Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

CSP International Fashion Group: si gioca la carta “supporto psicologico”.

CSP International Fashion Group: si gioca la carta “supporto psicologico”.

Il futuro grafico di Csp ruota attorno al sostegno psicologico di 1.0 euro, livello già testato in passato che potrebbe far scattare un rimbalzo tecnico. La permanenza del titolo al di sopra di tale livello è strategica per un pronto recupero, in caso contrario, discese al di sotto di 0.9900 euro (in particolar modo in chiusura) potrebbero spingere il titolo fino a 0.9730 e al successivo affondo in area 0.9300 euro. Oltre quota 1.11 euro (in chiusura di seduta e con tenuta di almeno 4 sedute) il titolo invierebbe un primo segnale di risveglio che se confermato oltre quota 1.15 (in chiusura di seduta) proietterebbe obiettivi in area 1.21 euro.

Indicatori tecnici (sett.):

RSI(14) Vendere
STOCH (9,6) Ipervenduto
STOCHRSI (14) Ipervenduto
MACD(12,26) Vendere
ATR(14) Più volatilità
CCI(14) Vendere
ADX(14) Neutrale
ROC Vendere
UO Vendere

Williams R: Ipervenduto.

 Medie mobili esponenziali:

il prezzo è collocato al di sotto di Ema20, quest’ultima è inferiore a Ema50; entrambe sono inferiori alla media mobile di periodo 200 (SMA). Secondo questa teoria è in atto l’orientamento più ribassista possibile.

Il primo semestre 2017 è stato caratterizzato dalla decisa ed inaspettata contrazione delle vendite sul mercato
francese, anche a causa di un contesto climatico primaverile particolarmente mite, che registrano un meno 10,8%,
parzialmente controbilanciate dalla discreta progressione delle vendite nette della Capogruppo, al +5%, al netto delle cessioni intercompany. Ciò ha inevitabilmente impattato sulla marginalità industriale dell’intero Gruppo.
Il primo semestre è inoltre gravato dai costi per il completamento del piano di riduzione del personale, stimati in circa 450.000 Euro. La spesa promo pubblicitaria si è mantenuta sui livelli del primo semestre 2016, in attuazione del piano di rilancio dei propri Brand, in particolare sul mercato Italiano.
Infine, il semestre risulta appesantito dal consolidamento della neo-controllata Perofil Fashion, avvenuto in un periodo stagionalmente caratterizzato dalla bassa profittabilità per le aziende del settore. Alla luce degli eventi richiamati, il primo semestre si chiude con una perdita di 3,8 milioni, sensibilmente più elevata rispetto a quella del primo semestre 2016 pari a circa 2 milioni.
Successivamente alla chiusura del semestre, la Capogruppo ha concluso, nei tempi concordati, il piano di riduzione del personale annunciato ad Aprile 2017 con la dichiarazione originaria di 75 esuberi; alla fine della procedura è stato possibile ridurre il numero dei licenziamenti a 55 unità, anche grazie alla condivisione con le rappresentanze sindacali e con le maestranze di processi di trasformazione del rapporto di lavoro, da tempo pieno a tempo parziale, che hanno coinvolto in maniera partecipata il complesso dei dipendenti nei reparti interessati.
Nei prossimi mesi il Gruppo sarà fortemente impegnato nel processo di riorganizzazione e razionalizzazione che segue la ristrutturazione appena attuata, oltre che nell’integrazione della neo-acquista Perofil. Nel frattempo proseguiranno le azioni della Capogruppo, indirizzate principalmente alla valorizzazione dell’immagine del brand Oroblù ed alla razionalizzazione della struttura distributiva sia in Italia che all’estero al fine di internalizzare il
valore creato attraverso la crescita di fatturato indotta dalla pressione promo pubblicitaria.

Per gli altri marchi della Capogruppo proseguirà la riorganizzazione commerciale che dovrebbe guidare ad un approccio più efficace ed efficiente ai mercati tradizionali, come l’ingrosso e la Grande distribuzione organizzata.
Siamo cauti nell’esprimere previsioni sul’andamento del secondo semestre, anche perché storicamente influenzato da fattori climatici esogeni e discontinui. I recuperi di marginalità derivanti dalle manovre di contenimento e razionalizzazione dei costi continueranno comunque ad essere investiti nello sviluppo prodotto, nel marketing e
nell’ottimizzazione della struttura commerciale, anche se difficilmente riusciranno a recuperare il gap di profittabilità generatosi nel primo semestre.
Il contesto esterno rimane comunque sfidante ed estremamente volatile e non privo di ulteriori incertezze e di fattori di rischio che, oltre all’improvviso calo del mercato francese, purtroppo penalizzeranno e/o  ritarderanno l’ottenimento degli auspicati ritorni in termini di vendite e profittabilità derivanti all’implementazione delle azioni di cambiamento in corso.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2017
• Fatturato consolidato del semestre: 51,2 milioni di Euro vs. 52,1 nel 2016
• Incidenza del margine industriale sul fatturato netto: 45,2% vs. 47,3% nel 2016
• Risultato netto consolidato, negativo per € 3,8 milioni (vs. perdita netta di € 2,0 milioni nel I sem. 2016)
• La posizione finanziaria netta è positiva per € 1,4 milioni e risente dell’acquisizione di Perofil.

 

Leave a Reply

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>