Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

BORSA USA AZIONARIO ITALIANO,BUFFETT NO ALLE CRIPTO,GIAPPONE FAVOREVOLE

borsa usa 2BORSA USA AZIONARIO ITALIANO,BUFFETT NO ALLE CRIPTO,GIAPPONE FAVOREVOLE

BORSA USA

Stanotte Wall Street ha chiuso in rialzo, sui massimi dell’ultimo mese, grazie alla spinta delle società dell’alta tecnologia.Dow Jones +0,9%, S&P500 +1,1%, Nasdaq +1,7%.

Il presidente della Fed di San Francisco John Williams si aspetta che l’inflazione negli Stati Uniti salirà al target del 2% quest’anno e si manterrà su tale livello o anche sopra per “un altro paio d’anni”. Intervenendo a Madrid alla banca centrale spagnola, Williams ha affermato che per prevenire un surriscaldamento dell’economia la Fed deve continuare ad alzare i tassi di interesse.L’esponente della Fed ha aggiunto di prevedere che il costo deldenaro sarà tra il 3 e il 4% entro il 2020.
Il tasso ufficiale Usa si trova attualmente nell’intervallo 1,50%-1,75% e la maggior parte dei membri del comitato di politica monetaria della banca centrale lo vede tra il 3,1% e il 3,6% entro il 2020.Le indiscrezioni sull’avvicinamento in atto, tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord, spingono all’insù stamattina, la maggior parte delle Borse dell’Asia, tra cui quella di Seoul (+1,1%). +1,3% Nikkei di Tokyo, mentre lo yen, un bene rifugio, si indebolisce su dollaro, portandosi sui minimi dell’ultimo mese e mezzo (cross a 107,3).
Stanotte Bloomberg ha scritto che Milke Pompeo, l’ex direttore della CIA in procinto di diventare il nuovo segretario di Stato, sarebbe andato qualche settimana fa in Corea del Nord, a preparare l’incontro tra Donald Trump e Kim Jong Un.
Le Borse della Cina invece sono deboli, l’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen perde lo 0,7%. Hong Kong è sulla parità. Lo yuan si svaluta su dollaro a 6,28 su dollaro.Il mercato azionario cinese reagisce negativamente alla decisione della banca centrale di ridurre il valore delle riserve obbligatorie delle banche, un provvedimento che sulla carta dovrebbe tradursi in un’iniezione di liquidità di quasi 200 miliardi di dollari. Ma siccome i grandi istituti di crediti cinesi sono molto esposti con lo stesso istituto centrale, questa cifra sarà parecchio più bassa. In più, il taglio, del tutto inatteso, non fa stare tranquilli, perché potrebbe anticipare l’arrivo di altri interventi delle autorità centrali, intenzionate a ridurre l’esasperata leva finanziaria.

BUFFETT NO ALLE CRIPTO

In un contesto che vede molti voti noti della finanza scoprire il Bitcoin, il vecchio Warren non sembra essere disposto a fare passi indietro ma anzi resta fedele alla sua consegna di non investire mai in Bitcoin. In verità Buffett non è il solo finanziere che preferisce non comprare Bitcoin ma è certamente quello più noto. Una diffidenza simile nei confronti del BTC è possibile rintracciarla nell’atteggiamento di Joseph Stiglitz, premio Nobel ed ex Chief Economist della Banca Mondiale. Il noto economista non ha mai nascosto la sua convinzione che le criptovalute sono destinate a svanire non appena saranno diventate mainstream. Secondo Stiglitz, infatti, il fascino del Bitcoin è unicamente dovuto all’attuale assenza di regolamentazione. Il premio Nobel dell’Economia ritiene quindi che non appena il settore delle criptovalute verrà regolamentato, BTC & Co. finiranno tra gli asset in assoluto meno appetibili.

CRIPTOVALUTE IL GIAPPONE DIVENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO

Il Giappone sta rapidamente diventando un centro globale per le imprese operanti sulla tecnologia blockchain e criptovalutaria. Nonostante la storia piuttosto contrastata delle criptovalute all’interno del Paese (sia sufficiente ricordare quanto accaduto con Mt. Gox), le autorità locali stanno riconoscendo il merito di queste nuove tecnologie, e le maggiori istituzioni finanziarie locali hanno iniziato a entrare nel settore in modo convinto, con alcune di loro che hanno altresì cominciato a gestire exchange di criptovalute.

 

UNICREDIT

La quota posseduta da Unicredit in Mediobanca, pari all’8,5% del capitale, e’ un investimento finanziario.
E’ quanto ha sottolineato Gianni Franco Papa, direttore generale della piazza di Gae Aulenti, a margine di un evento.
Il manager ha precisato che ‘La strategia e’ quella che abbiamo sempre, cioe’ e’ un investimento finanziario. Quindi se e quando i valori delle azioni raggiungeranno le valorizzazioni che riteniamo, valuteremo che cosa fare. Lo abbiamo sempre detto’.UniCredit  ha venduto lo scorso anno oltre 17 miliardi di sofferenze al prezzo reale che il mercato esprimeva allora per quel tipo di asset.”Noi abbiamo fatto una grande operazione che ha aperto il mercato italiano della cessionedegli Npl, abbiamo detto che non sono previste altre operazioni di questa taglia quindi andiamo avanti con il nostro piano Transform 2019″, ha premesso.
“Nel 2017 abbiamo fatto questa grande operazione.. con un prezzo reale per poter vendere sulmercato, abbiamo fatto una cessione molto grande da 17,7 miliardi quindi noi abbiamo ritenuto che questa fosse quella giusta. Noi guardiamo alla nostra operazione: abbiamo venduto al prezzo che il mercato quotava per quel tipo di asset”. UniCredit ha venduto i 17,7 miliardi di bad loans, molti ‘old vintage’ a un prezzo pari al 13% del nominale.
L’accordo tra Intesa e Intrum prevede la cessione di oltre 10 miliardi di Npl a un prezzo pari al 28,7% del nominale

INTESA

CarVal Investors, operatore specializzato negli investimenti in debito distressed, affianchera’ il gruppo scandinavo Intrum nell’acquisto del portafoglio di npl da Intesa Sanpaolo.
Stamane quest’ultima e Intrum hanno firmato un accordo vincolante per la cessione da parte della prima alla seconda di un pacchetto di crediti deteriorati da 10,8 miliardi, per cui Intrum ha offerto un prezzo di 3,1 miliardi, pari al 28,7% del valore nominale.
I due gruppi hanno anche raggiunto un accordo per la cessione del 51% della piattaforma di servicing della banca, per un corrispettivo pari a 500 milioni.

MPS

– Banca Monte dei Paschi di Siena  ha varato una nuova struttura organizzativa creando una nuova direzione Rete e portando al riporto diretto dell’AD Marco Morelli sia Widiba, banca online del gruppo, sia il Consorzio Operativo, sistemi informativi e back office.”Contestualmente, a seguito dell’uscita del VDG Vicario Angelo Barbarulo, del CCO e VDG Antonio Nucci, e del COO Enrico Grazzini, a partire dal prossimo 1 maggio 2018, sarà rinnovata la linea manageriale con la valorizzazione delle risorse interne che si sono distinte per competenza e capacità professionale”.
Il nuovo Chief Commercial Officer diventa Giampiero Bergami, attuale responsabile della direzione Corporate.
VittorioCalvanico è il nuovo Chief Operating Officer, al posto di Grazzini.
Maurizio Bai, attuale Responsabile dell’Area Territoriale Toscana, assume la responsabilità della Direzione Rete.

ENEL

La divisione rinnovabili del colosso elettrico italiano e’ uno dei quattro operatori che ha presentato al governo di Riad un’offerta per costruire un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica da 400 MW di capacita’ installata. Gli altri gruppi in corsa per questo importante progetto sono ACWA Power, Edf ed Engie.
La notizia e’ stata pubblicata oggi da Bloomberg a seguito del comunicato dell’Ufficio per lo sviluppo di progetti di energia rinnovabile del Ministero dell’Energia saudita. L’impianto sara’ localizzato nella citta’ di Dimat al Al Janda, nella regione nord occidentale del Paese arabo che e’ il maggior esportatore mondiale di petrolio e che  punta a triplicare la propria capacita’ di generare energia da fonti  rinnovabili. L’obiettivo del governo di Riad e’ di raggiungere una capacita’ installata pari a 9,5 GW entro il 2023, riducendo cosi’ la dipendenza da fonti fossili.

GO INTERNET

La società ha reso noto che al 31 marzo 2018, nel segmento 4G wireless e nel Fiber-To-The-Home 43.030, ha registrato un aumento del 10% di clienti rispetto allo stesso periodo del 2017. La crescita di marzo è stata determinata anche dall’espansione della rete in Emilia Romagna. In questa regione sono state eseguite nuove installazioni nei comuni di Ferrara, San Cesario (MO), e Brescello (RE), sono stati potenziati due siti rispettivamente a Parma e a Medicina (BO), ed è stato ampliato il sito nel comune di Fontevivo (PR).

IREN

il gruppo guidato da Massimiliano Bianco ha presentato IrenGO, cioe’ la nuova divisione del gruppo quotato legata alla e-mobility.
L’iniziativa e’ in linea con quanto anticipato in occasione della presentazione del piano industriale 2018-2022 e prevede un rilevante piano d’investimenti. Nel dettaglio, e’ prevista la sostituzione con mezzi elettrici del 10% della flotta waste e del 25% della flotta leggera aziendale da concludersi nell’arco del prossimo biennio.
In arco piano si arrivera’ all’introduzione in flotta di 400 veicoli elettrici di ultima generazione da utilizzare per le attivita’ operative nei territori di presenza del gruppo. Il settore ambientale sara’ inoltre interessato dall’acquisto di 230 mezzi elettrici leggeri dedicati ai servizi di igiene del suolo e di raccolta rifiuti che andranno ad aggiungersi ai 90 gia’ presenti in flotta per un totale di 320 mezzi elettrici operativi al 2022.
Per la mobilita’ dei dipendenti del gruppo e gia’ in fase di attivazione un servizio di car pooling con 25 city car elettriche che sara’ affiancato dall’introduzione di 22 e-bike collocate presso le principali sedi aziendali. I siti Iren saranno inoltre attrezzati con circa 300 punti di ricarica (ad oggi gia’ 30 operativi sulle sedi di Torino) per far fronte alle esigenze energetiche della flotta interna.
Il progetto IrenGO e’ sostenuto anche da un importante piano commerciale per i clienti esterni. Il gruppo, attraverso partnership con soggetti attivi nel settore, si propone come player autorevole per un’offerta full service di servizi di mobilita’ elettrica. I target individuati delle offerte IrenGO sono clienti consumer e piccole e medie imprese, grandi aziende con flotte interne e strutture alberghiere e pubbliche amministrazioni.
Ad oggi il progetto e’ gia’ in avanzata fase di avvio dato che sono state installate le prime wall box presso abitazioni private, sono stati avviati tavoli di lavoro con amministrazioni pubbliche per definire il posizionamento di stazioni di ricarica su strada e in luoghi privati aperti al pubblico, sono stati sottoscritti i primi accordi per l’installazione di colonnine di ricarica presso alberghi nella regione Liguria ed e’ in fase di definizione un accordo con l’Associazione degli Industriali di Novara.
La proposta spazia da servizi di analisi preventiva alla definizione di offerte commerciali per la fornitura a noleggio di una vasta gamma di veicoli elettrici, incluse le e-bike. Il cliente sara’ supportato nell’installazione e manutenzione di infrastrutture di ricarica e nell’implementazione di sistemi per il monitoraggio e il controllo dei consumi. Inoltre, saranno messi a disposizione servizi evoluti di assistenza e mobile app per la geolocalizzazione dei mezzi e delle colonnine di ricarica.

DEA CAPITAL

DeA Capital Real Estate, controllata di DeA Capital, ha perfezionato la vendite 7 immobili di proprieta’ del fondo Atlantic 2-Berenice, fondo di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso gestito dalla stessa e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana, a fronte di un corrispettivo pari a 19,5 milioni.
Nella nota si specifica che, in merito all’ottavo e ultimo immobile rimasto da cedere, la stipula del contratto definitivo e’ prevista entro settembre 2018.

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