Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

FTSEMIB 18000 RAGGIUNTI ERGO SI RIPARTE O SI SCAVA ANCORA?

REPORTFTSEMIB 18000 RAGGIUNTI ERGO SI RIPARTE O SI SCAVA ANCORA?

EVITIAMO LA SOLITA RASSEGNA TITOLI E FACCIAMO QUALCHE RAGIONAMENTO.
18000 PUNTI
QUESTO LIVELLO DA TANTI AGOGNATO E’ FINALMENTE ARRIVATO,MA COME ACCADE SPESSO SI ASPETTANO CERTI LIVELLI E QUANDO ARRIVANO SI HANNO INQUIETUDINI E DUBBI CHE QUEST’ULTIMI NON SIANO ANCORA SUFFFICIENTI PER UNA SERIA RIPARTENZA.TRA GLI OPERATORI GIA’ SI PARLA DI 17400 PUNTI QUALCUNO SI SPINGE A 16500 PUNTI SIAMO VICINISSIMI AL PUNTO DI RIMBALZO LO DIMOSTRA QUESTO SCETTICISMO,IN BORSA SI COMPRA SULLO SCETTICISMO E SI VENDE SULL’EUFORIA;FORSE ARRIVEREMO SUI 17800 O GIU DI LI MA SICURAMENTE GLI INDICATORI SONO IN FORTE IPERVENDUTO,ERGO UN RIMBALZO E’ PRONTO A VENIRE.LA SETTIMANA SCORSA VI PARLAVO DI LIVELLO 18000 SPARTIACQUE E SPESSO QUANDO SI ARRIVA SU TALI LIVELLI NON CI SI FERMA MAI ,SI CREA SEMPRE UNA FASE DI CORREZIONE ,DEFINITA DUBBIO E INSICUREZZA.L’INDICATORE BOLLINGER% E’ SOTTO LA SOGLIA DI IPERVENDUTO IN MODO SERIO,I NUMERI DI FIBONACCI CI DICONO CHE SIAMO AL 50% DI RITRACCIAMENTO E COME SAPPIAMO IL 61,8% E ‘ SEMPRE STATO IL MASSIMO DI OGNI RITRACCIAMENTO (17700),LO STOCASTICO E’ BASSO ,INSOMMA SALVO CROLLO USA ,IL MERCATO HA FATTO IL SUO STORNO ERGO…

 

Napolitano
«La riforma del Porcellum ormai è un imperativo». Il giorno dopo la bocciatura del Porcellum, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non usa mezzi termini: le forze politiche devono adempiere a quello che ormai è «un imperativo» e mostrare «una espressione di volontà attenta a ribadire il già sancito, dal 1993, superamento del sistema proporzionale».
BCE
La Bce migliora leggermente le sue previsioni per la crescita dell’Eurozona: ora i suoi economisti si aspettano un 2013 a -0,4% per il 2013, a 1,1% per il 2014 e 1,5 per il 2015. A settembre le stime erano a -0,4% per il 2013 e +1% per il 2014.

La Bce ha limato le sue previsioni per l’inflazione dell’Eurozona: ora i suoi economisti si aspettano un 2013 a 1,4% per il 2013 e 1,1% per il 2014 e 1,3% per il 2015. A settembre le stime erano per 1,5% per quest’anno e 1,3% per il prossimo.
DRAGHI

L’andamento dell’inflazione dovrebbe procedere “sotto tono” per “un periodo prolungato”, ma le aspettative sui prezzi restano in linea con l’obiettivo di stabilità. Per Draghi, i tassi d’interesse resteranno bassi o inferiori ai livelli attuali a lungo, e la Bce userà “tutti gli strumenti a disposizione” di fronte ai rischi per la stabilità. Secondo il presidente dell’Eurotower, le politiche di risanamento dei conti pubblici nell’Eurozona dovrebbero favorire la crescita e avere un’ottica di medio termine, “minimizzando gli effetti distorsivi” di un aumento delle tasse.

LETTA
Enrico Letta chiederà mercoledì prossimo la fiducia alle Camere sulla nuova maggioranza. Il premier, prima di pronunciarsi ufficialmente, aspetta le motivazioni della Corte ma la convinzione è che a questo punto la politica non abbia più alibi: un’intesa sulla riforma va trovata al più presto, spiegano fonti di governo, evitando un intervento per decreto del governo che comunque in qualche modo, assicura il ministro Gaetano Quagliariello, è pronto ad intervenire. Da mesi il governo ha cercato invano di spronare il Parlamento a cambiare la legge Porcata perchè, sosteneva a maggio Letta, se la sentenza della Consulta arrivasse prima delle modifiche sarebbe stato ”deflagrante e delegittimante per il sistema politico”.
QUOTE BANKITALIA
Un commento con rilievi sostanziali da parte della Bundesbank fa slittare ulteriormente il parere della Bce sulle nuove regole relative alle quote azionarie di Bankitalia.
“Il commento giunto in Bce sulle quote di Bankitalia è della Bundesbank”, spiega la fonte.

Nel pomeriggio il presidente Mario Draghi nel corso della conferenza stampa mensile della Bce si è limitato a dire che “la procedura non èancora stata adottata”.

La procedura di approvazione rimane quindi aperta: ora la Bce stessa e le singole banche centrali nazionali dell’area euro avranno qualche giorno per esaminare il commento della Bundesbank al fine di un suo eventualer ecepimento nell’opinione.

Il commento della banca centrale tedesca contiene elementi rilevanti visto che la prassi della Bce prevede che una procedura rimanga aperta in caso di commenti di questo genere, mentre in caso di rilievi marginali il parere verrebbe comunque adottato.

Oggetto dell’opinione della Bce e dei commenti delle banche centrali nazionali è il provvedimento che dovrebbe portare alla rivalutazione del capitale di Bankitalia a 7,5 miliardi, al tetto di possesso al 5%e alla possibile cessione delle quote stesse.
ORO
Ultime notizie: Il prezzo dell’oro ha chiuso oggi in netto calo. Il future con scadenza febbraio ha perso al New York Mercantile Exchange (Comex) l’1,2% a $1.231,90 all’oncia. Era dallo scorso giugno che il prezzo dell’oro non chiudeva a tali livelli.

A pesare sulle quotazioni del metallo giallo sono stati ancora una volta i timori legati alle prossime mosse della Fed.
BORSA USA
indici azionari statunitensi hanno chiuso oggi in ribasso. Il Dow Jones ha perso lo 0,4%, l’S&P 500 lo 0,4% e il Nasdaq Composite 0,1%. Per il Dow Jones e l’S&P 500 si è trattato della quinta seduta negativa di fila.

I dati macroeconomici pubblicati oggi hanno rafforzato le aspettative di Wall Street che la Fed inizierà presto a ridurre i suoi stimoli monetari. Il PIL degli USA è cresciuto nel terzo trimestre del 3,6%, contro il +2,8% della stima preliminare e il +3% atteso dagli economisti. Le nuove richieste di sussidi alla disoccupazione hanno inoltre registrato la scorsa settimana a sopresa un forte calo.

Deutsche Bank ha indicato in una nota che il tapering avrà un impatto negativo sulle banche statunitensi. Gli analisti hanno tagliato il rating su Citigroup e Morgan Stanley da “Buy” a “Hold”.

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