Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 22 GENNAIO

RATINGRATING DEL 22 GENNAIO

MEDIASET

-Goldman Sachs ha promosso Mediaset  da neutral a buy, inserendo il titolo nella propria Conviction List. Il prezzo obiettivo sale da 3,75 a 4,5 euro. Per gli esperti Mediaset e’ la “storia piu’ interessante e sottovalutata” tra i broadcaster europei su cui hanno copertura. “Stimiamo un Ebit a 263 mln euro nel 2020, che include i pieni benefici dei risparmi sui costi e meta’ della crescita dei ricavi indicata dalla societa’, in quanto ci aspettiamo che il mercato pubblicitario italiano resti debole (pur se i recenti trend di quota pubblicitaria sono stati incoraggianti)”, affermano gli analisti, che notano come la stima di Ebit del consenso sia ferma a 200 mln. Nel complesso il giudizio positivo di GS sul titolo e’ basato sul “rinnovato focus sulla redditivita’”, su “un outlook competitivo in miglioramento”, sulle opzioni derivanti da un “potenziale accordo sui contenuti con Telecom I. (fino a 0,3 euro per azione) e da un eventuale accordo con Vivendi” e dagli scarsi rischi legati alle elezioni, dal momento che, notano gli analisti, “la performance dell’azione e’ slegata dagli spread dal 2016”.

MONCLEAR

Da inizio anno +5%. L’anno scorso è terminato con un balzo del +57%.Stamattina JP Morgan ha alzato il target price a 27,50 euro da 25,50 euro, confermata la raccomandazione Outperform.

UNICREDIT

Stamattina Mediobanca ha ritoccato il prezzo obiettivo a 23 euro da 21 euro, confermata la raccomandazione Outperform. Il settore bancario italiano è in rally da inizio 2018 grazie a una serie di novità positive. L’indice che raggruppa i principali titolo del comparto guadagna il 10%. In breve: 1) calo delle sofferenze lorde; 2) aumento degli impieghi al settore privato; 3) Rendimenti di mercato in risalita; 4) Sul fronte politico, il passo indietro del M5S sul referendum contro Euro.

BPER

Stamattina Mediobanca ha promosso il target a 6,0 euro da 5,60 euro. L’upside potenziale rispetto alla quotazione è intorno al +30%.Il gruppo bancario emiliano ha archiviato i primi nove mesi del 2017 con un utile netto di periodo a 149 milioni di euro, in salita rispetto ai 101,2 milioni dello stesso periodo del 2016. I conti hanno beneficiato del valore di avviamento negativo (badwill) generato dall’acquisizione di Carife. A pesare sull’utile sono poste non ricorrenti e i contributi di fondi di risoluzione e di garanzia dei depositi. In particolare quest’ultimi sono pari complessivamente a 82,4 milioni. Il margine di interesse scende del 2,9% a 850,3 milioni di euro e le commissioni nette crescono del 2,1% a 544 milioni di euro. Il risultato della gestione operativa, al netto delle componenti straordinarie, è in salita dell’1,3% a 588 milioni di euro. Le rettifiche su crediti sono state di 413 milioni di euro. Tra le rettifiche Bper ha svalutato interamente la quota del fondo Atlante. L’ammontare dei crediti deteriorati netti a fine anno ammonta 5,7 miliardi con un tasso di copertura complessivo del 47,7% dal 44,5% di fine 2016. La componente sofferenze è apri a 2,9 miliardi con un livello di copertura del 59%. Il Cet1 ‘Fully Phased’ è pari al 13,81%, in salita di 60 bps rispetto a fine giugno. L’AD Alessandro Vandelli ha spiegato che a fine piano, nel 2020, la componente di NPL dovrebbe attestarsi al 13,5% degli impieghi totali, mentre la componente netta dovrebbe essere del 6,5%

OPENJOB

-Equita Sim ha alzto il target price di Openjobmetis a 15,3 euro, confermando a buy il rating. Gli esperti in una nota analizzano i nuovi benefici fiscali per i contratti a tempo indeterminato e credono che questi non saranno un particolare ostacolo al mercato della somministrazione, atteso ancora in crescita nel 2018. Gli esperti inoltre pensano che l’azienda posa tornare sul tema M&A nel 2018 e confermano le loro stime di Eps. Tp alzato alla luce della maggior visibilita’ sulla crescita 2018. Il titolo, concludono gli esperti, tratta ancora a una valutazione molto ragionevole.

PIT E.

Cfo Sim ha confermato il rating a buy sul titolo e ha fissato il target price che era in revisione a 4,80 euro. Gli analisti hanno apprezzato l’acquisizione da Podini Holding di un portafoglio di impianti eolici in esercizio per 81 Mw e di un impianto fotovoltaico da 1 Mw, in quanto “coerente con la stratega dell’azienda”, e “destinata a rafforzare il posizionamento del gruppo nel settore retail”. Gli esperti hanno poi sottolineato come l’attuale valutazione del mercato non rifletta il reale valore del titolo che “inspiegabilmente non ha reagito all’annuncio dell’acquisizione”

LUXOTTICA

Da inizio anno -1%, una performance nettamente inferiore a quella della borsa: FtseMib +8%.Stamattina RBC ha confermato la raccomandazione Underperform, il target è stato tagliato a 45 euro da 47 euro.

YOOX

Il colosso Richemont ha annunciato un’Opa sul 75% del capitale ordinario non in suo possesso a 38 euro per azione.
Esborso massimo 2,76 miliardi di euro. Il Ceo Marchetti si è impegnato a consegnare la sua partecipazione. L’offerta punta al delisting. “Ynap continuerà ad essere gestita come società distinta, la sede rimarrà in Italia” ha chiarito Marchetti. Il titolo guadagna l’1,8% da inizio 2018.

YNAP

Richemont ha reso nota la propria intenzione di lanciare un`Opa sulla societa’ a 38 euro per azione. Gli analisti di Kepler Cheuvreux, che in precedenza avevano una raccomandazione hold sul titolo, passano a “accettare l’offerta” e adeguano il target price di 31 euro al livello del bid a 38 euro. Gli esperti notano come il prezzo sia “nella parte alta del nostro range di valutazione” su YNap. Per Kepler Cheuvreux la probabilita’ di un’offerta concorrente “non e’ alta”.

AGATOS

Ubi B. venerdi’ scorso ha avviato la copertura sul titolo con raccomandazione buy e target price fissato a 0,41 euro. Secondo gli esperti l’attuale valore di mercato non riflette il reale potenziale della societa’, considerato il nuovo corso intrapreso focalizzato sulla produzione di biometano attraverso la tecnologia “Biosip”. La banca d’affari poi ha posto l’accento sul track record dell’azienda in termini di strutture realizzate, la partnership con Enel, la potenziale crescita del mercato dei biogas e il primo impianto ormai vicino a entrare in produzione, che “dovrebbe aver un impatto sui ricavi superiore ai 15 mln di euro”. Intensi i volumi che si attestano a 389.000 pezzi passati di mano, rispetto a una media giornaliera dell’ultimo mese di 144.733 azioni.

AIR FRANCE

Gli analisti di Bernstein si aspettano risultati positivi per Air France nel segmento del trasporto merci nel quarto trimestre del 2017. Tuttavia, l’Mro (principali operazioni di rifinanziamento) e i ricavi unitari dei voli a corto raggio della compagnia saranno soggetti ad alcune pressioni. La societa’ di investimenti prevede un aumento dei costi unitari di Air France, un impatto negativo dai prezzi piu’ alti del carburante e che la competizione si fara’ sempre piu’ difficile dopo la crescita del settore vista nel 2017. Bernstein pensa che i risultati della compagnia aerea non raggiungeranno le attese degli analisti per il quarto trimestre e fissa il rating sul titolo a underperform

Iag

-Il trend positivo dei rendimenti (ricavi unitari) delle compagnie aeree europee dara’ uno slancio a Iag, con Aer Lingus e Iberia best performer nel 2017. Quest’ultima beneficera’ anche del ritorno alla popolarita’ delle destinazioni turistiche, come la Turchia e l’Egitto, in Spagna. A dirlo sono gli analisti di Bernstein, che valutano il titolo del gruppo a outperform. La societa’ di investimenti spera di vedere Iag assumere un ruolo piu’ attivo nel consolidamento europeo e considera il deal relativo all’acquisizione di Niki positivo per il gruppo

STM

Credit Suisse conferma intanto sul titolo la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 24,5 euro in attesa dei risultati del quarto trimestre del 25 gennaio. Gli analisti nei tre mesi stimano vendite pari a 2,35 mld usd (+26% a/a), in linea con il consenso e un Eps pari a 0,33 usd.

UBI BANCA

Stamattina Mediobanca ha alzato il prezzo obiettivo a 5,0 euro da 4,80 euro, rafforzando il giudizio Outperform.

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