Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS 11 APRILE

PRELIOSRUMORS E NEWS 11 APRILE

PRELIOS

Prelios Integra, societa’ controllata da Prelios, attiva nel settore dei servizi immobiliari integrati per il real estate, ha siglato un accordo con il gruppo assicurativo Amissima per la gestione del patrimonio immobiliare italiano (80 immobili) della compagnia assicurativa milanese.
Nel dettaglio, l’accordo prevede la sottoscrizione di tre ulteriori contratti per lo svolgimento dell’attivita’ di Property Management, Building Management e Facility Management.
Infine, si segnala che il gruppo Prelios garantira’, tramite Prelios Valuations, le attivita’ di valutazione del patrimonio immobiliare di Amissima.

SAIPEM

Secondo indiscrezioni General Electric e Saipem hanno firmato ieri in Uganda un Project Framework Agreement (PFA) per la realizzazione di una nuova raffineria.Secondo Il Sole 24 ore, sarebbe stato sottoscritto un project framework agreement (PFA) per lo sviluppo della raffineria Hoima in Uganda. Il PFA prevede che Saipem  esegua i lavori di stima per la costruzione dell`impianto il cui valore totale si aggira sui $4bn. SPM sarebbe coinvolta per il tramite di un consorzio che vede in pista Nuovo Pignone (General Electric), Yaatra Africa e Lionwork Group.
Se confermato si tratterebbe di una notizia positiva. Da valutare la quota parte dei lavori per SPM. Gli ordini annunciati da SPM da inizio anno sono pari a circa € 610mn (raffineria DUQM in Oman – onshore E&C) rispetto ad una nostra stima FY18 di € 7.9bn.

A2A

Oltre a Enel ed Erg anche la principale multi-utility lombarda quotata potrebbe essere interessata agli asset solari di Terra Firma in Italia (circa 330 MW), con la possibilita’ di partecipare all’asta, puntando a rafforzarsi sulle rinnovabili. Interesse confermato dal  presidente di A2A Giovanni Valotti.
Suddetti asset potrebbero valere oltre un miliardo.
A inizio maggio scadranno i termini per le manifestazioni di interesse.

Marine harvest

I prezzi spot del salmone a Oslo hanno toccato nuovi massimi a NOK76/kg e la stima fishppol 2018 è salitamentre da NOK57 a NOK59 mentre la variazione positivia sul future 2019 è più contenuta a NOK57/kg.
La forza dei prezzi spot è duvuta a 2 fattori:
-la crescita della biomassa in Norvegia continua un trend discendente dal +10% di fine 2017 al +5% corrente in parte spiegato dalle basse temperature dell`acqua.
– la crescita della domanda è solida e beneficia del calo dei prezzi del 2H17 che è passato a livello retail nel 1Q18
Marine Harvest dovrebbe riportare un T/S statement la prossima settimana e ci aspettiamo un Ebit operativo di €159mn (mediana consenso €155mn).
Aumentiamo il target del 5% incorporando prezzi più elevati nel 2018-19.

Lagarde: “Protezionismo danneggerà i più poveri. Il mondo ha debiti mai visti”

“I governi devono evitare il protezionismo in ogni sua forma. La storia ci insegna che le restrizioni all’import fanno male a tutti, soprattutto ai consumatori più poveri”. Da Hong Kong, il direttore generale del Fmi Christine Lagarde sottolinea che “il sistema di scambi commerciali internazionali ha trasformato il mondo. Ha contribuito a dimezzare la percentuale della popolazione mondiale che vive in condizioni di estrema povertà” mentre le barriere protezionistiche impediscono al commercio di “svolgere il suo ruolo fondamentale per rafforzare la produttività”.

ENI

A margine della presentazione del piano industriale 2018-2022, nella quale sono stati confermati i target di produzione 2018, Claudio Descalzi, Ceo di Eni, ha chiarito le indiscrezioni degli scorsi giorni sulla vendita di una quota nell’Area 1 del giacimento di Campeche Bay, nell’offshore messicano.
Pur non negando l’ingresso di potenziali soci in futuro, ora Eni e’ focalizzata sull’avvio della produzione, con l’ok al progetto da parte del governo messicano atteso entro due mesi.
Per quanto riguarda lo scenario futuro del greggio, Descalzi non vede impossibile il target di 80 dollari al barile auspicato, secondo indiscrezioni, dall’Arabia Saudita. Secondo il Ceo infatti il raggiungimento di questo target e’ in mano alle azioni dei Paesi Opec e della Russia, unitamente al calo delle scorte e all’aumento della domanda.
In ogni caso, l’Ad ha confermato che entro la fine del piano Eni sara’ ‘in grado di fare fronte a investimenti e dividendi a un prezzo del Brent pari a 50$ il barile’, grazie sia alla crescita di tutte le aree di business sia alla disciplina finanziaria.
Allargando lo sguardo alla situazione globale, Descalzi ha parlato di ‘mare agitato’ ma non per colpa delle tensioni commerciali fra Usa e Cina, che secondo il Ceo non sfoceranno in una vera e propria guerra dei dazi. Eni comunque non e’ esposta verso paesi particolarmente critici.
Infine, e’ di ieri la notizia che il cane a sei zampe, raggiunto 1 milione di clienti Gas & Power sul suolo francese a un anno dall’ingresso su quel mercato, ora punta a raddoppiare entro il 2021.

FCA

L’Indagine dell’Agenzia dell’ambiente degli Stati Uniti sulle emissioni di 104.000 autovetture diesel, dovrebbe chiudersi quest’estate, lo ha detto ieri l’avvocato di Fiat Chrysler nel corso di un udienza della causa in corso. Nessun riferimento a multe in arrivo. Il Giornale scrive che Alfredo Altavilla, a capo delle attività europee allargate a Medio Oriente ed Africa, è il favorito per la poltrona di amministratore delegato, al posto di Sergio Marchionne.

CNH

L’Us Association of Equipment Makers (AEM) ha rilasciato i dati di marzo sul numero delle registrazioni di macchine agricole in nord America (Usa piu’ Canada).
Lo scorso mese, le vendite sono aumentate del 3,6% a 21.944 unita’ (+0,9% ytd), trainate dal +4% a 20.190 unita’ registrato negli Stati Uniti.
Nel dettaglio, il segmento delle due ruote ha segnato un +3,7% a circa 21.626 unita’ (+0,8% ytd), mentre quello delle quattro ruote ha segnato un -5,9% a 318 unita’ (+7,6% ytd). Le vendite di combine, invece, sono diminuite del 13,6% a 395 unita’ (-1,5% ytd).

ALITALIA

Tre offerte sul tavolo per Alitalia. Una da parte di Lufthansa, l’altra da parte di EasyJet, in una cordata col fondo Cerberus e Delta, mentre il terzo soggetto potrebbe essere la compagnia ungherese Wizzair, che si era fatta avanti nei mesi scorsi mostrando interesse “per il breve e medio raggio”. Nelle ultime settimane era spuntata poi anche l’ipotesi di un soggetto italiano col sostegno finanziario di Cdp. Tramite una nota, la compagnia ha fatto sapere che sono tre le offerte recapitate presso lo studio notarile associato Atlante Cerasi di Roma e che i commissari Straordinari di Alitalia procederanno nei prossimi giorni all’esame delle stesse.

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