Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

MERCATO :RESISTE SUL SUPPORTO 20500

 

borsa italia2MERCATO :RESISTE SUL SUPPORTO 20500

CHIUSURA 20753 PUNTI

CON L’ASPETTATIVA PER DOMANI DELLA TRIMESTRALE DI UNICREDIT,NONOSTANTE LE BORSE ASIATICHE ABBIANO CHIUSO IN NEGATIVO E LA CRISI IN UCRAINA SEMPRE PRESENTE,IL MERCATO HA EFFETTUATO UN BUON RIMBALZO;ED ORA ASPETTIAMO LE SEDUTE CHE VERRANNO MOLTO IMPORTANTI CON BILANCI CHE SARANNO RESI NOTI E CONFERIRANNO SPINTA ULTERIORE O RITRACCIAMENTO.

PADOAN
Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, punta a concentrare gli sforzi di riduzione del cuneo fiscale, che il premier Matteo Renzi dovrebbe annunciare mercoledì prossimo, tutti sulla riduzione dell’imposta che grava sulle imprese.

“La linea di Padoan è di concentrare gli sforzi per il taglio del cuneo fiscale tutti sulla diminuzione dell’Irap”, ha detto oggi il sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini a margine dei lavori della Camera.

Renzi hadetto che impiegherà circa 10 miliardi quest’anno per la riduzione del cuneo, riservandosi di decidere se puntare sulla diminuzione dell’Irpef per i lavoratori dipendenti, come chiede il sindacato, dell’Irap, come chiede Confindustria, o agendo suentrambe.

BCE :CREDITI DETERIORATI
La decisione della Banca centrale europea sull’esatta definizione di ‘crediti deteriorati’ sarà una dei dettagli chiave per i principali istituti di credito della zona euro in occasione dell’annuncio di domani, in cui l’Eurotower dovrebbe indicare più nei dettagli come ne metterà alla prova i conti.

Lo hanno spiegato a Reuters tre fonti a conoscenza dei test, mentre la Bce non ha commentato.

I dettagli offriranno alle 128 banche oggetto dell’analisi Bceun aggiornamento su come verranno esaminati i libri contabili delle banche per stabilire se necessitano di capitale aggiuntivo.
CONFINDUSTRIA
Il Centro Studi di Confindustria (CSC) stima un calo della produzione industriale dello 0,2% a febbraio dopo il balzo dell’1% comunicato oggi dall’Istat. “Questa dinamica determina un avvio positivo del primo trimestre del 2014”, rimarca il CSC aggiungendo che stando agli indicatori anticipatori, la tendenza dell’attività nei prossimi mesi risulta marginalmente positiva, grazie soprattutto al contributo della domanda estera. Rispetto al picco pre-crisi (aprile 2008) il livello di attività rimane inferiore del 23,8%.
PRODUZIONE INDUSTRIALE
“Il buon rialzo di gennaio corregge l’inatteso calo che la produzione industriale aveva subito, anche per motivi statistici, a dicembre”. Così commenta Sergio De Nardis, capo-economista di Nomisma, i dati diffusi questa mattina dall’Istat.

“Il dato conferma che siamo su un percorso di ripresa, trainato dalla domanda estera. Il punto di svolta, di superamento della recessione, lo si può approssimativamente collocare nell’estate dello scorso anno. Non si tratta però – sottolinea De Nardis – di una ripresa veloce, data la profondità della caduta da cui ci si deve rialzare: al di là degli alti e bassi mensili, a partire da settembre la produzione industriale sta viaggiando a un ritmo medio di +0,3% al mese”.

“C’è da attendersi che ritmi simili siano mantenuti, in media, anche nei prossimi mesi, questi porterebbero a un incremento annuo per il 2014 del 2,5% circa sul 2013. Se si mantenessero negli anni futuri questi tassi medi di crescita (+0,3% al mese) nel 2016 si recupererebbero i livelli di attività industriale del 2011, ma si starebbe ancora di un buon 15% sotto i valori del 2007”, conclude De Nardis.

Zona euro
Il sentiment della zona euro è salito a marzo al suo livello più alto dall’aprile 2011, guidato dalla visione ottimistica degli investitori sulle attuali condizioni.

Il gruppo di ricerca Sentix riferisce chel’indice che traccia il morale nella zona euro è salito a 13,9 punti a marzo dai 13,3 di febbraio, mancando di pochissimo il consensus a 14 punti di un sondaggio Reuters.

Il sotto indice sulle attuali condizioni a marzo è salito a 4,8 da 1,8, ilpiù alto dal luglio 2011, mentre l’indice sulle aspettative è sceso leggermente a 23,5 da 25,5.

Giappone
deficit commerciale a gennaio si allarga a 2.345,4 miliardi di yen
La bilancia commerciale giapponese ha registrato a gennaio un deficit di 2.345,4 miliardi di yen, in aumento dal disavanzo di 1.047,4 miliardi della precedente rilevazione (dato rivisto da -1.212,6 miliardi). Le attese erano per un deficit di 2.589,6 miliardi di yen.

RASSEGNA TITOLI

TERNI ENERGIA

TerniEnergia ha chiuso il 2013 con ricavi pari a 67 milioni di euro, in rialzo del 2,4% rispetto all’esercizio precedente. Per quanto riguarda i margini l’Ebitda del gruppo è cresciuto del 16% a 12,4 milioni, mentre l’Ebit è arretrato a 5 milioni di euro rispetto ai 5,8 milioni del 2012. L’utile netto si è attestato a 6,85 milioni di euro, stabile rispetto all’esercizio precedente.LA TRIMESTRALE IN LINEA MA OVVIO SELL ON NEWS ,ANCHE SE ESAGERATO,PER FIBONACCI DOVEVA ESSERE UN 2,2 EU ,MENTRE L’AZIONE SI E ‘ SPINTA FINO A 2,15 EU

FIAT
Fiat (F.MI) ha registrato in Brasile, in febbraio, un buon incremento delle vendite. Le registrazioni di automobili e furgoni sono state pari a 55.983 unità, in rialzo dell’11,7% anno su anno anche grazie ad un calendario favorevole: Carnevale è caduto in marzo. L’incremento complessivo è stato sostenuto dal risultato positivo dei modelli Strada, Palio e Uno.
Il dato è positivo. Noi ci aspettiamo che nel 2014, in Brasile, Fiat registri un calo delle vendite del 2% anno su anno.

ENI

L’amministratore delegato di Eni , Paolo Scaroni, e il primo ministro libico, Ali Zidan, si sono incontrati venerdì a Roma per fare il punto sulle attività di Eni in Libia e sul settore energetico del Paese.

Fitch ha confermato per Eni il rating a A+ con outlook negativo.

La produzione di Eni in Libia è attualmente pari a circa 230mila barili di olio equivalente al giorno, ancora sotto i potenziali 270-280mila barili, ma in recupero rispetto a dicembre, quando aveva toccato un minimo di 130mila barili a causa della chiusura del giacimento di Wafa. buy speculative in vista trimestrale

 

ANSALDO
post trimestrale
Ansaldo: SocGen alza il target a 9,4 euro, rating buy
Buone notizie per gli azionisti Ansaldo. Gli analisti della francese Societe Generale hanno rivisto al rialzo il loro target price sull’azione portandolo a 9,4 euro dal precedente 8,8 euro. Confermato il rating “buy” (Acquistare) sul titolo.

Cda propone dividendo di 0,16 euro
Ansaldo Sts, società del gruppo Finmeccanica, ha annunciato di aver chiuso l’esercizio 2013 con ricavi per 1.256,4 milioni, in leggera crescita rispetto ai 1.247,8 milioni del precedente esercizio mentre l’utile netto ha evidenziato una lieve contrazione passando da 75,7 a 74,8 milioni. Il Cda ha deciso di proporre all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,16 euro per azione. “L’esercizio è da considerarsi positivo e sostanzialmente in linea con le attese”, ha dichiarato Stefano Siragusa, Amministratore delegato della società.

MPS

Alberto Aleotti ha ridotto la sua partecipazione in Monte dei Paschi (BMPS.MI) all’1,034% dal 4% lo scorso 5 marzo, giorno in cui il titolo senese era salito in borsa di oltre il 19% con volumi pari a dieci volte lamedia giornaliera e al 12,4% del capitale.

La segnalazione è riportata tra gli avvisi quotidiani di Consob.
bisogna aspettare per ientrare sul titolo

“I rumors secondo cui la Fondazione Mps starebbe trattando con una controparte per la cessione di parte della quota detenuta in Rocca Salimbeni sono credibili, anche considerando il prezzo del titolo in Borsa” e tenendo conto che la Fondazione non puo’ affrontare l’aumento di capitale, commenta un gestore contattato da MF-Dowjones

 

TELECOM

DIVENTA INTERESSANTE MA VOGLIAMO UN PREZZO PIU’ BASSO
Nomura ha confermato sul titolo il rating neutral e il target price a 0,9 euro in un report dal titolo “short term pain for medium term gain”. Gli analisti hanno infatti alzato le loro stime sull’Ebitda 2014-2015 dello 0,9% considerando “il forte controllo dei costi, in particolare di quelli legati al personale domestico, che sono calati del 7% nel 2013”. Gli analisti evidenziano poi che “la societa’ si aspetta che il Capex domestico resti stabile e non vedono la necessita’ di incrementarlo ai fini della competizione con il principale rivale, Vodafone”. Per Nomura la valutazione di Telecom I. resta a sconto rispetto a quella dei peer, anche se “ci aspettiamo un’altra fase di pressione competitiva in Italia nel breve termine, e un anno sfidante anche in Brasile”.

Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo su Telecom I. da 1 a 1,05 euro, confermando la raccomandazione buy. Gli analisti hanno incrementato dell’1% le stime di Ebitda 2016, “ma passando per un 2014 e 2015 lievemente piu’ cauti sul Domestic Wireline. Abbiamo incrementato le stime di Eps 2014-2016 del 6% in media per minori ammortamenti e financials. Il management ha confermato le stime di medio periodo con Ebitda domestico in stabilizzazione nel 2015 e crescita dal 2016. Nel passato Telecom ha spesso presentato stime caute sul breve periodo e piu’ ottimistiche sul lungo periodo, spesso disattese. Questa volta ci paiono evidenti gli elementi di miglioramento, almeno nel mobile”, anche grazie a un “raffreddamento della guerra di prezzi”. La societa’, prosegue Equita, ha indicato un miglioramento di 10 punti percentuali di trend dell’utile per il mobile nel 2014; “si tratterebbe di passare da -16% al -6% circa, coerente con il nostro -4,8%. Nel Wireline Telecom ha introdotto un pacchetto convergente per frenare la Fixed to Mobile substitution (Tim Smart). Ci pare una mossa opportuna che potrebbe diluire pero’ nel breve periodo l`Arpu fisso”. In conclusione, la visione positiva di Equita su TI “poggia anche sull`appeal speculativo, legato anche alla scadenza a mesi del patto Telco con Telefonica”.

 

ATLANTIA

Atlantia ha chiuso il 2013 con un utile in calo a 638 milioni rispetto al 2012, con il traffico sulla rete autostradale italiana in flessione dell’1,6%, compensato dalla crescita di quello sulla rete estera, +5,9%.
L’Ebitda 2013 è stato pari a 2,582 miliardi euro, +7,7% in ragione d’anno e +4% a cambi perimetro costanti.

Nel 2013 il gruppo, che da dicembre ha ampliato il perimetro di consolidamento dopo la fusione di Gemina in Atlantia, ha fatto investimenti per complessivi 1,247 miliardi.
Il debito del gruppo è salito di 660 milioni a 10,769 miliardi (calerebbe di 99 escludendo l’apporto di debito delle società ex Gemina).

Agli azionisti è stato proposto un dividendo di 0,746 euro per azione, come nel 2012, di cui era stato già dato un acconto di 0,355 euro. Complessivamente i dividendi aumentano da 484 milioni di euro a 606 milioni di euro per effetto delle nuove azioni emesse a concambio della fusione per incorporazione di Gemina, spiega la nota.

Per l’anno in corso Atlantia dice che “pur in presenza di un quadro macroeconomico italiano con problemi strutturali non ancora risolti, l’andamento del traffico (autostradale ed aeroportuale) nei primi 2 mesi dell’anno mostra segnali di stabilizzazione in Italia”, mentre per le concessionarie estere si prevede che i risultati operativi beneficieranno di migliori previsioni di traffico.

Mediobanca alza il prezzo obiettivo a 20 euro da 18,2 euro e conferma la raccomandazione positiva Outperform.
Bank of America conferma il giudizio Buy e alza il target a 21 euro da 20 euro.

 

Unicredit
P Morgan di alzare il target price a 7,2 euro da 6,12 euro. Confermato il giudizio Overweight.

La decisione della banca americana arriva alla vigilia dell’importante appuntamento di domani, quando il management fornirà un aggiornamento del piano industriale.
Dall’inizio dell’anno Unicredit è salita in Borsa del 9%.
Tiene sempre banco l’ipotesi, riportata venerdi’ scorso da MF-Dowjones, secondo cui domani in occasione della pubblicazione del piano industriale potrebbe essere reso noto il progetto di quotazione del 25-30% di Fineco. “Nella nostra somma delle parti valutiamo Fineco 1,8 mld euro, 12 volte il PE, dunque 0,3 euro per azione. L`operazione potrebbe quindi avere un impatto positivo sul Core Tier 1 di 10 punti base”, commenta Equita Sim. “Ci attendiamo che il business plan preveda iniziative su: miglioramento del costo del rischio in Italia, specialmente attraverso l’accelerazione dei tempi di recupero dei crediti problematici; accelerazione delle iniziative di taglio costi in Austria e ulteriori efficientamenti in Italia, anche attraverso il ridimensionamento della rete; razionalizzazione della presenza in Est Europa nei Paesi non core; iniziative di riduzione dell’impatto dall’introduzione di Basilea 3, oltre 180 pb rispetto ai 20 pb di Intesa Sanpaolo”, aggiunge Equita. Su Unicredit la raccomandazione e’ buy, con prezzo obiettivo a 6 euro.

 

 

 

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