Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Protezionismo in Usa spaventa i mercati ,Corea pronta al colloquio

UnknownProtezionismo in Usa spaventa i mercati ,Corea pronta al colloquio

La via del  Protezionismo ,messa in atto ,da Donald Trump ,sta creando grosse preoccupazioni su tutte le Borse Mondiali

Le dimissioni di Gary Cohn dalla carica di primo consigliere economico della Casa Bianca, condiziona stamattina i mercati finanziari: scendono le Borse e salgono i beni rifugio. Ci si prepara ad una guerra commerciale su larga scala tra gli Stati Uniti ed il resto del mondo. Cohn era considerato l’ultimo argine della piena protezionistica, la sua rinuncia rende certo il perfezionamento dei dazi su alluminio ed acciaio già annunciati. Cohn, insieme ad un vasto schieramento di repubblicani, avrebbe cercato di far cambiare idea a Donald Trump, ma il presidente, su questo tema, pare abbia preferito ascoltare un altro dei suoi consiglieri, Peter Navarro, l’architetto della politica protezionistica. La notizia delle dimissioni dell’ex numero due di Goldman Sachs, l’artefice del piano di taglio delle tasse varato dall’amministrazione Trump, è arrivata stanotte, a mercati chiusi. Il future dell’indice S&P500 è in calo dell’1%.

Ryan , parlamentare repubblicano del Wisconsin, è  tornato sull’argomento, correggendo leggermente il tiro ed evidenziando che andrebbero introdotti dei dazi mirati esclusivamente contro quei Paesi che abusano del sistema commerciale internazionale. “Ci sono sicuramente degli abusi in corso”, ha sottolineato , aggiungendo che “il modo migliore di procedere” e’ quello di colpire “in maniera mirata e chirurgica” coloro che non rispettano i principi del commercio equo e solidale.

In serata sono inoltre giunti i commenti del Segretario del Tesoro Usa, Steven Mnuchin, il quale ha detto che dazi proposti dal presidente Trump non varranno per Messico e Canada qualora i negoziati in corso portassero alla conclusione di un nuovo accordo Nafta. “Non vogliamo entrare in alcuna guerra commerciale”, ha aggiunto il funzionario governativo statunitense, “stiamo semplicemente cercando di assicurarci che le imprese americane possano competere in maniera equa con quelle del resto del mondo”.Il protezionismo Usa rappresenterebbe un fattore negativo “per il biglietto verde, per l’obbligazionario e per l’azionario”, avverte Steven Barrow, head of G-10 strategy di Standard Bank, puntualizzando che la fiducia nella politica americana sta calando e le scelte commerciali dell’amministrazione Trump potrebbero impattare negativamente sul ruolo della valuta statunitense in termini di riserva.

Pyongyang

Notizie positive sono poi arrivate da Pyongyang. Secondo i funzionari diplomatici sudcoreani, la Corea del Nord ha “mostrato il chiaro intento di procedere alla denuclearizzazione”, dichiarandosi pronta “a tenere colloqui onesti con gli Stati Uniti sulle armi atomiche e sulla normalizzazione delle relazioni bilaterali”. Nel frattempo, proseguono i delegati di Seul, Pyongyang “sospendera’ tutti i test missilistici nel corso dei negoziati”. In aggiunta, il leader nordcoreano, Kim Jong-un, incontrera’ ad aprile il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, in un summit bilaterale nel villaggio della tregua di Panmunjom.

BORSE ASIATICHE

Stamattina la Borsa di Tokyo – 0,81%. Si rafforza lo yen, considerato una valuta rifugio. Il cross con il dollaro si porta a 105,7 da 106 di ieri. Va detto che ieri il governatore della Banca del Giappone, nella sua audizione al Parlamento, è stato categorico, nella conferma del tracciato attuale della linea monetaria. Di ritirare gli stimoli, neanche se ne parla.

Hong Kong -0,97%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,1%. Seoul -0,2%. Mumbai -0,1%.

UBI BANCA

Il consiglio di sorveglianza di Ubi, riunitosi oggi, ha approvato il bilancio consolidato e quello d’esercizio al 31 dicembre 2017, i cui risultati erano gia’ stati resi noti al mercato lo scorso 8 febbraio.

Lo scorso esercizio si e’ chiuso con un utile netto consolidato di 690,6 milioni, includendo la posta straordinaria positiva di 641 milioni connessa al badwill generatosi dall’acquisizione delle tre Good Bank.Il cds proporra’ all’assemblea degli azionisti, fissata per il prossimo 6 aprile, la distribuzione di un dividendo per azione di 0,11 euro (in linea con il 2016) per un ammontare complessivo di 125,5 milioni, a valere sulla riserva straordinaria. Una remunerazione che, se approvata dai soci, partira’ il prossimo 23 maggio 2018 (con stacco della cedola il 21 maggio e record date il 22 maggio).

Il presidente Andrea Moltrasio ha commentato: “Il bilancio evidenzia anche per il 2017 il positivo andamento di una gestione che ha garantito la sostenibilita’ e la solidita’ dei risultati, anche a seguito dell’acquisizione delle 3 Banche in Centro Italia, che vengono ad arricchire la presenza del gruppo sul territorio. Anche quest’anno, come nel corso di tutta la crisi, il gruppo si presenta all’assemblea con la proposta di un dividendo che rappresenta un rendimento del 3% sul prezzo medio delle quotazioni 2017′.

BROKER SU BCE

Barclays si concentra sulla Bce in vista dell’appuntamento di giovedi’ 8 marzo. Gli analisti non si aspettano nuovi annunci di politica monetaria e pensano che il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ribadira’ il tema della pazienza anche se i dati macroeconomici Ue continuano a migliorare. La casa d’affari rimane dell’idea che il QE finira’ a settembre 2018 e che il primo rialzo dei tassi ci sara’ nel mese di dicembre 2018 mentre il secondo a marzo 2019

FED

Per quanto riguarda la politica monetaria, il presidente della Federal Reserve di Dallas, Robert Kaplan, crede che il Fomc dovrebbe “iniziare presto” con i rialzi dei tassi d’interesse “e vedere nel corso dell’anno se sia il caso di fermarci a tre o se farne qualcuno in piu’ o qualcuno in meno”.

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