Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

TRUMP,INFLAZIONE USA E REGOLE SU BANCHE PER NPL

bancheTRUMP,INFLAZIONE USA E REGOLE SU BANCHE PER NPL

Dow Jones -0,7%. S&P500 -0,6%. Il licenziamento di Rex Tillerson, una mossa che prepara un cambio di linea nella politica estera degli Stati Uniti, sta mettendo in allarme i mercati. Il nuovo segretario di Stato, Mike Pompeo, potrebbe essere più schierato con la Casa Bianca sul tema caldo dei dazi e sulle controverse decisioni di politica commerciale prese dagli Stati Uniti.

BORSE ASIA

Stamattina le Borse cinesi avrebbero motivi per reagire con un rialzo alla forte accelerazione della dinamica economica, ma il +7,2% registrato dal PIL da inizio anno, viene preso male, in quanto, sommandolo al risveglio dell’inflazione, potrebbe preparare il terreno ad una stretta monetaria.Le borse della zona Asia-Pacifico sono oggi in netto calo anche per  i timori per l’imposizione di nuovi dazi sull’import dalla Cina, nonostante i dati positivi da Pechino sulla produzione industriale.I nuovi dati cinesi sono molto incoraggianti” dice Craig James, chief economist di CommSec, da Sydney. “L’economia è ben piazzata per resistere a eventuali aumenti dei dazi Usa. Effettivamente, l’ufficio statistico cinese parla di ‘crescita relativamenteveloce’ sia per l’export che per i consumi nel 2018”.

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen – 0,5%. Hong Kong perde l’1,28%.
Il Nikkei di Tokyo – 0,87% .
Seoul -0,5%. Mumbai -0,3%.

“Una guerra commerciale su scalamondiale è improbabile, ma potrebbe non esserci molta pace sul fronte degli scambi”, dice da Sydney Shane Oliver, Chief Economist di AMP . “Il rischio maggiore è una guerra commerciale Usa-Cina”.

BANCHE

– Le nuove regole sul trattamento dei crediti deteriorati che la Commissione Ue diffonderà oggi  si applicano a nuovi crediti erogati dal 14 marzo che diventeranno Npl.Lo riporta una bozza del documento dellaCommissione, visto da Reuters, in cui si spiega che le banche Ue avranno due anni di tempo per svalutare i crediti deteriorati non assistiti da garanzie e otto anni per quelli coperti da garanzia, secondo una progressione graduale e crescente dellesvalutazioni.L’Ecofin, l’organo che riunisce i ministri delle Finanze dell’Unione Europea, non e’ riuscito a raggiungere un’intesa, durante la riunione odierna, in merito all’attuazione delle regole riguardanti la capacita’ totale di assorbimento delle perdite (Tlac) varate due anni e mezzo fa dal Consiglio per la stabilita’ finanziaria, e che integrano le regole sul requisito minimo di fondi propri (Mrel). Le prime sono riferite solo alle banche sistemiche, le secondo a tutti gli istituti di credito.
Le divergenze permangono tra quei Paesi, come l’Italia, che sono favorevoli ad un tetto massimo dell’8% delle passivita’ totali e dei fondi propri per l’accesso al Fondo di Risoluzione e quelli, tra cui la Germania, che ritengono necessario andare oltre tale soglia.
L’Ecofin tentera’ di arrivare un accordo nel prossimo vertice fissato a maggio.

TRUMP

Investitori sono allarmati per la guerra commerciale avviata da Trump,e per l’uscita di scena del segretario di Stato Tillerson alla Casa Bianca.

La decisione del presidente Trump di licenziare il segretario di Stato, tra l’altro, rischia di minare l’accordo sul nucleare con l’Iran e impattare negativamente sul mercato del petrolio. Lo afferma Helima Croft, strategist di Rbc Capital Markets, ricordando che l’inquilino della Casa Bianca ha ripetutamente attaccato l’accordo con Teheran. Tillerson invece, dal canto suo, ha sempre sostenuto che gli Usa devono rispettare il deal, mentre il suo successore Mike Pompeo in passato e’ stato molto piu’ aggressivo.Se gli Stati Uniti dovessero uscire dall’accordo, conclude Croft, ciò peserebbe sul settore petrolifero iraniano in quanto ridurrebbe l’entusiasmo delle imprese europee e asiatiche a investire nell’industria del greggio di Teheran e potrebbe costringere le raffinerie straniere a procurarsi meno greggio dal Paese.

INFLAZIONE IN USA

Nessuna sorpresa dall’inflazione negli Stati Uniti che sale, secondo le attese, al 2,2% a febbraio dal 2,1% del mese precedente. L’inflazione, quindi, cresce ma non accelera come temevano gli economisti.
Invariata la crescita rettificata dalle componenti volatili: +1,8%. Una conferma di questi livelli di inflazione porterebbe la Federal Reserve a confermare i tre rialzi dei tassi nel corso del 2018, una traiettoria gradita agli investitori, in quanto non dovrebbe provocare traumi.Da segnalare che i salari medi settimanali sono aumentati dello 0,3%. Il dato calma i mercati che a febbraio hanno temuto un aumento dell’inflazione e dunque una Federal Reserve meno accomodante del previsto in vista della riunione del 20 e 21 marzo prossimi, quando è atteso un rialzo dei tassi di 25 punti base all’1,5-1,75%.

GRAN BRETAGNA

UK. Nel Discorso di Primavera, il cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, ha rivisto al rialzo la stima di crescita del Pil in Gran Bretagna per il 2018, che passa dall’1,4% all’1,5%. Per il 2017 il dato finale viene indicato invece a un +1,7% contro l’1,4% previsto. Hammond ha fornito previsioni in leggera crescita anche per i prossimi anni fino al 2021, malgrado le incertezze della Brexit, auspicando che possano essere superati.

GERMANIA

– In Germania l’inflazione nazionale si è attestata a 0,5% su mese e a 1,4% su base annua DEHICY=ECIa febbraio, secondo i numeri definitivi diffusi stamane dall’Ufficio federale di Statistica, che hanno confermato idati preliminari.Confermati anche i prezzi al consumo armonizzati ai parametri europei, cresciuti di 0,5% su mese di 1,2% su anno.

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