Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

DIVIDENDI ,BORSE GIUDIZI BROKER SU MERCATI , CRIPTO E RIPPLE

DIVIDENDI

DIVIDENDI ,BORSE  GIUDIZI BROKER SU MERCATI , CRIPTO E RIPPLE

STACCO DIVIDENDI

Oggi assisteremo alla prima ondata di stacchi autorevoli ,ma ricordo che il 21 maggio sara’ il vero Dividens Day.Le Borse della Cina sono poco mosse: indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen invariato. Hong Kong -0,2%. Taiwan -0,7%. Corea del Sud -0,2%. India -0,2%. mercati sono in apprensione perché la montagna dei bond sembra voler franare. Sono stati proprio i movimenti del mercato obbligazionario a provocare la brusca correzione dei mercati azionari di inizio febbraio. 

a procedere con lo stacco della cedola, saranno società quotate anche prestigiose come UNICREDIT ,FERRARI L’importante banca staccherà un dividendo pari a 0,32 euro mentre il dividendo Ferrari sarà pari a 0,71 euro per azione.Tra le altre società del Ftse Mib che lunedi’ staccheranno il dividendo ci saranno poi anche CNH Industrial, Prysmian, Luxottica, Fineco e Recordati(saldo 2018). Lo stacco della cedola riguarderà poi anche società a minore capitalizzazione ossia non incluse nel Ftse Mib. Tra queste ci sarà De Longhi che staccherà un dividendo pari a 1 euro e corrispondente ad un rendimento del 3,91%.

 NEL DETTAGLIO

Dividendo CNH Industrial: 0,14 euro, rendimento dell’1,35%

Dividendo Ferrari: 0,71 euro, rendimento dello 0,71%

Dividendo FinecoBank: 0,85 euro, rendimento del 2,86%

Dividendo Luxottica: 1,01 euro, rendimento dell’1,94%

Dividendo Prysmian: 0,43 euro, rendimento dell’1,74%

Dividendo Recordati: 0,43 euro (saldo), rendimento dell’1,43%

Dividendo Unicredit: 0,32 euro, rendimento dell’1,79%

Dividendo Autostrade Meridionali: 1 euro, rendimento del 3%

Dividendo Banca IFIS: 1 euro, rendimento del 2,98%

Dividendo MEDIOLANUM: 0,2 euro (saldo), rendimento del 2,81%

Dividendo De Longhi: 1 euro, rendimento del 3,91%

RIPPLE DI NUOVO NELL’INTERESSE DEL MERCATO

Le Cripto da noi suggerite ,nella fattispecie Eos.Stellar ,stanno dando ottimi risultati ed a queste gia segnalate ,suggeriamo Mobius ,una piccola realta’ nella famiglia di Stellar con alto potenziale.I rumors la vedono tra non molto su piattaforme importanti come Binance

Tra i motivi principali del rally c’è la decisione di Binance, uno degli exchange criptovalutari più usati dagli investitori, di accettare non più solo Bitcoin ed Ethereum, come è avvenuto fino a oggi, ma anche altre altcoin come appunto la stessa Ripple. Concretamente la decisione di Binance farà venir meno l’obbligo, valido fino ad oggi, di comprare Bitcoin e Ethereum per poi procedere con la conversione in XRP. Grazie al nuovo corso gli investitori potranno comprare Ripple in modo diretto e senza passaggi intermedi. Ovviamente una decisione di questo tipo non è stata adottata nell’interesse di Ripple e delle altre altcoin. Binance, infatti, facendo finalmente felici quegli investiori che fino ad oggi hanno avuto dei problemi a trovare il giusto cambio valutario, potrà raddoppiare i proprio volumi di trading.La mossa rivoluzionaria di Binance avrà un effetto indiretto sul prezzo di Ripple nel senso che la quotazione XRP, come avviene già oggi, non potrà che crescere dinanzi a questa importante novità. E’ proprio grazie all’apertura di Binance che oggi molti esperti vedono il prezzo di Ripple potenzialmene in grado di agganciare quota 1 dollaro nel cambio con il Dollaro. Alcuni analisti, forse perchè presi dall’euforia, sono arrivati addirittura a vedere il prezzo di Ripple a 10 dollari. E’ questo il caso di Yashitaka Kitao, CEO della giapponese SBI Holdings, le cui previsioni, però, andrebbero prese con le pinze.

BORSA USA E DATI MACRO

Il rendimento del Treasury Bill a dieci anni è a 2,97%, sui massimi degli ultimi 4 anni e mezzo, si è arrivati venerdì a questo livello, nonostante il forte calo di Wall Street: indice S&P500 -0,9%.
Hanno relativamente poco effetto le aperture della Corea del Nord sui test missilistici, arrivate direttamente dal leader Kim Jong Un venerdì.
La Borsa del Giapppone è in ribasso dello 0,1%, nonostante lo yen sia sceso sui minimi degli ultimi due mesi e mezzo nei confronti del dollaro, a 107,8.
La valuta degli Stati Uniti è tornata ad apprezzarsi con fornza negli ultimi giorni, nei confronti di tutte le controparti del pianeta, compreso l’euro, sceso a 1,227. Il cross dollaro rupia è sui massimi degli ultimi 12 mesi, a 66,2, quello con il franco svizzero, è tornata sui livelli di inizio anno.

Sul fronte dei dati macroeconomici l’indice di fiducia dei consumatori dell’area euro, secondo la lettura preliminare, si e’ attestato a +0,4 punti ad aprile, in rialzo rispetto a quota +0,1 di marzo. Gli analisti di JpMorgan evidenziano che il dato si e’ mantenuto su “livelli elevati” e che resta forte.

TELECOM

Vivendi si schiera contro la richiesta del fondo Elliott di entrare a fare parte del contenzioso civile intentato dal cda di TIM  contro la decisione del collegio dei sindaci del gruppo di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea del prossimo 24 aprile con le richieste del fondo statunitense. I legali del gruppo francese che fa capo a Vincent Bolloré hanno sollevato un’eccezione di legittimità sull’istanza formalizzata dai legali dello studio milanese Erede Bonelli Pappalardo di far intervenire Elliot nel procedimento associandosi alla parte in causa rappresentata dai sei sindaci presenti in udienza.

PICTEC SU AZIONARIO

La Strategy Unit di Pictet Asset Management pensa che le nuvole si stiano addensando “sul panorama degli investimenti globali: Washington e Pechino mostrano i muscoli sul commercio, la Federal Reserve statunitense ha assunto un tono piu’ aggressivo e la crescita economica mondiale e’ calata, in un momento in cui le previsioni di utili sono ostinatamente elevate. Si prevede una certa turbolenza sui mercati finanziari, ma non riteniamo che vi siano i presupposti per una vera e propria tempesta. il momento di avere la mano ferma sull’asset allocation, lasciando da parte i movimenti avventati dentro e fuori dalle principali classi di attivi”. Nel complesso, l’analisi degli esperti “suggerisce di mantenere una posizione neutra sulle azioni e di rimanere sottopesati sulle obbligazioni, che stanno gia’ risentendo di una politica monetaria piu’ rigida. Dato il sentiment irrequieto degli investitori e il potenziale di piu’ frequenti sussulti di mercato brevi e bruschi, privilegiamo anche la sovraponderazione sulla liquidita’ – sia per ridurre l’esposizione al rischio, sia per essere pronti ad investire in qualsiasi opportunita’ che si potrebbe presentare”.

 

Danske Bank si concentra sul prossimo meeting della Banca centrale europea: gli analisti si aspettano il primo rialzo dei tassi dei 20 punti base solo nel mese di dicembre 2019. Il prossimo appuntamento con la Bce per gli analisti dovrebbe quindi essere un ‘non evento’ a detta degli esperti. Il presidente della Bce, Mario Draghi, nel testo del suo intervento presso l’Fmi a Washington ha dichiarato che “gli sviluppi positivi (dell’economia, ndr) nell’Eurozona non sono indipendenti dal trend di crescita globale” e i rischi per la crescita europea “restano collegati principalmente a fattori globali, come il protezionismo”. Il numero uno della Bce ha inoltre affermato che “la solidita’ del sistema bancario dell’Eurozona continua a migliorare”.

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