Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Borse Cinesi ,Oggi assemblea Telecom .Cripto ,Bitcoin e dubbi su eventuale loro tassazione

cina

Borse Cinesi ,Assemblea Telecom .Cripto e dubbi su eventuale loro tassazione

La Cina prepara sostegno alla Banche

Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +2,%. Hong Kong +1%. Il principale quotidiano finanziario della Cina scrive oggi che nel corso della prossima riunione del politburo del Partito Comunista Cinese, saranno presi in considerazione misure di sostegno monetario ai mercati della Cina, scossi dalla recente decisione della banca centrale di ridurre le riserve obbligatorie delle banche. Nel lungo editoriale pubblicato sulla prima pagine del giornale, controllato dalle autorità di Pechino, si parla di provvedimenti in grado di aumentare la liquidità presente nel sistema.
A Shanghai sono in rialzo soprattutto le banche, le più reattive quando il governo cinese decide di prendere in mano il timone dell’economia: sembra ridimensionarsi la minaccia di altri interventi in grado di ridurre la leva finanziaria del sistema.
A Hong Kong, la russa Rusal, uno dei grandi produttori mondiali di alluminio ed allumina, guadagna il 30%. Ieri il Dipartimento al Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato che le sanzioni contro la società controllata dall’oligarca russo Oleg Deripaska, potrebbero essere ammorbidite, se ci sarà un cambio della proprietà. Ieri l’alluminio ha chiuso in calo del 7%.
Altrove in Asia, c’è la Borsa del Giappone+ 0,7%,La borsa giapponese chiude in territorio positivo sostenuta dai titoli delle aziende esportatrici tonificati dall’indebolimento dello yen che aiuta l’export. L’indice Nikkei ha chiuso a quota 22.278,12 punti, in crescita di 0,86%, tonico anche il Topix che si è fermato a +1,08%.Il dollaro ha chiuso a 108,75 sulla valuta giapponese toccando il massimo delle ultime dieci settimane.
Le Borse di Taiwan e di Seoul sono in calo (Taiex -0,7% e Kospi -0,2%), penalizzate dal pessimo momento delle società dell’industria dei chip. Ieri sera l’indice Sox che comprende i nomi più importanti di questa industrial ha chiuso in calo per il quarto giorno consecutivo, arrivando sui minimi da febbraio.

TELECOM

IIl giudice civile del Tribunale di Milano, Elena Riva Crugnola, ha accolto il duplice ricorso d’urgenza del cda di Telecom e di VIVENDI (socio principale dell’azienda di tlc), contro la decisione del collegio dei sindaci di integrare l’ordine del giorno dell’assemblea di Oggi con la richiesta del fondo americano Elliott (titolare di una quota dell’8,8%) di revocare e sostituire sei consiglieri. Secondo il giudice l’integrazione dell’odg «è contraria alle regole legali e convenzionali»; il giudice sottolinea poi che le decisioni assembleari che fossero state prese sulla base di questi presupposti sarebbero state «passibili di sfociare in deliberazioni invalide»Immediata la riposta del fondo americano che giudica la decisione del Tribunale un atto che ha solo «rimandato la democrazia, non una democrazia negata». Gli azionisti potranno esprimere la loro volontà all’assemblea del prossimo 4 maggio. «Elliott», aggiungono fonti vicine al dossier contattate da MF-DowJones, «ha chiesto di votare per ridurre il peso dell’influenza del peso di vivendi nel cda di tim , ma gli amministratori nominati da Vivendi  hanno scelto di dimettersi impedendo agli azionisti di votare la proposta di Elliott. Il fondo avrebbe preferito che la società non venisse trascinata in una querelle legale e lo stesso auspicio era condiviso dai sindaci. È comunque un bene», proseguono le fonti, «che si sia arrivati al voto di rinnovamento che Elliott e il mercato chiedevano per ridurre l’influenza di Vivendi Votare il 4 senza dilazioni ulteriori porta alla risoluzione della questione, come auspicato sia dal ceo che da altri fondi. Si dovrà aspettare qualche giorno in più ma è prevedibile che l’esito sarà ancor più incisivo».In una nota la società guidata da Amos Genish ha sottolineato che dopo la decisione del giudice, i due argomenti di cui Elliott ha richiesto la trattazione (revoca di amministratori e nomina di sei consiglieri) non saranno discussi.

CRIPTOVALUTE

Ormai siamo in piena attivita’ su questo settore.I nostri suggerimenti su Eos ,in primo luogo ,che da ieri ha fatto +10% e su Stellar ,in un mese 100%,stanno dando importanti frutti.Mobius ,sempre il giocattolino ,da scommessa ,ma con forte potenzialita’.Ripple sopra 1 $ buy sicuro.

BITCOIN

La previsione di Tom Lee sull’andamento della quotazione BTC nel primo semestre 2018 è di quelle pesanti. Secondo l’esperto il prezzo del BTC è destinato a salire a 20000 dollari entro giugno 2018. Per quanto concerne le previsioni 2018 Bitcoin, invece, l’analista fissa il target a 25000 dollari. In entrambi i casi l’implicazione che deriva da queste stime è quella di impostare una strategia long.

BITCOIN LO STATO TENTA LA TASSAZIONE

I guadagni ottenuti dal Bitcoin vanno inseriti nella Dichiarazioni dei Redditi? Questa domanda, completamente inedita rispetto al passato, ha iniziato a rimbalzare sul web non appena l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il cosiddetto 730 precompilato ossia la Dichiarazione dei Redditi Persone Fisiche 2018.Con una risposta, non pubblica, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che il bitcoin e più in generale tutte le criptovalute, vanno monitorati nel quadro RW del modello Redditi PF 2018 se sono detenuti al di fuori del circuito degli intermediari residenti. L’AF ha quindi affermato che anche le monete virtuali ricadono nell’obbligo di essere inserite in Dichiarazione dei Redditi secondo le disposizioni della risoluzione 72/E/2016 con la quale le criptovalute virtuali sono state assimilate a quelle estere.Il significa e le implicazioni pratiche della risposta fornita dell’Agenzia delle Entrare è quindi molto chiaro: se hai detenuto criptovalute nel corso dell’anno 2017, dovrai compilare il quadro RW della Dichiarazioni dei Redditi 2018. Ma risposta dell’AE all’interpello sul Bitcoin e sulle criptovalute non si è fermata qui. Nello stesso documento, infatti, sono anche presenti importanti precisazioni sui profili Irpef e Ivafe. Rispetto alla risposta formita in merito all’obbligo di inserimento dei Bitcoin in dichiarazione, in questo caso la risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate non ha chiarito i dubbi operativi anche in chiave RW.Ai fini Irpef, l’Agenzia delle Entrate, citando la risoluzione 72/E ha ribadito che le valute virtuali se sono detenute al di fuori del regime di impresa generano un reddito diverso tassabile secondo i principi che regolano le operazioni aventi a oggetto valute tradizionali. Rientra in questo ambito la conversione di bitcoin con altra valuta virtuale realizzata per effetto di una cessione a termine oppure a pronti se la giacenza media dell’insieme dei “wallet” detenuti dal contribuente, ha superato il controvalore di 51.645,69 euro per almeno sette giorni lavorativi. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che la giacenza va calcolata sulla base del rapporto di cambio al 1° gennaio che deve essere rilevato sl sito dove il contribuente ha acquistato la valuta virtuale o in assenza di questo sul sito dove il contribuente ha effettuato la maggior parte delle operazioni. L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che la plusvalenza (al netto di eventuali minusvalenze scomputabili) va inserita nel quadro RT, utilizzando il criterio Lifo in caso di vendite parziali, liquidando la relativa imposta sostitutiva del 26%.

IL dubbio sull’interpretazione data in materia dall’Agenzia delle Entrate sorge laddove ai fini Ivafe, andando in senso opposto all’assimilazione tra wallet e depositi presente invece nelle disposizioni ai fini Irpef, l’AE ha precisato che le criptovalute non sono soggette a tassazione in quanto l’imposta si applica esclusivamente ai depositi e conti correnti di natura bancaria.

 

BORSA USA

Ieri Wall Street non si è quasi mossa: è stata la seduta più fiacca da inizio anno. S&P500 invariato.
Nel dopoborsa, Alphabet  ha presentato i dati del trimestre: grazie all’aumento degli introiti da pubblicità, la società che controlla Google, ha registrato un incremento degli utili più forte delle aspettative. Ma emerge dai risultati, non confrontabili del tutto con quelli di un anno prima a causa del cambio della contabilità, un incremento della spesa per portare traffico sui propri siti.Il titolo è prima salito ed è poi sceso.

APPLE

La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita per verificare che l’acquisizione di Shazam da parte di APPLE non sia contraria alle regole della concorrenza Ue ai sensi del regolamento sulle concentrazioni. Secondo Bruxelles, l’operazione potrebbe ridurre la scelta per gli utenti per i servizi di musica in streaming. L’acquisto di Shazam da parte di APPLE, metterebbe insieme “due attori importanti e ben noti nel settore della musica online, che sono principalmente impegnati in in rami complementari di attivita’”, sottolinea la Commissione. In particolare, APPLE  fornisce il servizio di trasmissione di musica in streaming “APPLE  Music” che, negli ultimi tre anni, e’ diventato il numero 2 in Europa, mentre Shazam fornisce l’app di riconoscimento musicale leader per i dispositivi nello Spazio economico europeo (SEE) e in tutto il mondo.

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