Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 24 GENNAIO

RATING5RATING DEL 24 GENNAIO

STM

A tarda mattinata il titolo del colosso italo-francese dei microchip e’ ancora in forte calo a Piazza Affari (-3% a 19,46 euro) alla vigilia della presentazione dei conti trimestrali che verranno pubblicati domani prima dell’apertura.
Oltre alle stime sotto le attese di Texas Instruments (vedi articolo), a pesare sull’andamento della quotazione di Stm e’ il taglio del prezzo obiettivo da parte di JP Morgan a 23 euro da 26 euro precedente. Gli esperti del broker Usa hanno anche il rating overweight sulle azioni Stm.
JP Morgan ha inoltre tagliato il rating del fornitore di Apple Ams a ‘neutral’ da ‘overweight’ a seguito della debolezza degli ordini per l’iPhone X che potrebbe durare per tutto il primo semestre. Il broker Usa sottolinea che il taglio alla produzione nei primi sei mesi dell’anno avra’ impatti su Ams, Dialog e su Stm, anche se la prima avra’ i maggiori contraccolpi, avendo l‘esposizione piu’ elevata verso Apple (pari al 59% dei ricavi secondo il broker).
Relativamente al gruppo franco-italiano che produce componenti elettronici per il colosso di Cupertino, secondo il broker ‘e’ relativamente protetto dalla volatilita’ dell’iPhone, ma il sentiment potrebbe subire impatti finche’ l‘upside sul secondo semestre non sara’ piu’ visibile’.

FERRAGAMO

Da inizio anno la performance è +2%. Il 2017 era terminato con un calo di un punto. Nuova limatura di target da parte degli analisti di Jp Morgan che stamattina hanno portato il prezzo obiettivo sul titolo a 20 euro. Solo giovedì scorso, gli analisti della casa di brokeraggio avevano ridotto il target da 21,5 euro a 20,5 dopo una nota del gruppo che posticipava in tempi per la realizzazione del piano industriale. La raccomandazione rimane Neutral ma il target è inferiore del 13% rispetto alle quotazioni del titolo.

POLIGRAFICI E.

B.Finnat ha avviato la copertura sul titolo con rating buy e prezzo obiettivo a 0,69 euro spiegando che l’azione e’ “ampiamente sottovalutata”. Gli analisti per il periodo 2017-2022 stimano “una crescita media annua dei ricavi netti dello 0,86%. L’Ebitda dovrebbe poter registrare, nel periodo previsionale, una crescita media annua del 7,71% grazie al taglio dei costi operativi. Il risultato netto dovrebbe poter passare da una perdita pari a 2,6 mln euro prevista a consuntivo 2017 a 4,3 mln euro di utile nel 2022”. Gli esperti evidenziano poi che il settore “sta uscendo da un decennio particolarmente difficile e caratterizzato da profondi cambiamenti”.

MONCLEAR

Jefferies ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo da 27,5 a 31 euro, confermando la raccomandazione buy. Gli analisti citano 3 fattori: le attese per un “forte quarto trimestre” 2017, lo spostamento della valutazione al 2019 e “la chiara evidenza che i premi sui multipli per i top performer stanno aumentando”. Il prossimo Capital Markets Day del gruppo, secondo Jefferies, dovrebbe dare dettagli sulla strategia per l’autunno-inverno 2018-2019.

GIMA TT

-Kepler Cheuvreux conferma la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 19,7 euro su Gima TT  Gli analisti evidenziano come il Tobacco Products Scientific Advisory Committee (TPSAC), commissione scientifica che svolge funzione di consulenza esterna per la Food and Drug Administration, si riunira’ oggi e domani per discutere i dati in merito alla tossicita’ di Iqos (sigarette di nuova generazione). “L’esito aiutera’ la Fda a prendere una decisione sulla MRTPA (modified risk tobacco product application), che dovrebbe aver luogo piu’ avanti quest’anno”, sottolineano gli esperti. Una decisione favorevole, e dunque una validazione MRTPA, avrebbe impatti positivi per Gima TT, conclude Kepler Cheuvreux. L’azienda e’ specializzata nel settore della macchine automatiche per il confezionamento dei prodotti derivati del tabacco.

CARRARO

Carraro produce assali e trasmissioni principalmente per trattori nel settore AG, terne e pale nel CE. Nel corso degli ultimi 3 anni il settore ha attraversato una pesante crisi che ha causato un crollo nel core business (escludendo Elettronica Santerno) di vendite (-32%) e adj EBITDA (-13%), generando perdite cumulate per ~€26mn. Il debt/EBITDA raggiunse il picco di 5.8x nel 2014.
Al fine di affrontare la crisi, negli ultimi 4 anni ha:
-ceduto asset per lo più non-core asset, incassando in totale €95 mn (di cui ~27mn entro il 2020)
-rinegoziato gli accordi con le banche nel 2015
-completato un aumento di capitale da €54mn col supporto della famiglia Arduini (diventato secondo azionista col 24%)
-tagliato costi.
Grazie a queste iniziative il debito è stato ridotto e i covenant rispettati.
I principali clienti OEM (sia in AG che CE) mostrano segnali di ripresa (che ci aspettiamo graduale), permettendo a Carraro di espandere i margini e rafforzare la struttura finanziaria.
Il 26 settembre il management ha presentato i target 2017-21:
-sales +3.8% CAGR a 670mn trainate dal più ampio portafoglio prodotti e dall`espansione della base clienti
-EBITDA +9.3% CAGR a 75mn per l`ottimizzazione della capacità produttiva, risparmi sugli acquisti, standardizzazione, taglio personale
-net debt ridotto a €91mn (=debt/EBITDA 1.2x) scontando capex cumulati per €101mn e costi di R&D per €90mn.
Riteniamo che tali obiettivi siano avvicinabili (stimiamo revenues +4% e adj. EBITDA +7% CAGR) e superabili qualora la ripresa del mercato AG accelerasse.
Hold perché i multipli attuali in buona parte scontano già in buona parte il recupero del mercato. Una visione più positiva è possibile in caso di ulteriore rafforzamento del ciclo espansivo. Target basato su DFCF 4.9PS.

SUEZ

Il fatto che l’Ebit per il 2017 di Suez abbia mancato del 13% la guidance potrebbe portare a un calo del 30% del consensus dell’Eps, secondo quanto dichiarato da Deutsche Bank. Anche i target per il 2018 della societa’ francese di gestione idrica, che punta a una crescita del 3% dell’Ebit e del 4-6% delle operazioni internazionali sono nettamente al di sotto del consensus. Deutsche sostiene che il continuo incremento degli oneri di ristrutturazione potrebbe pesare sugli utili del prossimo anno, riducendo l’outlook sull’Eps del 20%, a 0,62 euro. Il broker ha anche tagliato il target price da 15 a 11 euro.

INWIT

Azzerato il guadagno da inizio anno.
Stamattina Jefferies ha abbassato la raccomandazione a Underperform da Hold, il target è rimasto invariato a 5 euro e promette sulla carta un calo del 20% circa rispetto al prezzo attuale.

Comments are closed.