Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Nuovo Bull Market o Continuazione di un Bear market?

CONTA CALDARO VERA

Grafico conta Tony Caldaro

Chiaramente sono state accompagnate da onde rialziste dove hanno trovato ostacoli a 1356 prima e 1230 poi .Notiamo che i rimbalzi non hanno mai superato il massimo di maggio 2011 a 1371. Quella resta la resistenza chiave tra bear e bull. Mentre potremmo definire la linea del loro piave i 1100 punti sotto il quale tutto dovrebbe essere rivisto in toni serissimi. In questo momento che nell’analisi tecnica definiremmo topico ci troviamo nell’onda esaustiva del rialzo partente dal bear market 2009 e coincidente con l’area di doppio massimo 1370.Ma se quest’onda fosse all’interno di una nuova fase rialzista dei mercati tutto il contesto cambierebbe e dovremmo annotare nuovi parametri di riferimento,che in un’onda sono l’ampiezza,il periodo, e la forza.Sopra 1370 punti ripetiamo che non potremmo parlare di un mercato basso,correttivo,ma di uno sviluppo diverso che veniva reputata l’ipotesi meno probabile.Se così fosse i punti di approdo naturali di questo movimento sarebbero 1430 da cui partirebbe una correzione (ma niente di profondo che minerebbe la forza grafica )anche di 80-100 punti. Il naturale arrivo di questo eventuale ancora non nato bull market sarebbe almeno 1580 punti di S&P 500 (il nostro martoriato FTSE riuscirà dopo i vari risanamenti politico- economici a mettersi in linea con il resto d’europa) e nel lungo periodo 1700 punti. Sembra irrealistico,eppure i mercati trovandosi ad un punto chiave ci chiariranno presto di che pasta sono fatti.Da qualche anno siamo in un fenomeno di “deleveraging”generalizzato che non sembra possa essere scisso dai mercati stessi. D’altra parte per rientrare da un debito sproporzionato non bastano pochi mesi…Quindi se da un lato dobbiamo guardare alla possibilità di un doppio massimo e invitare a “portare a casa la pelle”visti i prezzi degli indici, dall’altra non possiamo trascurare l’ipotesi che questa crisi possa essere digerita dai mercati molto prima di quello che tutti si aspettano.Perchè come spesso accade il mercato fa esattamente il contrario di quello che “tutti si aspettano”.

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