Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

ENI:REPORT E RATING

eni2ENI:REPORT E RATING

Banca IMI ha rafforzato la raccomandazione Buy, alzando drasticamente il target price a 19,40 euro da 17,50 euro. L’upside potenziale rispetto alla quotazione odierna supera il +40%.
Il consenso Bloomberg aggiornato vede 18 raccomandazioni di acquisto su un totale di 33 analisti censiti. Target medio 16 euro.Il gruppo petrolifero ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2017 con utili a 980 milioni di euro, decisamente meglio rispetto ai 570 milioni stimati dagli analisti. La società ha confermato un dividendo annuale di 0,80 euro per azione (yield 5,9%).Buone indicazioni anche sul 2018, la società prevede una crescita della produzione di idrocarburi del 3%. Nel quarto trimestre il gruppo è arrivato a produrre 1,89 milioni di barili di petrolio equivalenti al giorno, livello trimestrale più elevato degli ultimi sette anni (+1,9%); media annua a 1,82 milioni di boe/giorno (+3,2%) la più elevata di sempre. Al netto dell’effetto prezzo nei PSA e dei tagli OPEC, crescita del +3,7% nel trimestre e del +5,3% nell’anno. Nel dicembre 2017 raggiunto il record assoluto di Eni a 1,92 milioni di boe/giorno.

Equita Sim conferma sul titolo la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 17 euro, mentre alza le stime sull’Eps 2018 dell’1% dopo i risultati 2017 migliori delle attese e “l’outlook molto simile alle nostre prospettive”

Credit Suisse ha ritoccato il target price a 15,50 euro da 15,25 euro, lasciando invariata la raccomandazione Neutral.Il gruppo petrolifero ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2017 con utili a 980 milioni di euro, decisamente meglio rispetto ai 570 milioni stimati dagli analisti. La società ha confermato un dividendo annuale di 0,80 euro per azione (yield 5,9%).Buone indicazioni anche sul 2018, la società prevede una crescita della produzione di idrocarburi del 3%. Nel quarto trimestre il gruppo è arrivato a produrre 1,89 milioni di barili di petrolio equivalenti al giorno, livello trimestrale più elevato degli ultimi sette anni (+1,9%); media annua a 1,82 milioni di boe/giorno (+3,2%) la più elevata di sempre. Al netto dell’effetto prezzo nei PSA e dei tagli OPEC, crescita del +3,7% nel trimestre e del +5,3% nell’anno. Nel dicembre 2017 raggiunto il record assoluto di Eni a 1,92 milioni di boe/giorno.

. Raymond James conferma sul titolo la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 16,6 euro dopo i “solidi” risultati del 2017. Gli analisti pur mantenendo invariati il rating e il Tp hanno comunque alzato le stime di Eps 2018-2019 dell’8%-21%

SocGen ha alzato il target a 17 euro da 16 euro, rafforzando il giudizio Buy.Credit Suisse ha ritoccato il target price a 15,50 euro da 15,25 euro, lasciando invariata la raccomandazione Neutral.Il gruppo petrolifero ha chiuso gli ultimi tre mesi del 2017 con utili a 980 milioni di euro, decisamente meglio rispetto ai 570 milioni stimati dagli analisti. La società ha confermato un dividendo annuale di 0,80 euro per azione (yield 5,9%).Buone indicazioni anche sul 2018, la società prevede una crescita della produzione di idrocarburi del 3%. Nel quarto trimestre il gruppo è arrivato a produrre 1,89 milioni di barili di petrolio equivalenti al giorno, livello trimestrale più elevato degli ultimi sette anni (+1,9%); media annua a 1,82 milioni di boe/giorno (+3,2%) la più elevata di sempre.

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