sul terreno circa il 6,5%.
In controtedenza TDC Soft che ha chiuso a +10%.

Più ampia la variazione negativa dei mercati della Cina, anche perchè un indicatore dell’attività industriale è caduto questo mese sui minimi dell’ultimo anno e mezzo. Hong Kong perde l’1,58%. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -‘1,6%. L’indice PMI manifatturiero è sceso a 50,3 da 51,3 di gennaio, le attese erano a 51,2. Va detto che il dato non è corretto in funzione del calendario e delle festività del nuovo anno lunare.

BORSE GIUDIZI BROKER

Secondo un gestore interpellato da MF-Dowjones “il mercato fa un po’ fatica a muoversi dal momento che si stanno avvicinando le elezioni italiane del quattro marzo”. L’esperto nota comunque che il sentiment e’ tranquillo e che la formazione di una grande coalizione potrebbe spingere al rialzo le quotazioni dell’azionario

-Il cfo di JpMorgan, Marianne Lake, ha detto che la banca ha finalmente colmato il divario della sua divisione di trading azionario, recuperando per la prima volta quote di mercato dopo cinque anni di tentativi. L’istituto di credito ha creato la divisione di intermediazione finanziaria in Asia e in Europa e, nel 2017, ha visto crescere del 28% i propri bilanci a livello globale. “Adesso disponiamo di una piattaforma competitiva e completa”, ha aggiunto Lake. “L’effetto moltiplicatore sta trainando le divisioni di cassa e derivati, rispettivamente in crescita del 14% e del 18%”.

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