Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Doppia tegola per la Fiat

fiatDoppia  tegola per la Fiat

La notizia che ha innescato le vendite su un titolo che mostrava molta forza in queste sedute è arrivata dagli Stati Uniti, Chrysler ha richiamato 4.458 Jeep Grand Cherokee sport-utility per delle problematiche all’impianto elettrico.
“Un analisi ha mostrato che il software di controllo dei fanali li spegne” per dei malfunzionamenti spiega Chrysler in un comunicato.
A questo inconveniente ci si è messo anche il taglio di G.S.Goldman Sachs ha confermato sul titolo la raccomandazione neutral e il target price a 6,3 euro ma ha tagliato le stime sul trading profit 2013, 2014 e 2015 rispettivamente del 4%, dell’1% e del 3% per riflettere il cambio, le turbolenze dei prezzi in America Latina e le minori vendite rispetto alle previsioni di Maserati e Ferrari. “Considerando l’interesse espresso da Fiat nel trovare una soluzione negoziata con Veba per il 41,5% di Chrysler, non incorporiamo piu’ nelle nostre previsioni l’esercizio delle sei tranche di opzioni. Invece, ipotizziamo che Fiat potrebbe effettuare un buy out delle minority, con una valutazione di 3,5 mld euro”, spiega la casa d’affari. Gli analisti aggiungono quindi che ci sono maggiori oneri di minoranze per Fiat con un conseguente calo delle previsioni sull’Eps: “imputiamo ora il 58,5% dell’utile netto di Chrysler a Fiat, rispetto al precedente 68,5%/75,1% del 2013/2014. Riduciamo poi le previsioni sul debito netto considerando l’uscita di cassa per l’esercizio delle opzioni”. Gli esperti spiegano che l’aumento dei rendimenti ha ridotto le passivita’ pensionistiche. Gli analisti evidenziano che un aumento del tasso di sconto di 75 punti base dalla fine del 2012 ha ridotto il disavanzo netto pensioni complessivamente di 2,3 mld euro o di 1,8 euro per azione. “Il nostro target e’ invariato in quanto le passivita’ pensionistiche sono compensate da stime di profitto inferiori e un valore piu’ elevato per le minoranze Chrysler”, conclude la casa d’affari.

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