Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 28 FEBBRAIO

rating5RATING DEL 28 FEBBRAIO

SNAM

Mediobanca Securities conferma il rating outperform su su Snam, con target a 4,2 euro per azione, dopo la pubblicazione dei conti. Secondo l’analista che segue il titolo “no news I guess is good news”. Leggermente positiva la riduzione del debito, grazie probabilmente ad alcuni miglioramenti del capitale circolante

PRYSMIAN
Goldman Sachs taglia a NEUTRAl da BUY

UNICREDIT

Berenberg alza target a 3,1 da 2,6 euro, rating SELL

-Equita Sim ha confermato il rating buy su Unicredit e il target price a 6 euro. Secondo la stampa, la banca potrebbe riportare rettifiche su crediti nel 2013 di 9 mld euro, rispetto alla stima di 8,2 mld euro della casa d’affari. “Il dato corrisponderebbe, se confermato, ad un costo del credito annualizzato di 172 punti base, scontando una parte dell’effetto legato all’Aqr”, spiegano gli analisti. Nel caso in cui le rettifiche venissero confermate “nel 4 trimestre dovrebbero raggiungere i 4,5 mld euro”, continuano gli esperti. In base ai calcoli di Equita il coverage dei crediti problematici potrebbe aumentare da 44,6% a circa 46%. Sempre secondo la stampa, ci sarebbero diverse controparti interessate alla bad bank di gruppo. “Ci attendiamo che il nuovo piano industriale di Unicredit dia maggiore visibilita’ anche alle strategie di recupero dei crediti problematici”, concludono gli analisti

DANIELI

Mediobanca Securities ha ridotto la raccomandazione su Danieli & C. da outperform a neutral, con prezzo obiettivo confermato a 26,2 euro sulle ordinarie e a 17 euro sulle risparmio (-1,66% a 17,75 euro). Gli analisti ritengono che Danieli sia una storia di qualita’, ma sottolineano come la valutazione raggiunta dal titolo dopo il +25% in 4 mesi giustifichi un downgrade. “Non vediamo spazio per ulteriori rialzi delle nostre stime 2014 e 2015, che sono gia’ del 20% al di sopra della guidance. L’azione scambia a 3,8 volte e 3,5 volte l’Ev/Ebitda nel 2014 e nel 2015, vale a dire nella parte alta del range storico di 2-4 volte”, spiegano gli esperti. Quanto ai conti del primo semestre pubblicati ieri, sono in linea con le attese di MB. “Danieli resta una delle nostre storie preferite tra le small-mid cap per il suo solido portafoglio ordini e il forte bilancio. Vediamo potenziale di crescita nel lungo periodo”, ma i catalizzatori secondo MB “sono gia’ scontati” nei prezzi di Borsa. “Ribadiamo che il vero valore e’ nascosto nella struttura del capitale del gruppo, con quasi il 50% del capitale azionario rappresentato da titoli di risparmio. Una conversione in ordinarie ci consentirebbe di applicare un nuovo approccio valutativo, eliminando gli attuali sconti del 50% sui multipli dei peer nella nostra somma delle parti”; inoltre, “l’equity value di gruppo trarrebbe beneficio dall’eliminazione dello sconto tra ordinarie e risparmio. Ma una mossa del genere non sembra tra le priorita’ del management”, conclude MB.

 

INTESA

Berenberg alza target a 1,4 da 1,2 euro, rating SELL

Credit Suisse
Barclays alza il rating a overweight dal precedente equal weight
Da monitorare questa mattina sulla Borsa di Zurigo il titolo Credit Suisse. Gli analisti della inglese Barclays hanno infatti alzato il loro rating sull’azione portandolo a “overweight” (sovrappesare) dal precedente “equal weight” (in linea con il mercato).
LUXOTTICA

-MainFirst ha confermato il rating outperform su Luxottica e il target price a 43 euro. La societa’ ha ieri pubblicato a mercati chiusi i conti 2013 e ha riportato un utile netto in crescita dell’1,9% a 544,7 mln euro, a fronte dei 534,4 mln euro dell’esercizio precedente. “Le nostre stime e il consenso sono stati in linea con i risultati 2013 di Luxottica”, spiegano gli analisti i quali hanno aggiunto di aspettarsi qualche debolezza nel prezzo dell’azione nella giornata di oggi poiche’ il mercato e’ abituato ad avere qualche informazione in piu’ per giustificare queste valutazioni. “Siamo contenti delle nostre stime, in linea con il consenso, che fanno leva su un outlook positivo sia negli Stati uniti sia in Europa”, continuano gli esperti. Il Ceo del gruppo, Andrea Guerra, affermato che “il 2014 sara’ la naturale evoluzione dell’anno appena concluso. Questi primi mesi sono positivi a parte qualche sfavorevole fenomeno meteorologico e pongono le basi per una crescita del fatturato e della redditivita’ coerente con il trend degli anni passati”.

Eni

l’azienda ha reso noto il raggiungimento di un accordo con Statoil per la revisione dei contratti di approvvigionamento gas (take or pay). Le revisioni riguardano anche i prezzi e i volumi di gas. I procedimenti arbitrali avviati da Eni sono quindi sospesi per 30 giorni consentendo alle parti di definire un accordo dettagliato volto ad affrontare un mercato del gas sfidante e in continua evoluzione. L’accordo con Statoil fa parte della strategia di Eni volta a rinegoziare tutti i contratti di fornitura di gas in corso con l’obiettivo di raggiungere un portafoglio competitivo entro il 1* gennaio 2016. Notizia positiva per Eni, commentano da Equita Sim, che quindi chiude il primo giro di rinegoziazioni con tutti gli operatori con un vantaggio stimato (per l’effetto retroattivo del 2013) in 450 mln di euro (piu’ l’effetto recurring a valere dal 2013). Rating hold e Tp di 18,7 euro confermati

Telecom

Il Cda si e’ espresso ieri su una serie di proposte di modifica della governance, che verranno votate dall’assemblea del 16 aprile, tra cui la riduzione a 11 o 13 membri del Board e la scelta del presidente tra gli indipendenti. Banca Akros, che ricorda come le proposte fossero state “ampiamente anticipate dalla stampa”, parla di un “risultato di compromesso che va verso l’obiettivo di una governance piu’ bilanciata, ma non un cambio drammatico. Queste proposte probabilmente non incideranno sulle decisioni piu’ importanti che il nuovo Cda verra’ chiamato a prendere”. Su Telecom la raccomandazione e’ hold, con prezzo obiettivo a 0,65 euro.

Goldman Sachs ha tolto Telecom Italia dalla sua Conviction Buy List in quanto vede maggiori sfide per una potenziale vendita di Tim Brasil nel breve termine, inclusi i ritardi regolatori in Brasile. Il rating in ogni caso resta buy. Gli esperti, comunque, continuano a credere che la cessione resti la via migliore per tagliare il debito e investire abbastanza al fine di trasformare il business domestico. Tp ridotto a 0,95 euro da 1,05 euro, in parte compensato da un aumento delle stime in seguito al graduale miglioramento del trend del business domestico.

 

 

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