Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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FIAT MARCHIONNE FIDUCIOSO PER IPO CHRYSLER NO AUMENTO CAPITALE

 

fiat

FIAT MARCHIONNE FIDUCIOSO PER IPO CHRYSLER NO AUMENTO CAPITALE
Fiat  finanzierà i nuovi investimenti con strumenti diversi dall’aumento di capitale e pensa che il convertendo potrebbe essere adatto, rilancerà il marchio Alfa Romeo e uscirà dai segmenti medio e basso del mass market.

Lo ha detto l’AD Sergio Marchionne in un’intervista con il direttore di Repubblica Ezio Mauro, aggiungendo che, “se non crolla un’altra volta il mercato”, col tempo rientreranno tutti i dipendenti italiani in cassa integrazione.

La società che nascerà dalla fusione con Chrysler avrà un nome nuovo e sarà probabilmente quotata a Wall Street, sul modello Cnh Industrial (CNHI.MI).

“Fiat è quotata a Milano. Poi, andremo dove ci sono i soldi (…), dove c’è un accesso più facile ai capitali. Non c’è dubbio che il mercato più fluido è quello americano, quello di New York, ma deciderà il Consiglio. Io sono pronto anche ad andare a Hong Kong per finanziare lo sforzo di Fiat-Chrysler”.

Sulla sede della società, Marchionne dice: “Lo decideremo, anche in base alla scelta di Borsa, ma mi lasci dire che è una questione che ha un valore puramente simbolico, emotivo”.

L’AD spiega di non essere preoccupato per il debito, su cui Moody’s ha minacciato il downgrade, e rimanda al piano di aprile dei nuovi modelli per vedere “dove si posizionerà”.

“Sarebbe una distruzione di valore”, dice Marchionne, rispondendo a una domanda su un possibile aumento di capitale. “Ci sono metodi, modelli diversi per finanziare gli investimenti”, spiega, aggiungendo che “il convertendo potrebbe essere una misura adatta”, ma senza commentare la cifra da 1,5 miliardi contenuta in molti report di analisti e di stampa.

Sulla possibile cessione di Alfa Romeo ai tedeschi, risponde: “Se la possono sognare. E credo che la sognino, infatti. L’Alfa è centrale nella nostra nuova strategia”.

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