Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Ftsemib pochi volumi seduta interlocutoria.

borse 52

Ftsemib pochi volumi seduta interlocutoria.

Domani conference call della YELLEN
CHIUSURA 19680 PUNTI

Senza dati americani con ,news soltanto provenienti dall’Europa non c’è stato molto movimento quest’oggi,salvo il dato italiano sulla produzione industriale in ribasso, ma che sta recuperando negli ultimi trimestri,oltre alla discussione che è emersa in merito alla costituzione della BAD BANK.DA SEGNALARE,NONOSTANTE I RIPETUTI E CONTINUI DOWNGRADE,LA TENUTA DEL TITOLO ENI(DA NOI SEGNALATO DOPO AVER COMPLETATO LA FIGURA A 16,2) EU,MENTRE CI ASPETTAVAMO ,VISTE LE PREMESSE DELLA VIGILIA, QUALCOSINA DI PIU’ DA UNICREDIT, BENE MPS ( SU RUMORS ACQUISTO QUOTA FONDAZIONE FONDO QATAR)
DOLLARO ANCORA DEBOLE E MERCATO AMERICANO FERMO,SPREAD MOLTO BUONO A 201 PUNTI.
Leading indicator ITALIA
Il leading indicator elaborato dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che anticipa i cambiamenti nell’attività economica rispetto al trend, mostra nel caso dell’Italia un nuovo progresso a dicembre, su valori giudicati equivalenti a una “svolta positiva nella tendenza di crescita”.

Il super-indice italiano si porta a 101,3 da 101,2 di novembre, contro il 101,1 (+0,17) della zona euro, il 100,8 (+0,14) della Germania e 100,5 (+0,16) della Francia.

BAD BANK
“L’ipotesi di Visco di una bad bank a livello sistemico e’ coerente con quanto sembra gia’ stare succedendo nel mercato a livello di singole banche. Il tema delle bad bank sta diventando di grande attualita’, anche se per parlare di potenziali benefici e di possibili partecipanti bisognerebbe conoscere i dettagli del progetto, quindi per ora e’ ancora presto”. E’ quanto commenta un gestore contattato da MF-Dowjones commentando l’intervento all’annuale al convegno Assiom-Forex, nel quale il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha ipotizzato la creazione di una bad bank nazionale di sistema dove far confluire la massa dei crediti deteriorati degli istituti di credito. L’idea si colloca in un contesto in cui la progressiva ripresa dell’economia e la diminuzione della rischiosita’ dei prestiti permetteranno al sistema bancario di rafforzarsi.
Bad bank, non necessario uso risorse pubbliche – Saccomanni

PRODUZIONE INDUSTRIALE
La produzione industriale nel 2013 è scesa del 3% rispetto al 2012 e a dicembre è tornata a calare dello 0,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, dopo il +1,5% di novembre. Lo rileva l’Istat che registra una contrazione su base mensile dello 0,9%. E’ in aumento, invece, il dato relativo al quarto trimestre (+0,7% rispetto al terzo).

SVIZZERA ALLARME PER MERKEL
Il risultato del referendum in Svizzera solleva ”notevoli problemi” secondo Berlino. ”Il governo tedesco rispetta l’esito del referendum – ha detto oggi il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert – ma dal nostro punto di vista solleva problemi notevoli”.

A questo punto “si dovranno tirare le conseguenze politiche e giuridiche” con l’Ue, ha detto Seibert. “Nostro interesse – ha sottolineato il portavoce – deve anche essere mantenere il rapporto fra Ue e Svizzera più stretto possibile”.

 

RASSEGNA TITOLI

INTESA
Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha aperto all’ipotesi bad bank giudicandolo uno strumento utile per una migliore gestione dei crediti deteriorati del sistema bancario e non ha escluso interventi più ambiziosi di quelli finora in cantiere nel rispetto delle norme europee. OVVIAMENTE NE BENEFICERA’ ANCHE LA NOSTRA UNICREDIT
UNICREDIT
– Fitch ha confermato il rating emittente di lungo termine ‘A+’ di Hvb, gruppo UniCredit, con outlook stabile.

Secondo l’agenzia di rating, Hvb, data la struttura proprietaria, in caso di necessità farà ricorso in primo luogo a UniCredit, che ha un rating inferiore di tre notch, ma in ogni caso avrà il sostegno ultimo del governo tedesco qualora le risorse della casa madre fossero insufficienti.

Per Fitch la proprietà italiana non influisce sulla visione sovrana domestica visto che Hvb ha una rete locale, è gestita in modo relativamente indipendente e ricorre al funding in autonomia rispetto alla capogruppo.

FIAT

BUONA NEWS
Chrysler, gruppo Fiat , ha comunicato oggi il regolamento di operazioni di finanziamento per circa 5 miliardi di dollari e il rimborso integrale del debito verso Veba Trust.

Con il rimborso del debito verso Veba, “nove anni prima della sua scadenza, Fiat e Chrysler hanno insieme soddisfatto tutti gli impegni finanziari che furono assunti per Chrysler nel 2009″, dice l’AD Sergio Marchionne in una nota Fiat.

La nota della società ricorda chel’operazione include l’emissione di obbligazioni senior garantite per circa 3 miliardi e finanziamenti senior garantiti per circa 2 miliardi.
MPS
Secondo alcuni indiscrezioni di stampa il fondo sovrano del Qatar sarebbe interessato al 15-20% della Fondazione. Si parla, segnalano da Equita Sim, di una valutazione di 0,2 euro per azione, anche se l’offerta del fondo sarebbe intorno ai prezzi attuali. Il Qatar poi potrebbe garantire una parte dell’aumento di capitale in modo da salire al 25%. La situazione – precisano gli esperti – resta molto incerta, le indiscrezioni proseguiranno fino alla partenza dell’aumento di capitale (meta’ 2* trimestre). A questi prezzi – proseguono da Equita – il titolo tratta in linea con i multipli di settore ma la visibilita’ del miglioramento del ROTE (return on tangible equity) e la leva piu’ alta ne rendono il profilo di rischio decisamente superiore.
TELECOM
Marco Fossati, socio con il 5% di Telecom Italia (TIT.MI), cerca di farsi ascoltare dai vertici della società con una nuova intervista, questa volta a la Repubblica, l’azionista chiede un’alleanza tra TIM BRasil e la GVT, una compagnia telefonica brasiliana posseduta dalla francese Vivendi. Fossati propone che Vivendi entri nel capitale di Telecom Italia attraverso un aumento di capitale dedicato . La Repubblica riporta inoltre che Fossati è a favore della incorporazione di Metroweb in Telco, la finanziaria che oggi detiene unicamente il 22,4% di Telecom Italia e di cui lui non fa parte. Per ultimo, Marco Fossati chiede che nel consiglio di amministrazione ci sia più spazio per minoranze: i meccanismi della legge elettorale danno oggi un ampio potere a Telco. La Consob ha chiesto alla società di verificare i requisiti di indipendenza dei consiglieri Mario Sentinelli e Jean Paul Fitoussi.
Fossati rilancia in questa intervista il suo piano, un programma presentato al mercato prima dell’assemblea di dicembre. Un’integrazione tra Tim Brasil e GVT avrebbe senso dal punto di vista industriale, se non si è mai arrivati alla transazione è perché i francesi chiedono un sacco di soldi . C’è anche un altro ostacolo: un’ integrazione non porterebbe però al consolidamento del mercato brasiliano, pertanto sarebbe in contrasto con gli interessi di Telefonica (TEF.MC). Un portavoce di Telecom Italia ha già escluso colloqui con Vivendi sull’ipotesi di fusione tra Gvt e Tim Brasil.

 

ENI

ALTRA TEGOLA PER IL TITOLO
Gli analisti di Société Générale hanno tagliato il prezzo obiettivo sul titolo a 16 euro da 18 euro, mantenendo il giudizio Hold.

Il titolo rimane il meno preferito tra i petroliferi sotto osservazione dagli analisti francesi che hanno rivisto le stime sulla produzione ora attesa in calo del 2,7% per il 2014 contro il +4% precedentemente stimato per gli anni 2013-2014.
Banca Imi ha ridotto il target price di Eni a 17,1 euro da 19,1 euro, confermando a hold il rating, in attesa dei conti in agenda per il 13 febbraio. Gli esperti segnalano che l’Ebit dovrebbe registrare un calo su base annua nel quarto trimestre a causa della negativa performance delle attivita’ E&P in seguito ad una minore produzione. Anche l’utile netto potrebbe essere in discesa per effetto della negativa performance operativa.
NOI ABBIAMO ACQUISTATO SU CHIUSURA VASCA A 16,2 E SIAMO CONVINTI DEL RIMBALZO
TREVI

COME SEGNALATO STAMATTINA IL LIVELLO 6,8 EU FONDAMENTALE ,LA SUA ROTTURA IN MODO DECISO DETERMINERA’ IL TREND RIALZISTA DEL TITOLO

ANSALDO

SEMPRE IN ATTESA DI EVENTI NEL FRATTEMPO Norges Bank ha in portafoglio il 2,026% del capitale di Ansaldo Sts (STS.MI).

E’ quanto emerge dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti.

L’operazione è datata 5 febbraio scorso.

NorgesBank è la banca centrale norvegese.
TAMBURI
Intermonte conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 2,8 euro su Tamburi I.P. La societa’, tramite la controllata Txr Srl, ha acquisito un ulteriore 10% in Furn-Invest, holding del gruppo Roche Bobois, leader mondiale nei mobili di lusso. La quota sale dunque al 30%. “Prosegue la strategia di Tamburi I.P., volta ad accrescere il proprio gestito e dedicata a societa’ ad alto potenziale. Obiettivo, secondo la stampa, resta la quotazione di Roche Bobois nel prossimo futuro”,
-Equita Sim conferma il rating buy su Tamburi I.P., con un target price di 2,4 euro per azione. Gli esperti pongono l’accento soprattutto su alcuni spunti emersi dalla Lettera ai soci e dall’incontro con gli azionisti di ieri. Confermata, si legge nella nota degli analisti, l’intenzione di proporre all’assemblea un dividendo almeno doppio rispetto ai 4,1 centesimi del 2012, il lancio di ‘TIPO’ (veicolo per investimenti in pre-IPO), come commentato l’altro ieri, la prosecuzione degli investimenti in coerenza con la strategia fin qui seguita (leader, votati alla crescita internazionale) con impegno diretto fino 50 mln per singola operazione e qualche ulteriore graduale dismissione per monetizzare le plusvalenze latenti.
TITOLO INTERESSANTE

 

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