Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RUMORS E NEWS DEL 9 GENNAIO

rumors6RUMORS  E NEWS DEL 9 GENNAIO

Riforma Fornero, Padoan: “Abolirla sarebbe un gravissimo errore”

La riforma Fornero si può correggere, ma abolirla “sarebbe un gravissimo errore”: lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan a chi gli chiedeva cosa pensa della proposta di abolizione. “La riforma Fornero è uno dei pilastri del sistema pensionistico italiano e della sostenibilità del sistema finanziario del Paese”, ha detto il ministro. “Naturalmente le correzioni sono sempre possibili”, ha spiegato, “come per esempio nel caso dell’ultima legge di Bilancio” che ha rivisto i meccanismi “che hanno permesso di mitigare l’impatto dell’adeguamento dell’età pensionabile”.

ALTICE

Lo scorporo della divisione Usa da parte di Altice potrebbe avere degli effetti contrastanti sull’intero gruppo. Ad affermarlo sono gli analisti di Unicredit. Lo scorporo porterebbe a una maggiore trasparenza e permetterebbe alla dirigenza di focalizzarsi sulla riduzione della leva di indebitamento. Ma l’analista Jonathan Schroer ha messo in luce che il business Usa stava gia’ riducendo la leva finanziaria velocemente e si era trasformato in un supporto positivo per il gruppo europeo. UniCredit raccomanda rating a buy sui bond di Altice, in scia alla recente vendita di obbligazioni e al piano di riduzione della leva finanziaria che dovrebbe iniziare presto a dare i suoi frutti

STM

Il titolo, commenta un gestore, “torna sotto i riflettori dopo la conferma della guidance in occasione del Consumer Electronic Show di Las Vegas”. Il gruppo rendera’ noti i conti 2017 il prossimo 25 gennaio

Nuovi centri di distribuzione per Amazon
Amazon continua a scommettere sull’espansione in Italia e annuncia due nuovi investimenti. Il gigante di Seattle ha in programma l’apertura di un nuovo centro di distribuzione nel Nord Italia a Torrazza Piemonte, 25 km a nord-est di Torino, e di un centro di smistamento Casirate, in provincia di Bergamo.

ENEL

Il colosso elettrico italiano si e’ presentato questa mattina sui mercati obbligazionari con un Green Bond con scadenza 16 settembre 2026 a tasso fisso. La prima indicazione di prezzo e’ pari a 65 punti base sopra il corrispondente tasso Midswap.

Ricordiamo che esattamente l’anno scorso, la controllata Enel Finance International ha collocato con successo sul mercato europeo la sua prima obbligazione ‘verde’, destinata ad investitori istituzionali e assistita da una garanzia rilasciata dalla stessa Enel. L’emissione d’importo pari a 1,25 miliardi euro, prevede il rimborso in unica soluzione a scadenza in data 16 settembre 2024 e il pagamento di una cedola annua a tasso fisso pari all’1%, con un rendimento effettivo a scadenza dell’1,137 per cento.

L’operazione aveva raccolto adesioni per circa 3 miliardi, con una partecipazione significativa di c.d. Investitori Socialmente Responsabili che ha permesso al gruppo quotato di diversificare ulteriormente la propria base di investitori.

CERVED

l board di Cerved Information Solutions, holding direzionale al vertice del gruppo Cerved, ha adottato la decisione relativa alla fusione per incorporazione di Cerved Group, della quale detiene l’intero capitale sociale e di Consit Italia, posseduta al 94,33% da Cerved Group.
L’operazione dovrebbe essere completata, secondo quanto riportato nella nota rilasciata dal gruppo, entro il 31 marzo 2018.

TELECOM

Equita Sim resta positiva sul titolo (buy, Tp 1,06 euro) ed evidenzia che ieri “il ministro Calenda ha auspicato che Telecom I. separi la rete dai servizi, sottolineando che Tim sta valutando queste opzioni e ne sta discutendo con l’autorita’ competente”. Gli analisti pensano quindi che il Governo stia mantenendo la pressione su Telecom I. per procedere verso la separazione della rete, “anche se non e’ chiaro dalle dichiarazioni di Calenda se l’obiettivo dell’Esecutivo sia il demerger di Tim o anche ‘solo’ l’Ipo della rete. I tempi tecnici dell’operazione sono comunque tali da portare ben oltre l’orizzonte delle elezioni politiche per cui bisognera’ verificare i risultati elettorali e le priorita’ del nuovo Governo, oltre che la volonta’ di Telecom I., per capire se l’operazione potra’ avere luogo. Noi pensiamo che l’ipotesi di una Ipo della rete possa concretizzarsi nel corso del 2018 ed essere di supporto per il titolo”. Gli esperti segnalano poi le ultime indiscrezioni di stampa secondo le quali Telecom I. starebbe valutando di rifare la procedura autorizzativa per la Jv Tim-Canal+ in modo da superare i contrasti con alcuni membri del Cda

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