Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

TELECOM,MPS ,UNICREDIT ,TEMI IMPORTANTI .MERCATO INCERTO PER POLITICA

TELECOM

TELECOM,MPS ,UNICREDIT ,TEMI IMPORTANTI .MERCATO INCERTO PER POLITICA

Stamattina ,in apertura ,come è consuetudine ,assisteremo ad aggiustamenti tecnici;piu’ o meno marcati.La causa è legata ,alle scadenze tecniche ,di futures su azioni e opzioni. Per lunedi’ poi ci sara’ il grande “Stacco”,dividendi di numerose societa’ che elencheremo in un prossimo post.Per quanto concerne il nostro mercato ,se non fosse per Petroliferi e qualche titolo del settore lusso oltre Recordati,saremmo gia’ a 23200 (supportone) .Le Banche in forte sofferenza ,Unicredit ha upgrade a 22/23€ e viene affossato verso 16,4€,come tante altre banche .Mps nella tragedia piu’ totale,ma ci ha abituato a questa situazione.

MPS :LA PAROLA A MORELLI

“Vedo che e’ partita una riflessione molto alta sul modello del Monte dei Paschi di Siena e sulla sua strategia; noi ci siamo portati avanti mesi fa ed e’ stato bellissimo vedere come persone che hanno una cultura molto tradizionale abbiano trovato un meccanismo innovativo, favorendo la contaminazione di idee e tecnologia in banca”. Lo ha detto l’a.d. di B.Mps, Marco Morelli, intervenuto all’evento milanese ‘Officine Mps’ che ha coinvolto numerose start-up in grado di portare soluzioni innovative in banca. “Abbiamo chiesto agli imprenditori come portare dentro al nostro modello l’innovazione. Vogliamo imparare da altri e ci mettiamo in discussione senza presunzione. Si tratta di’ un terreno molto fertile a tutti i livelli. Lo scambio e’ avvenuto infatti in entrambe le direzioni”, ha aggiunto il banchiere

TELECOM MANTIENE LA SUA VIEW,GENISH PRO IPO

Nel corso della conference call, l’ad Amos Genish ha chiarito che Inwit e Tim Brasil sono asset strategici.Il manager non è preoccupato per i cambiamenti in vista sul fronte politico e si dice fiducioso di avere il sostegno del Cda sul piano al 2020.

Conti trimestrali in linea con le attese degli analisti: ricavi per 4,7 miliardi (-1,6% e +2,7% su base organica), Ebitda a 1,9 miliardi (-4,9% ma -1,8% su base organica) che “sconta l’effetto degli oneri operativi non ricorrenti pari a 95 milioni di euro, principalmente connessi all’accantonamento a copertura della sanzione da 74,3 milioni” peraltro “già contestata da Tim e per la quale a breve presenterà ricorso” sottolinea l’azienda.
L’utile del primo trimestre 2018 si attesta a 216 milioni di euro. Il dato comparabile, precisa la nota, è pari a 250 milioni di euro (+25% rispetto ai 200 milioni di euro nel primo trimestre 2017). Andamento positivo per i ricavi della Business Unit Domestic (+62 milioni di euro) che si è contrapposta alla riduzione della Business Unit Brasile (-144 milioni di euro) interamente correlata all’effetto cambio negativo di 191 milioni di euro, in assenza del quale la  crescita sarebbe stata pari a 47 milioni di euro.
Debito netto fine marzo a 25,54 miliardi, in linea con le stime del consenso.
“I solidi risultati del primo trimestre 2018 sono trainati dalla performance positiva in Italia e dalla forte crescita del Brasile, a conferma che stiamo già raccogliendo i frutti dell’implementazione della nostra strategia DigiTIM”, ha commentato l’AD di TIM, Amos Genish che continua ad avere il supporto degli analisti che aspettano di vedere come procede il progetto di separazione della rete.Il 2018 si apre per Tim ‘segnato’ dalla multa per la presunta infrazione della norma ‘Golden Power’ ma anche con segnali forti di una nuova governance: tagliando i compensi dei consiglieri, creando un comitato dedicato, pone più attenzione alle operazioni con parti correlate, e con la fine della ‘direzione e coordinamento’ da parte di Vivendi.

TELECOM SINDACATI

“L’avvio da parte di Tim della procedura di Cigs per riorganizzazione per 29.736 lavoratori e’ l’ulteriore atto di forzatura unilaterale messo in atto dall’azienda”. Lo affermano i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, aggiungendo che si tratta di “una scelta sbagliata che, oltre a non aiutare a risolvere gli indubbi problemi che vi sono, alimenta un clima di lacerazione con i lavoratori, l’esatto opposto di quello che sarebbe utile per superare le difficolta’ indotte da uno scenario difficile e complesso quale e’ quello in cui si trova a doversi misurare Tim. Lo scenario di trasformazione digitale impone un necessario cambiamento di Tim, in questo senso il progetto Digitim e’ una necessita’ sulla quale pero’ gravano drammaticamente i colpevoli ritardi e gli errori commessi negli ultimi anni (cambio tre a.d.) durante i quali sono stati ripetutamente anteposti gli interessi a breve termine degli azionisti a scapito della capacita’ di innovazione compromettendo in tal modo il futuro industriale dell’azienda”. “Il futuro di Tim – proseguono i sindacati – riguarda tutto il Paese, deve coinvolgere le istituzioni e la politica nel suo complesso e non puo’ essere fondato su modalita’ unilaterali che non risolvono i problemi ed alimentano lacerazioni e conflitto e su strategie che antepongono alla prospettiva industriale dell’azienda l’utilizzo improprio di strumenti per esclusive finalita’ di risparmio nel brevissimo periodo”. I sindacati quindi “respingono in maniera netta questa scelta da parte di Tim. Occorre ora riaprire un confronto che affronti e risolva positivamente tutto l’insieme delle questioni presenti e riconsegni un clima di ordinarieta’ delle relazioni sindacali tale da superare il metodo degli atti unilaterali che ha negativamente caratterizzato quest’ultimo periodo”

BROKER SU MERCATO

La Strategy Unit di Pictet Asset Management mantiene la preferenza per l’azionario dell’Eurozona: “i mercati della regione conservano valutazioni ragionevoli, mentre le condizioni economiche e gli utili societari hanno spazio per un ulteriore miglioramento rispetto a quelli Usa. Inoltre, le societa’ europee probabilmente beneficeranno di un euro piu’ debole – prevediamo un indebolimento della valuta nei prossimi mesi – e di un minor costo del capitale. Ci aspettiamo un restringimento a favore delle societa’ europee del divario del rapporto prezzo-valore contabile degli indici S&P 500 e Stoxx Europe 600, che si attesta ad un livello record dell’85%”. A livello settoriale gli analisti continuano “a privilegiare i titoli legati all’energia”.

UNICREDIT

UniCredit continuera’ a fare molto bene per tutto il 2018. Lo ha detto il direttore generale del gruppo di piazza Gae Aulenti, Gianni Franco Papa, a margine dell’inaugurazione a Roma della filiale di UniCredit SubitoCasa. “Avete visto i risultati dell’anno e avete visto i risultati del trimestre. Siamo convinti che faremo molto bene nel prosieguo dell’anno e conseguiremo i target del piano Transform 2019”, ha previsto Papa. “Siamo una grande banca commerciale paneuropea semplice e di successo”, ha proseguito il d.g. di UniCredit spiegando che per la riduzione dei costi “siamo in anticipo rispetto al programma” e “i ricavi sono in crescita in un momento non facile, con molta pressione sui tassi di interesse, cresciamo nelle commissioni e nel net interest income”. Quanto alle emissioni Mrel, Papa ha ricordato come “abbiamo un piano in base alle necessita’ e ci rimettiamo alle norme”. Durante l’inaugurazione della flagship di UniCredit SubitoCasa, Papa ha poi spiegato che “questa nuova filiale, insieme a quella inaugurata un anno fa a Milano e’ strategica per l’attivita’ di Unicredit SubitoCasa, che su queste due piazze concentra volumi importanti”. “L’inaugurazione di questa filiale nel cuore di Roma -ha proseguito Papa- e’ un ulteriore segnale di vicinanza al territorio, con l’obiettivo di essere sempre piu’ presenti ed efficaci nelle risposte ai nostri clienti anche in questo ambito. Il ‘progetto casa’, infatti, resta centrale nella vita delle famiglie italiane e UniCredit vuole essere un partner concreto anche in questo momento, garantendo una consulenza altamente specializzata e soluzioni tecnologiche d’avanguardia che offrono un’esperienza nuova e di alta qualita’”. In questa occasione e’ stata lanciata App Plus, la nuova app in dotazione esclusiva ai consulenti immobiliari UniCredit SubitoCasa. L’app -sviluppata con un player primario come Var Group- permette ai clienti di sottoscrivere il mandato a vendere in maniera totalmente digitale e di ricevere tutti i documenti via mail. Gia’ solo nella sua fase di test la nuova app plus, che velocizza e semplifica tutti i passaggi del rapporto tra cliente e agenzia immobiliare, ha raccolto piu’ di un centinaio di incarichi a vendere, con massima soddisfazione dei clienti coinvolti. Sara’ disponibile in tutta Italia per la fine del 1* semestre 2018. Guardando i numeri si evince che Roma si conferma il primo mercato in Italia per numero di compravendite nel settore residenziale (oltre 30.000) in aumento del 3% rispetto al 2016. UniCredit SubitoCasa fa ancora meglio, crescendo del 9% (tre volte piu`del sistema) e intercettando oltre l’1% di un mercato estremamente frammentato, quindi con importanti opportunita` di ulteriore crescita. La crescita del mercato immobiliare e` confermata anche a livello nazionale, con il triplicarsi del numero di compravendite concluse nel 2016 rispetto all’anno precedente, trend ulteriormente avvalorato nel 2017, anno in cui ci si e` avvicinati alla soglia delle 4.000 operazioni. I primi mesi del 2018 sono in linea con questo trend registrando un aumento di redditivita` di quasi il 20%. UniCredit SubitoCasa considera la piazza romana di grande importanza. Per questo motivo l’apertura della sede in Piazza SS. Apostoli 74 si colloca nell’ambito di un piano di crescita dell’agenzia di intermediazione immobiliare del Gruppo UniCredit. Quello della capitale e` un mercato in crescita non solo per l’aumento del numero delle compravendite nel settore residenziale. Sempre piu` interesse si rileva, infatti, anche per le operazioni nel segmento commerciale che si conferma come un nuovo driver del business: nel 2017 Unicredit SubitoCasa ha intermediato negozi, uffici e capannoni industriali per un valore di oltre 50 milioni di euro. L’offerta di Unicredit SubitoCasa riguarda anche gli immobili gia` a reddito (quindi a scopo d’investimento).

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