Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rumors e news apertura borse del 24 gennaio

UNICREDITRumors e news apertura borse del 24 gennaio

UNICREDIT

Le azioni derivanti dall’esercizio del diritto di recesso legato all’eliminazione del tetto al voto del 5% saranno offerte da UniCredit agli azionisti nel rapporto di 1 azione ordinaria ogni 352 possedute.Il prezzo unitario è fissato a 16,34 euro, corrispondente al valore di liquidazione, dice una nota.Ieri la banca ha annunciato che è stato esercitato il diritto di recesso per lo 0,28% del capitale pari a un controvalore di circa 103milioni di euro.Le azioni oggetto di recesso saranno offerte fino al 21 febbraio.

TELECOM

Le indiscrezioni suggeriscono che gli operatori di tlc stanno tornando a guardare a possibili consolidamenti extra-nazionali. In questo contesto, a detta degli analisti di Equita (rating buy e target price a 1,06 euro confermati sul titolo), TIM rappresenta chiaramente un possibile target anche se le norme sul golden power recentemente rafforzate e per la prima volta applicate su VIVENDI  rendono difficile pensare a un’operazione non concordata con il governo Italiano.”Al momento pensiamo che il titolo non incorpori nessuna attesa speculativa. Questa, però, potrebbe riemergere nel caso prenda avvio uno scenario di consolidamento europeo”, prevedono gli analisti di Equita, ricordando, per quanto riguarda gli investimenti per i diritti del calcio, che a quanto pare TIM ha presentato un’offerta per la piattaforma online estremamente bassa (20-30 milioni di euro contro i 170 milioni di euro offerti da Sky), confermando di ritenere prematuro un investimento significativo in questa fase di sviluppo della propria piattaforma.

Invece, per le bollette a 28 giorni, l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di presentare un esposto all’Agcm e all’Agcom contro Vodafone e TIM  che nel comunicare l’aumento dell’8,6% dell’abbonamento mobile e di rete fissa non hanno informato adeguatamente e correttamente i propri clienti privati. L’associazione ha deciso di diffidare anche Windtre e Fastweb, che non hanno ancora comunicato le loro intenzioni, perché non innalzino i loro prezzi dell’8,6% e perché, in quella malaugurata ipotesi, comunichino in modo corretto con i loro clienti.

EVENTI DELLA GIORNATA

09,00 FRA PMI manifatturiero prelim, gen Precedente 58,8 consenso 59,0 09,00 FRA PMI servizi prelim, gen Precedente 59,1 consenso 58,8 09,30 GER PMI servizi prelim, gen Precedente 55,8 consenso 55,8 09,30 GER PMI manifatturiero prelim, gen Precedente 63,3 consenso 63,0 10,00 EUR PMI composito prelim, gen Precedente 58,1 consenso 58,0 10,00 EUR PMI manifatturiero prelim, gen Precedente 60,6 consenso 60,4 10,00 EUR PMI servizi prelim, gen Precedente 56,6 consenso 56,5 10,30 GB Tasso di disoccupazione ILO, nov Precedente 4,3% consenso 4,3% 10,30 GB Retribuzioni medie, nov Precedente 2,5% consenso 2,5%

BORSE 

Il dollaro si indebolisce nei confronti di buona parte delle valute del pianeta, su yen, scende sui minimi degli ultimi quattro mesi a 109,9. Il cambio dollaro yuan si porta su livelli che non si vedevano da fine 2015 a 6,39%.Alla Borsa degli Stati Uniti si è arrivati ai record dei record. L’indice S&P500 + 0,2% a 2.840 punti, nuovo massimo storico. L’indice di riferimento per Wall Street, ha segnato nel corso di questo mese, 12 record, una cosa mai successa nella storia. La spinta è arrivata dai dati del trimestre delle società, complessivamente molto buoni fino a questo punto. Il Nasdaq + 0,7% (nuovo record). Il Dow Jones – 0,1%.

Nikkei -0,76%,

La Borsa di Tokyo ha chiuso oggi in ribasso, con i titoli dell’export appesantiti dallo yen forte, nonostante la buona performance del settore immobiliare. L’indice Nikkei ha segnato un calo dello 0,76% a 23.940,78 punti dopo il massimo dal 1991 toccato ieri, mentre il più ampio Topix ha lasciato sul terreno circa mezzo punto a 1.901,23.
MaleFanuc Corp che ha chiuso a -3,7%, Nintendo a -1,9% e Tokyo Electron a -1,7%.
In flessione anche i bancari con Mitsubishi UFJ Financial Group a -2,1% e Sumitomo Mitsui Financial Group a -1,9%.
In controtendenza il real estate: Mitsui Fudosan ha guadagnato l’1,8% e Mitsubishi Estate l’1,2%.
L’Hang Seng della Borsa di Hong Kong +0,3%, invariato il CSI300 dei listini di Shanghai e Shenzen. Le vendite sulle società dell’alta tecnologia costano al listino di Taiwan-1%. Invariati i mercati azionari della Corea del Sud e dell’India.

Stamattina, sulle piazze asiatiche, il dollaro tratta a 1,231 su euro. La valuta unica europea aveva visto questi livelli, l’ultima volta, a fine 2014.Il petrolio Brent sta provando a violare quota 79 dollari il barile, ieri ha chiuso a 69,8 dollari, in rialzo dell’1,3%, stamattina è poco mosso.

IPHONE X UN VERO AFFARE PER APPLE

Secondo Canalys, infatti, APPLE  ha venduto ben 29 milioni di iPhone X durante l’ultimo trimestre, facendo così dello smartphone top di Cupertino il modello più venduto nelle festività natalizie.

Numeri che avrebbero potuto probabilmente essere ancora superiori senza le difficoltà di produzione che hanno afflitto iPhone X nella prima fase di lancio per via della mancanza di componenti nelle quantità necessarie a soddisfare la domanda, che aveva portato a tempi di attesa di sei settimane dal momento della prenotazione specialmente per la versione più caro, quello dotato di 256 Gb di memoria. Sempre secondo Canalys, il mercato cinese ha assorbito quasi una quarto dei volumi totali con 7 milioni di unità vendute.

INTEL ANCORA PROBLEMI

La scoperta di due importanti vulnerabilità in buona parte dei microprocessori esistenti sul mercato, conosciute come Spectre e Meltdown, ha infatti implicazioni ed effetti importanti e negativi su tutti i computer e server interessati, e i rimedi sinora messi a punto sono ben distanti dall’aver risolto il problema.Le due vulnerabilità, che permettono in alcune circostanze di accedere tramite pagine web contenenti codici malevoli a dati sensibili come password, email, foto e pressoché ogni informazione in transito nella memoria, non affliggono solo i processori di INTEL  ma anche, in misura diversa, quelli di Arm, NVIDIA

EMAK

La società, a capo di uno dei maggiori gruppi a livello globale nei settori dell’outdoor power equipment, delle pompe e del water jetting, e dei relativi componenti ed accessori, ha annunciato di aver firmato l’accordo per l’acquisto del 39% della controllata ucraina Epicenter LLC ancora in possesso del fondatore, per il corrispettivo pattuito di 340.000 euro. Emak salirà così al 100% del capitale sociale della società. Il closing dell’operazione con il passaggio delle quote è fissato al 29 gennaio 2018. Epicenter LLC, con sede in Ucraina a Kiev, è entrata a far parte del Gruppo Emak alla fine del 2011 e distribuisce i prodotti del Gruppo sul mercato ucraino. La società ha chiuso l’esercizio 2017 con un fatturato di 121 milioni di grivne (pari al cambio attuale a circa 3,5 milioni di euro).
EBITDA a 37,2 milioni da 36,3 milioni. L’incremento del 2,4% del risultato del periodo è da ricondursi per la maggior parte alla crescita del fatturato, al favorevole mix ricavi tra i diversi settori operativi e all’effetto della variazione di area di consolidamento.

ASTALDI

La società di costruzioni austriaca Strabag ha annunciato di aver presentato ricorso alle autorità croate contro l’aggiudicazione a un consorzio cinese della gara per la realizzazione di un ponte nel paesebalcanico, ritenendo che l’offerta del vincitore fosse “stranamente bassa”.Stesso ricorso anche da parte del consorzio guidato da Astaldi, secondo una fonte vicina alla società italiana.Astaldi ritiene che l’offerta cinese fosse troppo bassa e respinge l’idea, sostenuta dalle autorità croate, di aver fornito garanzie bancarie inadeguate, spiega la fonte.All’inizio di gennaio, il consorzio cinese ha vinto la gara con una offerta di 344 milioni di dollari circa, la più bassa, garantendo la costruzione del ponte in 36 mesi.
Astaldi, con i turchi i IC Ictas, ha presentato un’offerta di 413 milioni di dollari mentre Strabag di 430 milioni di dollari circa.

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