Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 24 FEBBRAIO

rating7RATING DEL 24 FEBBRAIO

MONCLEAR

Gli analisti di Equita Sim hanno confermato sul titolo la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 16 euro. Per il 2013 gli esperti vedono ricavi a 576 mln euro, un Ebitda di 182 mln euro, un Ebit di 161 mln, un utile netto di 89 mln euro, con una posizione finanziaria netta di -177 mln euro

 

ENI

Gli analisti di Barclays hanno tagliato il giudizio sul titolo a Equalweight da Overweight.

Gli analisti inglesi hanno però alzato il giudizio della francese Total a Overweight da Equalweight.

VOLKSWAGEN
Bank of America-Merrill Lynch taglia il rating su Volkswagen da buy a neutral e il target price da 225 a 198 euro in scia all’outlook prudente per il 2014 e all’offerta lanciata su Scania. La banca statunitense sottolinea che, per quanto l’offerta per la societa’ svedese non sia una sorpresa, lo sono la tempistica e il prezzo proposto, cosi’ come il periodo indicato per raggiungere le sinergie e anche le modalita’ di finanziamento dell’intera operazione. Per BofA-ML, la transazione e’ troppo costosa mentre la decisione di finanziare in parte l’Opa con un aumento di capitale fino a 2 miliardi e’ diluitivo del 2%. Inoltre la guidance per il 2014 sembra leggermente conservativa e solleva interrogativi sui costi. Tuttavia “vediamo ancora Volkswagen come un vincitore nel lungo termine con un buona leva operativa in Europa e forti prospettive in termini di flussi di cassa”. Il titolo tratta a Francoforte in ribasso del 6,4% a 188,15 euro.

Barclays taglia il rating sulle azioni privilegiate di Volkswagen da overweight a equalweight e il target price da 225 a 202 euro in scia ad una revisione al ribasso delle stime sugli utili dell’11% per il 2014 e del 15% per il 2015. “Apprezziamo ancora Volkswagen dal punto di vista strutturale, ma il momento negativo degli utili e l’imprevidibilita’ sono difficili da sostenere per il titolo”, aggiunge la banca britannica, sottolineando che l’outlook prudente per il 2014 e la ricca offerta per Scania influenzeranno probabilmente il sentiment di mercato e ribadiscono la visione su un management piu’ propenso ai grandi numeri che ai rendimenti per gli azionisti. “Non condividiamo questa visione, ma fino a quando non si delinea un quadro chiaro di tempi migliori in arrivo, pensiamo che Volkswagen segnera’ il passo rispetto al comparto”, prosegue Barclays. Per la banca, la grande questione e’ rappresentata da un’eventuale ricapitalizzazione, la quarta in quattro anni, cosi’ come dalla strana tempistica dell’offerta per Scania alla luce della necessita’ di raccogliere nuovi capitali. D’altra parte, sottolinea Barclays, prima vengono risolte tutte le complicazioni dell’operazione in Svezia e piu’ rapidamente possono essere raggiunte le sinergie anche se un periodo di 10/15 anni per 650 milioni di risparmi di costo l’anno sembra troppo lungo.
TENARIS

Barclays ha ridotto il target price su Tenaris dell’8% da 49 a 45 usd, confermando la raccomandazione a equalweight. La casa d’affari ha abbassato le proprie stime sull’Eps 2014 e 2015 rispettivamente a 2,9 (da 3,1 usd) e a 3,4 usd (da 3,75 usd), per riflettere minori volumi nel 2014. La societa’ ha pubblicato i risultati del 4* trim. 2013, che hanno battuto le stime degli analisti grazie a “ricavi migliori delle attese in Nord America e Medio Oriente”. Gli esperti fanno inoltre notare come la notizia sulla mancata imposizione dei dazi verso la Corea del Sud, sia stata negativa per la societa’. Il Dipartimento del Commercio (DOC) Usa ha infatti deciso di non imporre dazi nei confronti della Corea del Sud, il piu’ grande importatore tra le 9 nazioni oggetto del caso anti-dumping negli Stati Uniti. Sono stati invece applicati dazi nei confronti delle altre nazioni. Il DOC ha pero’ affermato che nella sua decisione finale a luglio prendera’ in considerazione fattori aggiuntivi che non sono stati considerati in precedenza

-Equita Sim ha ridotto il prezzo obiettivo su Tenaris del 2% a 19 euro, confermando il rating buy. La casa d’affari ha abbassato le stime sull’Eps 2014 dell’8% per allinearsi alla guidance 2014, e del 5% e 4% per il 2015/2016. “La riduzione delle stime e’ parzialmente compensata dalla miglior generazione di cassa”, spiegano gli analisti. In merito alla questione della mancata imposizione di dazi nei confronti della Corea del Sud, il Dipartimento del Commercio Usa ha detto che nella determinazione finale prendera’ in considerazione nuovi elementi che Tenaris ritiene supporteranno fortemente il caso contro l’import da parte dei coreani. “Tuttavia, le determinazioni preliminari avranno un impatto negativo nei prossimi trimestri, per via della crescita delle scorte dovuto al flusso di import dei coreani”, aggiungono gli esperti. Il flusso delle importazioni avra’ un impatto anche nel secondo semestre 2014 a causa del tempo che passera’ per ridurre le scorte costruite negli ultimi mesi e, per Equita, la guidance su un Ebitda piatto rispetto al 2013 non cambiera’. Per quanto riguarda il 2015, “l’eventuale decisione favorevole del DOC portera’ ad un incremento dei margini”, continua la casa d’affari che ha confermato la raccomandazione buy in quanto si aspetta un miglioramento dei fondamentali, grazie ad una crescita in Africa e in Medio Oriente e ai benefici della riforma energetica in Messico

Macquarie ha ridotto il prezzo obiettivo su Tenaris del 7% da 17,1 a 15,9 euro, confermando il rating neutral. La casa d’affari, alla luce dei conti del 4* trim. 2013, ha deciso di modificare le proprie stime. La guidance sui risultati 2014 saranno per la societa’ in linea con il 2013. “Mentre ci aspettavamo che il 2014 sarebbe stato un altro anno di transizione, ipotizzando una crescita del multiplo ricavi/Ebitda solo del 4%, riduciamo ulteriormente le nostre stime per riflettere la guidance di Tenaris”, spiegano gli analisti, che vedono un calo dei ricavi 2014 del 7% a 10,4 mld euro e dell’Ebitda del 6% a 2,7 mld euro. Macquarie fa notare che mentre l’outlook per l’America del Nord e’ positivo, il Brasile e l’Arabia Saudita sono i veri driver di una guidance piatta. La stima sull’Eps 2014 e’ stata abbassata dell’8% a 1,31 mln usd, mentre per il 2015 del 5% a circa 1,46 mln usd. L’azione scambia un multiplo Ev/Ebitda 2015 pari a 7,8 volte, il 28% a premio rispetto al settore e il 53% a premio rispetto al competitor Vallourec.

SARAS
Ubs alza prezzo obiettivo a 1,15 euro da 0,87, resta NEUTRAL

Mediobanca ha alzato il rating di Saras a neutral da underperform. Gli analisti in una nota dal titolo ‘una spruzzata di buone notizie inaspettate” nei conti del quarto trimestre, segnalano che dopo i risultati hanno rivisto le loro stime per tenere in considerazione i benefici legati ai certificati bianchi, l’upgrade delle guidance sulle attivita’ di manutenzione nel 2014 e una minore posizione finanziaria netta. Gli esperti continuano a credere che le condizioni di mercato per le aziende attive nel campo della raffinazione nel Mediterraneo siano negative e non anticipano alcun significativo recupero nei volumi del mercato italiano. Detto questo, concludono da MB, le notizie emerse dai conti del quarto trimestre hanno un impatto positivo sulle valutazioni.
ATLANTIA
gli analisti di Ubs hanno tagliato il giudizio sul titolo a Neutral da Buy.
Ubs è soddisfatta della performance a 12 mesi (+36%) e della sovraperformance rispetto all’indice di borsa (+10%) che sconta pienamente il forte recupero dei titoli di Stato italiani.
SCANIA

Jp Morgan Cazenove alza il rating su Scania da underweight a neutral e il target price da 127 a 200 corone svedesi, stesso prezzo dell’offerta pubblica d’acquisto lanciata da Volkswagen per le azioni del produttore svedese di veicoli commerciali e industriali non ancora detenute. “Siamo rimasti sorpresi dalla tempistica e dalla valutazione di 16 volte il rapporto Ev/Ebitda 2015 e non prevediamo un aumento dell’offerta. Ci aspettiamo che gli azionisti di minoranza accettino la proposta, che dovrebbe sostenere il prezzo delle azioni intorno al prezzo d’offerta”, sottolinea il broker. Il titolo Scania tratta in rialzo del 33% a 195,5 corone sulla Borsa di Stoccolma.
FINMECCANICA

Fidentiis, aggiungendo che resta comunque da capire se la possibile offerta possa riguardare “la completa acquisizione di Ansaldo Breda o solo la ‘parte buona’”. Ai prezzi correnti di mercato, il 40% di Ansaldo Sts “potrebbe valere 580 mln euro”, mentre la valutazione di Ansaldo Breda “non e’ ancora chiara e dipendera’ dalla ‘porzione’ della societa’ che verra’ ceduta”, proseguono gli analisti. Fidentiis ha confermato su Finmeccanica la raccomandazione sell e il range di valutazione a 3,5-3,8 euro

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