Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

MPS di nuovo negli Abissi,Trump ,dazi Usa e Treasury,Wally a picco

mps

MPS di nuovo negli Abissi,Trump ,dazi Usa  e Treasury,Wally a picco

Stamattina la debacle delle Borse Asiatiche in scia di wally.La Borsa di Hong Kong – 3,1%. Tokio -4,51%, Giornata pesantissima alla borsa di Tokio dopo che l’amministrazione Usa ieri ha dato il via libera a dazi all’import cinese per 60 miliardi di dollari, che entreranno in vigore fra 30 giorni, e che Pechino ha replicato con toni altrettanto aspri.
L’indice Nikkei ha chiuso a -4,51% a 20.617,86 punti, mentre il più ampio Topix ha perso il 3,62,65% a 1.664,94 punti.

Pesa sulla borsa giapponese anche il rialzo dello yen con il cambiodollaro/yen sotto quota 105 per la prima volta dal novembre 2016.

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen – 4%. Singapore -2%. Seoul -2%. Mumbai -1,2%.Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo, con vendite pesanti sul comparto finanziario (-3,7% l’indice di settore). Male anche le società dell’industria.
Dow Jones -2,9%. S&P500 -2,5%. Nasdaq -2,4%. Da inizio anno l’indice benchmark S&P500 è passato in negativo.

Il titolo Mps ,sembra non voglia scrollarsi di dosso la sua congenita negativita’.Ieri sospesa piu’ volte  l’azione per eccesso di ribasso.’Non sono allo studio operazioni di aumento di capitale e l’attuazione del piano di ristrutturazione procede secondo le tempistiche previste e gia’ comunicate al mercato’.”Il comunicato non ha frenato le vendite. Sul titolo si e’ innescata una spirale ribassista. Ci sono ipotesi di vendite da parte di fondi speculativi stranieri”
E’ quanto ha precisato Mps in una nota dopo alcune indiscrezioni di stampa, aggiungendo che ‘sono confermati gli obiettivi di piano per la riduzione dei crediti deteriorati, le iniziative di contenimento dei costi e l’operazione di cartolarizzazione delle sofferenze riguardo la quale la banca non vede circostanze che possano modificarne la tempistica di conclusione gia’ comunicata al mercato’.

BORSE USA E guerra commerciale

Tra gli operatori si sta diffondendo un elevato livello di nervosismo che potrebbe essere quasi definito ‘panico’ a causa delle  tariffe che il presidente americano Donald Trump imporra’ alle importazioni cinesi. La questione riguarda le due principali economie del mondo, elemento che spaventa molto i mercati. Un’eventuale guerra commerciale potrebbe avere degli effetti molto negativi sulla crescita dell’economia globale”.Nel giro di poche ore l’attenzione dei mercati si è spostata dalla Federal Reserve alle dinamiche commerciali..In questo quadro, di grande preoccupazione, non porta molto sollievo il fatto che i dazi sull’acciaio e sull’alluminio, lasceranno fuori l’Europa.Poi in serata l’ufficializzazione di Trump.Il presidente Usa Donald Trump ha firmato un memorandum presidenziale che potrebbe imporre dazi fino a 60 miliardi di dollari sulle importazioni dalla Cina.
In base almemorandum, Trump colpirà le importazioni cinesi solo dopo un periodio di consultazione, una misura che darà ai lobbisti e ai legislatori la possibilità di ridurre la lista proposta, al momento di 1.300 prodotti.La Cina avrà inoltre tempo perrispondere alle azioni di Trump, riducendo il rischio di una immediata ritorsione da parte di Pechino.”Abbiamo parlato alla Cina e siamo nel pieno dei negoziati”, ha detto Trump, aggiungendo che la perdita di posti di lavoro americani a causa di pratiche commerciali scorrette è una delle principali ragioni per cui è stato rieletto.
Gli Usa perseguiranno anche le presunte violazioni della legge sulla proprietà intellettuale da parte della Cina attraverso la World Trade Organization.Trump ha detto che il passivo commerciale degli StatiUniti nei confronti di Pechino è “fuori controllo” a circa 504 miliardi, parlando di una clamorosa “situazione di furto di proprietà intellettuale”.”E’ il più grosso deficit di qualsiasi paese nella storia. E’ fuori controllo”, ha detto Trump prima di firmare il memorandum. “C’è una grandissima situazione di furto di proprietà intellettuale, pari a centinaia di miliardi di dollari”.
Trump ha aggiunto che avvierà negoziati con la Ue per ridurre le barriere commerciali.

RISPOSTA CINA

La Cina ha già risposto, per il momento in modo soft. Il ministero del Commercio, stanotte ha avvertito che potrebbe colpire, con analoghe misure, vari prodotti Usa, come la carne di maiale, la frutta, i tubi di acciaio, gli scarti in alluminio ed il vino: circa 3 miliardi di dollari complessivi nei valori del 2017. Ma in caso di inasprimento dei rapporti, l’attenzione si potrebbe spostare sul settore agricolo, prima voce dell’export Usa verso la Cina: nel 2016 gli Usa hanno spedito semi di soia verso la Cina per 14,2 miliardi di dollari.
L’indice Nikkei del mercato azionario del Giappone si avvia a chiudere in calo del 4,5%. Lo yen, che per l’Asia è un bene rifugio, si rafforza a 104,8 su dollaro, livello che non si vedeva dal novemebre del 2016, cioè, dall’elezione di Donald Trump. Stanotte Trump, giusto per aumentare le tensioni ,ha licenziato un altro dei suoi collaboratori, con un tweet ha dato il benservito al capo dei consiglieri per la Sicurezza nazionale, H.R. McMaster, al suo posto l’ex ambasciatore degli Stati Uniti all’ONU, John Bolton.

BOFA INSISTE SHORT SU TREASURY

L’accoppiata di crescita economica solida e protezionismo avranno come conseguenza un aumento dei tassi e di conseguenza della volatilità. L’avvertimento arriva da uno studio di Bank of America Merrill Lynch intitolato “Rumore di fondo”, dove si sottolinea che non è il momento di abbandonare lo short sui Treasury americani.

Nel report si ricorda che gli investitori esteri hanno accumulato 6 mila miliardi di Treasury bond negli ultimi venti anni, circa il 40% dell’intero mercato.Ora il rischio è che accada l’opposto, un rallentamento del commercio globale porterebbe a minori riserve valutarie globali, quindi una riduzione della necessità di comprare Treasury bond. Questo può essere un autogoal per gli Stati Uniti che, a causa della riforma fiscale, ora hanno bisogno di collocare più debito.

Le obbligazioni vengono riscoperte come bene rifugio, anche perché dalla Federal Reserve non sono arrivate ieri indicazioni precise in merito al rialzo dei tassi: il mercato probabilmente si aspettava da Jerome Powell un cambio di toni, rispetto a Janet Yellen. Rendimento del Treasury Bill a dieci anni a 2,80% da 2,87% di ieri. Il biennale si porta a 2,27%, da 2,30%.

BROKER SU MERCATO

“Il mercato e’ preoccupato per la questione dei dazi americani e aspetta l’annuncio del presidente Usa Donald Trump sulle tariffe per le importazioni cinesi”, spiega un gestore interpellato da MF-Dowjones, aggiungendo comunque che “a mio avviso le vendite diffuse in Europa sono esagerate anche perche’ non e’ nell’interesse di nessuno arrivare a una guerra commerciale”. L’esperto fa notare poi che in Ue pesano anche i Pmi di marzo pubblicati questa mattina che hanno deluso le attese

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