Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Le indicazioni che arrivano da Washington preoccupano Wall Street

wallstreet4Ospitiamo un post di Lina Cagossi corrispondente da Wall Street

Non bastano i dati positivi sulle vendite al dettaglio (che spingono al rialzo l’intero settore grande ditribuzione in Borsa) a sostenere gli indici americani. Ancora una volta non si puo’ scappare da Washington – come mi dice Mark Otto, Designated Market Maker per Knight Capital Americas. Il dibattito sull’innalzamento del tetto del debito si intensifichera’ a meta’ febbraio ma a Washington si sta preparando il campo di battaglia. L’agenzia di valutazione del credito Fitch avverte che in caso di mancato accordo in tempi brevi il debito degli stati uniti potrebbe essere messo sotto osservazione con possibile revisione al ribasso del rating.

Ieri il presidente Obama ha lasciato intendere che non trattera’ con il Congresso. Il Segretario al Tesoro Americano Tim Geithner ha inviato una lettera allo Speaker of the House John Boehner per ricordargli che le misure straordinarie implementate dal Tesoro per prevenire il raggiungimento del tetto del debito si easuriranno tra meta’ febbraio e inizio marzo. Ieri sera il Presidente della federal Reserve Ben Bernanke, nel corso di un intervento all’Universita’ del Michigan, ha esortato il Congresso ad autorizzare l’innalzamento del tetto del debito cosi’ il governo potra’ pagare i suoi debiti.
La situazione e’ critica, sottolinea Mark, ma un accordo verra’ raggiunto e probabilmente (purtroppo per il mercato) all’ultimo momento come e’ accaduto per il Fiscal Cliff. I membri del Congresso sembrano interessati piu’ alle sorti del proprio partito (e a tenersi stretta la sedia) che al futuro degli americani – aggiunge Mark.
Quindi i traders sanno che non ci sara’ una risoluzione sul tetto del debito fino almeno a meta’ febbraio e intanto si concentrano su economia e risultati trimestrali. Queste ultime non garantiranno una spinta al rialzo per gli indici dato che sappiamo che non e’ stato un quarto trimestre stellare per le aziende statunitensi. E’ vero pero’ che entro venerdi’ leggeremo i conti del settore finanziario, il “favorito” secondo gli analisti, e se deluderanno allora saranno un indicatore sul resto della stagione degli utili..
In settimana arriveranno anche tanti dati economici importanti, insieme al il Beige Book (questa sera) e al bollettino della Bce. Tra giovedi’ e venerdi’ mattina riceveremo anche tanti dati dalla Cina. Il Pil e’ atteso al 7,7% (meglio del 7,4% precedente), e sembra che il consenso sia per un’estensione della fase di recupero dell’economia dal quarto trimestre del 2012 al primo trimestre del 2013.
I livelli dello S&P 500 a cui guarda Mark Otto: resistenze 1471, 1482; supporti 1459 e 1451. Mark ricorda pero’ che c’e’ un gap da riempire (tra 1425 e 1450).

 

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