Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

MERCATO SEMPRE RESISTENTE MA 20500 UN FORTE OSTACOLO

borse15

MERCATO SEMPRE RESISTENTE MA 20500 UN FORTE OSTACOLO
AMERICA CHE MOSTRA DATI MACRO NEGATIVI ED INDICE CHE VIAGGIA SULLA PARITA’ ,MENTRE IL NOSTRO LISTINO ALLE PRESE CON 20500 PUNTI OSTACOLO DI FORZA IMPRESSIONANTE

CHIUSURA 20473 PUNTI

RENZI ALLA CAMERA
“Per questo governo non ci sono alibi: se ci riusciremo abbiamo fatto il nostro dovere, se non ci riusciremo sarà solo colpa nostra; non è un atto di coraggio ma di responsabilità”. Lo ha ribadito il premier Matteo Renzi nella replica sul dibattito di fiducia alla Camera.

UE PIL EUROZONA
La crescita nell’Eurozona tornerà positiva nel 2014 e si rafforzerà nel 2015. Lo indicano le previsioni d’inverno Ue. A fronte di un calo del Pil nel 2013 (-0,4%), l’Eurozona segnerà +1,2% nel 2014 e +1,8% nel 2015 (con una revisione di +0,1 punti rispetto alle previsioni d’autunno).
UE CRESCITA ITALIA
Ripresa lenta, Pil rivisto al ribasso e disoccupazione che peggiora ancora. Ma previsioni sul deficit che migliorano grazie al calo dello spread. Sono le stime economiche per l’Italia della Commissione europea. Ma il commissario agli affari economici Olli Rehn si dice “fiducioso che il nuovo governo rispetterà gli impegni presi” indicando la necessità di uno sforzo maggiore per il calo del debito pubblico per continuare sulla strada del risanamento. Per il ministero dell’Economia italiano le stime Ue “sottolineano la necessità di azioni volte a stimolare la crescita e al tempo stesso a mettere sul piano della discesa il debito pubblico. Al perseguimento di questi risultati contribuiranno il processo di privatizzazioni già avviato e l’intera azione di riforme cui si accinge il Governo”..
POLETTI A M5S
Il neo ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha detto oggi di non ritenersi in conflitto d’interesse, in risposta all’accusa del Movimento 5 Stelle che ha annunciato ieri sera in Senato la presentazione di una mozione di sfiducia verso di lui.

“Mi ritengo non in conflitto di interesse”, ha risposto Poletti ai giornalisti. “Il Parlamento farà poi ciò che ritiene. Io sono rispettosissimo verso tutti, specie verso gli eletti”.

Poletti proviene dalla galassia delle cooperative e dal febbraio 2013 ha ricoperto la carica di presidente dell’Alleanza delle cooperative.

M5S ha detto che presenterà in Parlamento analoga mozione di sfiducia verso Federica Guidi, che fino alla nomina a ministro dello Sviluppo economico ha ricoperto incarichi di vertice nell’azienda di famiglia, la Ducati Energia.
RUMORS
Più tasse sui bot, a pagare saranno i soliti noti: è scontro tra tesoro e palazzo chigi sull’aumento delle aliquote sulle rendite finanziarie annunciato dal sottosegretario graziano delrio. secondo la responsabile del debito pubblico maria cannata a pagare il conto alla fine saranno solo le famiglie, perché la tassazione delle rendite finanziarie riguarderebbe solo i nettisti ossia i piccoli investitori, che rappresentano una quota modesta dell’intero stock. al contrario ad essere esenti sarebbero i lordisti ossia gli investitori istituzionali, come le banche e i fondi, i quali possono incassare al lordo e poi pagano le tasse sul reddito imponibile, al di fuori quindi della cedolare secca del 12,50%. inoltre, secondo la manager di via xx settembre gli effetti della manovra sarebbero marginali in termini di gettito per lo stato, mentre la domanda potrebbe risentirne perché generalmente i piccoli investitori sono sensibili a queste variazioni (investireoggi)

BORSA USA DATI PESSIMI
Il Conference Board ha comunicato oggi che il suo indice che misura la fiducia dei consumatori (Consumer Confidence Index) è sceso a febbraio a 78,1 punti. Si tratta del più alto livello da cinque mesi. Gli economisti avevano atteso 80,8 punti.

Il dato di gennaio è stato rivisto al ribasso, da 80,7 a 79,4 punti.

L’indice della Federal Reserve di Richmond è sceso questo mese, rispetto a gennaio, da 12 a -6 punti. Gli economisti avevano atteso 13 punti.

Ricordiamo che un indice superiore allo zero segnala una crescita dell’attività manifatturiera nell’area di Richmond mentre un valore inferiore indica una contrazione.
RASSEGNA TITOLI

FINMECCANICA

OTTIMA NEWS
AgustaWestland, società del gruppo Finmeccanic , si è aggiudicata commesse per un valore complessivo di circa 260 milioni di euro per elicotteri destinati a impieghi commerciali e governativi da parte di clienti di diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Brasile, Regno Unito e Giappone.
I contratti riguardano un totale di 24 macchine e soluzioni per la manutenzione e l’addestramento.

 ANSALDO

CI AVVICINIAMO AL LIVELLO DI RESISTENZA POSTO AD 8,3 EU ,UNA SUA ROTTURA CI INDIRIZZEREBBE VERSO 8,7 EU ED A SEGUIRE I FAMOSI ED AUSPICATI 9 EU

SAIPEM ED ENI

SAIPEM ha annunciato ieri mattina nuovi contratti Offshore in Indonesia e nella Repubblica del Congo, per un valore totale di circa 520 milioni di dollari. In Indonesia Eni ha assegnato al consorzio guidato da Saipem il contratto Epic (realizzazione chiavi in mano) per una Floating Production Unit (FPU), destinata allo sviluppo del progetto di Jangkrik (valore contratto 1,1 miliardi di dollari, quota Saipem 400 milioni).

In Congo Saipem si è aggiudicata un contratto per la fabbricazione di strutture sottomarine per il progetto Moho.
Buona notizia, dopo un periodo di assenza di nuovi ordini. A CASCATA VANTAGGI PER CASA MADRE

Il governo iracheno ha approvato due contratti, del valore complessivo di circa 1 miliardo di dollari, per il sito petrolifero Zubair di cui il gruppo italiano ha la concessione.

Lo riferisce un funzionario iracheno, dopo che l’amministratore delegato, Paolo Scaroni, aveva dichiarato stamani che Eni era pronta a lasciare l’Iraq qualora determinati contratti non fossero stati firmati entro poche settimane, spiegando che l’eccessiva burocrazia del Paese rischia di spaventare gli investitori.

“Rispettiamo Eni e ne prendiamo le opinioni seriamente. Vogliamo che rimangano in Iraq”, ha affermato il funzionario. “Stiamo facendo del nostro meglio per approvare contratti dai costi elevati il più velocemente possibile. Se ci sono dei ritardi si avranno ripercussioni su produttività e profittabilità”.

I due contratti riguardanti Eni sono stati approvati nel giro di pochi minuti, ha aggiunto il funzionario, mentre per un terzo contratto c’è bisogno ancora di un breve confronto con Eni.
MPS
La Fondazione è fiduciosa di cedere la partecipazione in Mps “in tempi ragionevoli”, è quanto ribadito oggi su Il Sole 24Ore il direttore generale dell’ente, Enrico Granata, che controlla il 31,5% di Mps dopo aver ceduto il 2% a gennaio.

L’obiettivo della Fondazione è rimanere con solo il 5% del gruppo e, grazie all’incasso derivante dalla cessione, ripagare i 340 milioni di euro di debiti con le banche.

Secondo le indiscrezione riportate dal quotidiano finanziario la cessione dovrebbe concludersi già a marzo.

Nelle settimane scorse si è parlato di interesse da parte di fondi arabi a una partecipazione nel gruppo.

A richiamare gli acquisti sul titolo stamattina sono anche gli analisti di Hsbc che hanno promosso il gruppo a Neutral da Underperform. SEMPRE BUY SPECULATIVE
TREVI FINANZIARIA

A DIMOSTRAZIONE DELLA BONTA’ DEL TITOLO
Banca Akros ha alzato la raccomandazione su Trevi Fin. da hold ad accumulate e il prezzo obiettivo da 6,3 a 8,3 euro. La divisione Trevi, specializzata nei servizi di ingegneria del sottosuolo, si e’ aggiudicata nuove commesse in diversi Paesi del Medio Oriente per un valoe complessivo di circa 100 mln usd. La casa d’affari fa notare come questi ordini confermano una graduale ripresa nella domanda e che i lavori realizzati in quest’area sono di solito caratterizzati da una redditivita’ elevata. “Crediamo che l’indebitamento alla fine di dicembre 2013 potrebbe essere migliore rispetto a quanto previsto, per cui riduciamo il nostro debito netto 2013 da 506 mln euro a 484,3 mln euro”, spiegano gli analisti. “I miglioramenti nella struttura finanziaria e la crescente visibilita’ sul 2014 dovuta ai recenti ordini ricevuti sia nei servizi di ingegneria del sottosuolo sia nel settore delle perforazioni, ci permettono di ridurre ulteriormente il costo medio ponderato del capitale da 7,9% a 7,4%”, aggiungono gli esperti
FIAT

Norges Bank ha in portafoglio il 2,015% del capitale di Fiat (F.MI).

E’ quanto emerge dalle comunicazioni Consob sulle partecipazioni rilevanti.

L’operazione è datata 21 febbraio scorso.

Norges Bank è la banca centrale norvegese.

INTESA RISP

LE BANCHE HANNO BISOGNO DI RIPRENDERE FIATO E SOPRATTUTTO INTESA PER TORNARE AD ESSERE INTERESSANTE PER TALE MOTIVO Equita Sim ha abbassato di 200 punti base il peso di Intesa Sanpaolo risp. nel proprio portafoglio principale. “Riduciamo il peso di 200 pb per lasciare spazio all`ingresso di B.P.Milano, in seguito all`upgrade” a buy, spiegano gli analisti. Su Intesa Sanpaolo risp. la raccomandazione e’ buy, con prezzo obiettivo a 1,7 euro.

 

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