Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 13 DICEMBRE

DOLLARORUMORS E NEWS DEL 13 DICEMBRE

FED E DOLLARO

Il dollaro si indebolisce su euro, nonostante poi il recupero di questa mattina,per la prima volta in questo dicembre 2018, dopo la sconfitta alle elezioni supplettive in Alabama del candidato repubblicano, un risultato che non ha effetti immediati sulla composizione del Congresso, ma che nel medio periodo, potrebbe ridurre ancora di più gli spazi di manovra dei repubblicani al Senato, primo partito con una maggioranza di un solo seggio. Il cross euro dollaro si porta a 1,175 da 1,174 della chiusura, ieri il cambio tra le due valute era sui minimi delle ultime tre settimane: dal primo dicembre l’euro non ha mai chiuso in rialzo.Oggi alle 20, al termine della riunione del comitato ristretto della Federal Reserve iniziato ieri, Janet Yellen tiene la sua ultima conferenza stampa da governatore. Tutti gli economisti si aspettano l’annuncio del terzo rialzo dei tassi del 2017. Per il 2018 ci si aspettano altri tre rialzi, ma senza che l’inflazione dia segni di risveglio. I dati sui prezzi al consumo di novembre, saranno diffusi oggi: il consensus si aspetta un lieve incremento, interamente dovuto all’aumento dei prezzi dell’energia.

BCE

Giovedi’ ci sara’ il meeting della Banca centrale europea, appuntamento in cui Morgan Stanley si aspetta di vedere probabilmente un aumento delle previsioni di crescita e di inflazione

UNICREDIT

Meno rischi e più dividendo. Così Jean Pierre Mustier ha aggiornato il piano industriale di UNICREDIT in occasione del Capital Markets Day che si è tenuto oggi a Londra. Un evento a cui ha partecipato l’intera prima linea della banca, tra cui il dg Gianni Franco Papa, il cfo Mirko Bianchi, i due co-head per l’Italia Andrea Casini e Giovanni Ronca e il cro Tj Lim. L’amministratore delegato ha sostanzialmente confermato le strategie illustrate un anno fa, a partire dall’obiettivo di un rote maggiore del 9%, ma non sono mancate alcune importanti novità. A partire dal trattamento dei crediti deteriorati, che saranno ridotti di ulteriori 4 miliardi lordi entro la fine del 2019 per abbassare lo stock totale a 40,3 miliardi. L’incidenza sul totale impieghi è prevista invece al 7,8% rispetto all’8,4% annunciato lo scorso anno. È stata inoltre annunciata l’estinzione completa e autofinanziata del portafoglio deteriorato dell’unità Non Core entro la fine del 2025.

Sul fronte dei dividendi la banca ha deciso di aumentare il payout per il 2019 dal 20 al 30% e di proiettarsi verso il 50% negli esercizi successivi, mantenendo nel contempo il Cet1 a un livello maggiore del 12,5%.

TELECOM

Il Ceo di Telecom Italia  Amos Genish frena sullo spin off della rete: “questo progetto sta fallendo in tutto il mondo, anche l’Australia e la Svezia ci stanno ripensando”. (Il Messaggero 17)

FACEBOOK

Il social network ha deciso di passare a una «struttura di vendita locale» nei Paesi in cui ha un ufficio che fornisce supporto alle vendite agli inserzionisti locali. Lo ha annunciato il gruppo guidato da Mark Zuckerberg in un post pubblicato nella sua newsroom. «Questo significa», ha spiegato il cfo Dave Wehner, «che i ricavi pubblicitari realizzati con il supporto dei nostri team locali non saranno più registrati dal quartier generale internazionale a Dublino ma saranno contabilizzati dalle nostre società locali che operano nei singoli Paesi. Crediamo», ha aggiunto, «che muoversi verso una struttura di vendite locali fornirà maggiore trasparenza ai governi e ai regolatori che nel mondo hanno richiesto una visibilità maggiore sui ricavi legati alle vendite nei loro Paesi»

GRAN BRETAGNA

Inflazione ai massimi dal 2012, la sterlina debole pesa sui prezzi: +3,1% a novembre. (Il Sole 24 ore 8)

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