Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 29 GENNAIO

APPLERUMORS E NEWS DEL 29 GENNAIO

APPLE

Apple potrebbe presentare un altro trimestre strabiliante.

ATLANTIA

Il Consiglio dei ministri spagnolo ha dato il via libera venerdì all’offerta di Atlantia  su Abertis. In particolare, l’autorizzazione concessa dal Ministero dello Sviluppo si riferisce al trasferimento delle concessioni autostradali mentre rimane in attesa l’approvazione del Ministero dell’Energia in merito alla partecipazione di Abertis in Hispasat (considerata strategica).

TELECOM

Secondo la stampa del weekend, il ricorso al Presidente della Repubblica presentato da TIM contro il decreto sul golden power non ha riacceso le tensioni con il governo, ma è stato giudicato `comprensibile` in ambienti governativi. L`azienda sta cercando in primis di evitare una sanzione potenzialmente molto pesante (€300 mn). Ricordiamo che anche il governo ha chiesto un parere all`Avvocatura dello Stato per verificare lo spazio di flessibilità sulla sanzione.
Sul fronte delle deleghe per la sicurezza rimesse dal vice-presidente Recchi nel CdA di giovedì, la stampa ipotizza un conferimento a Bernabè o la cooptazione di un nuovo consigliere.
Infine, Repubblica anticipa uno dei temi rilevanti del piano 2020, relativo alla digitalizzazione dell`azienda e alla valorizzazione dei Big Data. Secondo La Repubblica, TIM starebbe cercando un accordo con Telefonica per acquisire la piattaforma Aura in modo da velocizzare i tempi di esecuzione. Pensiamo che altri temi importanti del piano (che sarà approvato il 6 marzo) saranno il proseguimento dei piani di efficienze (visti i piani di riduzione del personale in discussione in queste settimane con i sindacati), la spinta commerciale su UBB (anche grazie a maggiori contenuti media) e il miglioramento della generazione di cassa e il deleverage (grazie alla riduzione dei capex).

CISL ALIQUOTE IRPEF

Revisione delle aliquote Irpef, riforma del catasto, riduzione del cuneo fiscale per rendere più competitivo il lavoro stabile. Sono le proposte fiscali più significative della Cisl nel documento “La Cisl per l’Europa”. Per il sindacato: “E’ necessario intervenire profondamente sull’Irpef, riducendo la tassazione attraverso una revisione delle aliquote e un ridisegno del sistema di deduzioni e detrazioni che determini un contenimento della progressività, in particolare nella fascia media”.

LAVORO EUROSTAT

Gli italiani sono poco stakanovisti e si piazzano al penultimo posto in Europa per media di ore lavorate la settimana. A rilevarlo i dati di Eurostat, secondo i quali un lavoratore dipendente a tempo pieno in Italia lavora in media 38,8 ore la settimana, circa un’ora e mezza in meno della media europea. Tra i lavoratori indefessi invece gli inglesi, che registrano una media di 42,3 ore la settimana. Gli ultimi in classifica sono i danesi con 37,8 ore.

MEDIASET

Si è conclusa senza assegnazione la procedura di vendita dei diritti pay tv delle stagioni 2018-2021 riservata agli operatori media.
Il gruppo spagnolo Mediapro ha messo sul piatto una base di 950 milioni di euro l’anno con l’obiettivo di creare un canale unico, con le partite di tutte le squadre, da trasmettere su tutte le piattaforme. L’offerta è stata respinta dall’assemblea dei rappresentanti della Lega Serie A, che però aprirà una trattativa della durata di almeno una settimana. In parallelo la Lega riformulerà un bando per gli operatori media, come Sky e Mediaset, strutturato per prodotto, che verrebbe lanciato nel caso la trattativa con Mediapro non andasse a buon fine.

FERRARI

Si intensificano negli ultimi giorni le indiscrezioni sul modello che Ferrari presenterà al Salone di Ginevra.
Gli occhi sono chiaramente puntati sull’erede della 488 che dovrebbe essere un’evoluzione più sportiva del modello attualmente in produzione. Nelle ultime settimane blog specializzati hanno riportato che l’auto è già stata fatta visionare a gruppi di clienti selezionati, in linea con la strategia di marketing di Ferrari. Il modello, un’evoluzione più racing della 488, potrebbe chiamarsi 488 GTO. Tra le indiscrezioni emerse nelle scorse settimane su blog specializzati, la vettura dovrebbe avere un aggiornamento del V8 bi-turbo della versione attuale (niente Ibrido) e fare un estensivo uso di fibra di carbonio.

BAMI

In un’ intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Banco BPM , Giuseppe Castagna, ha confermato la volontà di ridurre il portafoglio di sofferenze entro fine 2019 di almeno 11/12 miliardi di euro (8 miliardi nel piano industriale) attraverso cessioni e lavorazione interna.
Castagna si aspetta anche un forte recupero di redditività nel 2018 e la possibilità di pagare un dividendo, anche se giudica prematuro parlarne. Il top manager si aspetta infine che riprenda il processo di consolidamento: Banco BPM potrebbe ricoprire un ruolo attivo a partire dal 2020 dopo la decisa riduzione del rischio implementata nel piano industriale.

CATTOLICA

La società assicurativa italiana ha presentato i target e le strategie del nuovo piano industriale al 2020. Cattolica vede tra due anni un utile operativo compreso tra i 375 e i 400 milioni di euro, in crescita di oltre il 60% rispetto al risultato ottenuto nel 2016. Il dividendo dovrebbe crescere di pari passo e attestarsi ad oltre 50 centesimi per azione, il 50% in più del 2016.

I premi dovrebbero crescere del 64% con una raccolta attesa tra 7,6-8 e gli 8 miliardi di euro.
Nella sua nota il management evidenzia la forte “valenza strategica della partnership con Banco BPM, forte di 1700 sportelli, per un apporto atteso per il 2020 di 9 miliardi di euro di riserve Vita e oltre 140 milioni di premi Danni, che determineranno un incremento atteso di oltre €100mln del risultato operativo al 2020” .
Cattolica ha inoltre annunciato che metterà ai voti alcune modifiche alla governance, come l’adozione di un sistema di governance monistico e la revisione dei limiti sui diritti di voto alla partecipazione azionaria. Quest’ultima, per le persone giuridiche, (e gli enti collettivi e gli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio), viene alzata al 5% del capitale. Il superamento del limite non impedisce di detenere ulteriori azioni. Queste modifiche sono tese ad una maggiore apertura al mercato, valorizzando la partecipazione degli investitori istituzionali.Resterà invariato il principio del voto capitario.
I risultati verranno conseguiti mantenendo elevata la solidità finanziaria del Gruppo con un Solvency II ratio compreso tra 160% e 180%.

SARAS

I margini di raffinazione dell’area Mediterraneo la scorsa settimana sono risaliti a 1,20 dollari il barile dopo essere crollati in negativo di circa mezzo dollaro il barile a metà gennaio.
Nel 2017 avevano sfondato la soglia dei +4 dollari il barile per chiudere con una media di 3,5 dollari

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