Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Banca Ifis: analisi tecnica.

Banca Ifis: analisi tecnica.

Come già accennato il precedenza la rottura di 37.0 euro (in chiusura) avrebbe facilitato ulteriori affondi fino in area 33.0 euro. E’ necessario che il titolo bancario non prosegua la discesa fino in area 30.40 euro, livello da monitorare con attenzione poichè la sua rottura (in particolar modo in chiusura) potrebbe agevolare ulteriori affondi fino ai primi obiettivi posizionati a 29.33 e 28.19 euro. Concrete indicazioni di forza verrebbero invece inviate in caso di successo oltre i 40.0 euro (in particolar modo in chiusura), circostanza che introdurrebbe un’estensione verso area 42.50 euro (2° target 45.0 euro).

Il Presidente di Banca IFIS sostiene di aver continuato anche nel 2017 il percorso di sviluppo nei settori di presenza: il credito alle imprese specializzato, elemento sempre più centrale per la crescita del Paese e per la vitalità del tessuto economico italiano; la gestione sostenibile del credito deteriorato; la raccolta di risparmio. Il gruppo ha inoltre avviato importanti progetti che impegneranno l’istituto nei trimestri a venire: controllo della redditività corretta per il rischio, della liquidità e del capitale assorbito. Il gruppo inoltre ha annunciato, anche per quest’esercizio, un dividendo in crescita: un segnale di solidità e di riconoscenza agli Azionisti.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Vendere
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) meno volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Vendere
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Bande di Bollinger (vedi grafico): i trader colgono dei segnali di acquisto quando il prezzo tocca la banda inferiore, o si allunga per breve periodo al di fuori di essa, colgono invece dei segnali di vendita quando il prezzo tocca la banda di Bollinger superiore, o si allunga per breve tempo al di fuori di essa (questo ind. Funziona meglio durante una fase di contrazione del range).

Punti di Pivot (gg):

S3 S2 S1 Punti di Pivot R1 R2 R3
Classico 31,84 32,21 32,60         32,97 33,36 33,73 34,12
Fibonacci 32,21 32,50 32,68         32,97 33,26 33,44 33,73
Bull/Bear Power(13) -2,9360 Vendere

Beta: 1.23

Ratio Prezzo/Utile: 2.28

Eps: 14.44

Range 52 settimane: 29.34 – 49.67 euro.

Dividendi:

Anno rif. bil. Valore
2016 0,820  euro
2015 0,760
2014 0,660
2013 0,570
PERFORMANCE %
Ytd -20.4
1 Mese -10.5
6 Mesi -20.6
1 Anno +7.5
3 Anni +88
5 Anni +371

 Rating e target price:

Nome Data Rating Target Price
Banca Akros 27/12/2017 Accumulate 43.00 euro
Banca IMI 14/11/2017 Add 43.70
Equita sim 13/11/2017 Hold 38.00
Mediobanca 08/11/2017 Neutral 46.50
Intermonte 24/10/2017 Neutral 40.00

Esercizio 2017: 1 gennaio – 31 dicembre
Dati riclassificati[1]:

  • Margine di intermediazione a 519,6 milioni di euro (+59,4%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 504,8 milioni di euro (+68,6%);
  • Costi operativi a 256,3 milioni di euro;
  • Utile netto d’esercizio a 180,8 milioni di euro;
  • Costo del credito (settore Crediti commerciali) pari a 115 bp;
  • Rapporto sofferenze nette/impieghi netti verso imprese all’1,3%;
  • Totale risorse del Gruppo: 1.470 persone;
  • Ratio – Capitale primario di classe 1 (CET1): 15,64% (15,82% 31 dicembre 2016) [2];
  • Ratio – Capitale di classe 1 (T1): 15,64% (15,82% 31 dicembre 2016)3;
  • Ratio – Totale fondi propri: 21,07% (15,83% al 31 dicembre 2016)3.

 

4° trimestre 2017: 1 ottobre – 31 dicembre
Dati riclassificati[3]:

  • Margine di intermediazione a 148,3 milioni di euro (+68,0%);
  • Risultato netto della gestione finanziaria 113,1 milioni di euro (+39,3%);
  • Utile netto di periodo a 31,6 milioni di euro.

 

[1] Le rettifiche di valore nette su crediti afferenti all’Area NPL, pari a 33,5 milioni al 31 dicembre 2017 e a 32,6 milioni al 31 dicembre 2016, sono state riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati al fine di dare una rappresentazione maggiormente aderente alle peculiarità di tale business, che vede le rettifiche di valore nette parte integrante del rendimento.

[2] Il totale fondi propri indicato è relativo al solo perimetro del Gruppo Banca IFIS, che dunque esclude gli effetti derivanti dal consolidamento ai fini prudenziali nella controllante La Scogliera S.p.A. I fondi propri, le attività ponderate per il rischio ed i coefficienti di solvibilità consolidati al 31 dicembre 2017 sono stati determinati avendo a riferimento i principi regolamentari contenuti nella Direttiva 2013/36/UE (CRD IV) e nel Regolamento (UE) 575/2013 (CRR) del 26 giugno 2013 recepiti nelle Circolari della Banca d’Italia n. 285 e n. 286 del 17 dicembre 2013. L’articolo 19 del CRR prevede l’inclusione ai fini del consolidamento prudenziale della holding del Gruppo bancario non consolidata nel patrimonio netto contabile. Il CET1 al 31 dicembre 2017 comprendente La Scogliera S.p.A è pari all’11,66% rispetto al 14,80% del 31 dicembre 2016, il Capitale di classe 1 (T1) si attesta a 12,18% rispetto al 15,05% mentre il Totale Fondi Propri si attesta al 16,15% rispetto al 15,39% del 31 dicembre 2016. Si segnala che i dati comparativi al 31 dicembre 2016 sono riesposti per tenere conto della modifica dei saldi di apertura avvenuta a seguito della definizione del costo sostenuto per l’acquisizione dell’ex Gruppo GE Capital Interbanca con il cedente.

[3] Le rettifiche di valore nette su crediti afferenti all’Area NPL, pari a 10,4 milioni nel 4° trimestre 2017 e a 9,1 milioni nel 4° trimestre 2016, sono state riclassificate fra gli interessi attivi e proventi assimilati al fine di dare una rappresentazione maggiormente aderente alle peculiarità di tale business che vede le rettifiche di valore nette parte integrante del rendimento.

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