Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Consiglio Europeo in tarda notte accordo totale

consiglio europeoConsiglio Europeo chiusura con Accordo totale

Il vertice chiuso Ieri sera Dell’Ecofin,è stato raggiunto un accordo Sul fallimento Bancario, e sul bilancio pluriennale» 2014-2020 .La prima giornata al vertice europeo dei 27 si è conclusa in maniera positiva, a notte fonda. Tra i commenti autorevoli «Sono molto soddisfatta» ha detto la Cancelliera Angela Merkel. E ha aggiunto: «Siamo d’accordo tutti sul bilancio pluriennale» 2014-2020 e «ora possiamo dire ai cittadini europei che possiamo pianificare» tutti gli interventi finanziari europei.L’unico ad opporsi con un secco “NO” era stato il premier Cameron,ma alla fine è stato accontentato,mantenendo lo sconto a favore della Gran Bretagna.Enrico Letta ,entusiasta ,per le decisioni sui fondi da utilizzare per l’occupazione dei giovani. I miliardi per il lavoro giovanile saranno otto e non sei, fino al 2020. Di questi otto, soltanto sei si possono anticipare al 2014-2015. «Riusciamo a ottenere più di quanto si pensava – ha dichiarato Letta -. Nel senso che c’è un’aggiunta in più rispetto a quanto era previsto nel front loading del piano per il lavoro giovanile. È un risultato molto positivo e sono molto contento».
Per quanto riguarda il dicscorso Bancario ,da oggi, si applicherà il modello Cipro. Se una banca fallisce, verrà ristrutturata attraverso il coinvolgimento nelle perdite, in primis dei suoi azionisti, poi degli obbligazionisti meno tutelati, poi ancora dei depositanti al di sopra dei 100 mila euro. Restano assicurati i depositi sotto tale importo.
Si tratta di trasformare il bail out in bail in, nel senso che le perdite delle banche saranno ripartite tra i suoi stakeholders e non saranno più a carico della collettività. Ovviamente un tale meccanismo implica più che mai che il risparmiatore dovrà tenere gli occhi bene aperti, sia sulle azioni e le obbligazioni bancarie da acquistare, sia sulla possibilità di depositare o meno il proprio denaro in un Istituto.Ottenuto tutto cio sembra che L’Unione Euroipea si stia muovendo nella giusta direzione.
Banche più trasparenti, un maggiore rigore interno, perché rischiano di rimetterci di tasca propria, i risparmiatori avranno la possibilità di scegliere e far pagare a chi sbaglia.Per quanto riguarda il nostro Paese,non ci sono casi possibili di fallimento bancario. I patrimoni dei nostri Istituti sembrano solidi.

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