Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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MPS I MOTIVI DEL RINVIO DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE

mpsMPS I MOTIVI DEL RINVIO DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE

Discrepanze con Bruxelles sulle remunerazioni dei manager e la speranza di spuntare ancora più tempo per realizzare il programma lacrime e sangue,  aumento da 2,5 miliardi, sono alla base del rinvio deciso ieri dal cda di Banca Mps del piano 2013-17 che la Commissione Ue dovrà approvare per autorizzare i 4,1 miliardi di aiuti pubblici ricevuti dalla terza banca italiana.

“Non c’è ancora un perfetto allineamento tra il ministero e la Comunità europea e quindi al Monte si sta aspettando l’omogeneità per deliberare e non rischiare d ifare un piano più rigoroso di quanto necessario”, ha detto una prima fonte vicina al dossier per spiegare i motivi del rinvio dell’approvazione del piano, sui cui ieri pomeriggio si era riunito il consiglio della banca senese.

Il piano fin qui delineato prevede un aumento di 2,5 miliardi per ripagare parte dei 4,07 miliardi di Monti bond, da realizzarsi entro 12 mesi – il Tesoro ha detto entro il 2014 – maggiori tagli ai costi anche del personale, un tetto alle retribuzioni dei manager eil dimagrimento dell’attuale portafoglio di 29 miliardi Btp per ridurre il rischio Italia.
“Per l’aumento di capitale, l’auspicio della banca è che abbia più tempo. Ci sono ancora alcuni chiaroscuri sulle retribuzioni dei dirigenti e con l’attività di mediazione dI Profumo e  dell’AD Fabrizio Viola c’è l’augurio di poter prendere più tempo, più respiro per fare tutte le operazioni, compresa la richiesta di snellire il portafoglio di Btp”, ha aggiunto la fonte.

Ma da Bruxelles si tende a togliere i tempi dell’aumento dal tavolo delle questioni aperte. “La questione pendente non concerne i tempi di ricapitalizzazione. L’accordo sui 12 mesi a partire dall’approvazione del piano è stato raggiunto il 7 settembre e non è più oggetto di discussioni,” spiega una fonte Ue.

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