Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

RATING DEL 6 GENNAIO

BORSERATING DEL 6 GENNAIO

ENI
Banca Imi ha confermato il rating hold su Eni e il target price a 19,1 euro. La societa’ ha avviato il piano di buy-back fino al 10% del capitale. “Questa notizia non e’ nuova al mercato e dovrebbe far parte del piano del Governo di cedere circa 3% della partecipazione”, spiegano gli esperti. La casa d’affari si aspetta infatti che l’attuale partecipazione del 30% del Governo aumenti fino al 33% al termine del programma di buy-back. “Prevediamo che questa notizia abbia un effetto neutrale sul titolo: il debito netto aumentera’, ma ci aspettiamo che l’operazione dia qualche supporto al prezzo di mercato dell’azione”

Come annunciato venerdi’ scorso, la societa’ ha avviato oggi il piano di buy-back fino al 10% del capitale. Per gli analisti di Mediobanca Securities questa e’ “una buona notizia che si va ad aggiungere al newsflow positivo proveniente dalla Libia”, secondo cui la produzione e’ quasi tornata alla piena capacita’ e “alla recente rinegoziazione del contratto gas con Gas Terra”. Dalla casa d’affari la raccomandazione e’ confermata ad outperform e il target price a 20,8 euro.

VINCI
-Hsbc ha alzato il target price di Vinci da 41 a 49 euro per riflettere le acquisizioni effettuate nel corso del 2013 per un valore complessivo di 4 miliardi di euro. Tra gli asset rilevati dalla compagnia di costruzioni francese, figurano il 16,67% di Cifiroute, di cui ora possiede il pieno controllo, per 700/800 milioni di dollari, una quota aggiuntiva del 4,7% in Aeroports de Paris e il 100% dell’operatore aeroportuale portoghese Ana.

GENERALI

Ubs ha inserito Generali Ass. nella sua “Least Preferred List” togliendo Admiral. Gli esperti segnalano che il secondo investor day del 2013, tenuto a novembre, ha confermato un target di Roe operativo del 13% al 2015, implicando quindi un risultato operativo di 5 mld. Con un Roe gia’ al 12% al 2012, il piano e’ di controbilanciare il diluitivo impatto di una maggiore base di capitale, minori ritorni sugli investimenti e delle spese con delle efficienze operative per 1,6 mld di euro. Il consensus, pero’, si e’ gia posizionato e, quindi, il momentum sugli utili e’ limitato e la valutazione del titolo e’ gia’ in linea su base relativa rispetto ai peer in un contesto di una ristrutturazione in Italia, che resta sfidante.
FIAT
Le immatricolazioni di Chrysler negli Usa a dicembre (+5,7%) hanno evidenziato volumi leggermente piu’ deboli rispetto a quanto atteso da Banca Imi, che pero’ nota come “la performance” dell’azienda “nel mese sia stata migliore di quella dei peer, in particolare Ford, +1,7%, e General Motors, -6,3%”. Gli analisti la scorsa settimana hanno alzato a buy il rating e a 7,2 euro il prezzo obiettivo su Fiat.

SANOFI
JpMorgan Cazenove taglia il rating di Sanofi a neutral da overweight e il target price a 85 euro da 88, prevedendo “crescenti rischi per la crescita a lungo termine”. Le strategie messe in atto dal produttore farmaceutico francese per salvaguardare uno dei suoi principali medicinali per la cura del diabete Lantus “sono diventate meno sicure e l’aumento aggressivo dei prezzi crea maggiori rischi per la crescita futura”, precisa la banca d’affari

CEMENTIR

Mediobanca Securities conferma il rating outperform su Cementir. Secondo le indicazioni di stampa e’ cessata dal primo gennaio l’attivita’ dell’area a caldo a Taranto. Tale passo, secondo gli analisti, e’ qualcosa di atteso e, insieme alle altre iniziative sui costi, dovrebbe generare un risparmio di 30 mln euro l’anno a regime a livello consolidato. Rating outperform e target price di 4,5 euro per azione confermati.

TOD’S

-Credit Suisse conferma la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 140 euro su Tod’s (+0,17% a 120,3 euro). Gli analisti prevedono un’accelerazione della crescita organica del fatturato, grazie a “segnali incoraggianti dai consumatori europei, alla continua sovraperformance in Cina, alle opportunita’ di penetrazione nel lungo termine negli Usa e alle prospettive interessanti per Roger Vivier”. L’Ebitda margin e’ visto salire dal 25,4% del 2012 al 27,8% entro il 2017, anche alla luce del miglioramento della redditivita’ in Europa; l’Eps dovrebbe tornare a salire a tassi a doppia cifra. Quanto ai conti del quarto trimestre 2013, in pubblicazione l’11 marzo, gli esperti stimano una crescita organica dei ricavi dell’8%; per l’intero scorso esercizio l’Ebit e’ visto a 212 mln euro, l’utile netto a 149 mln. Infine, “l’azione non e’ su livelli bassi, ma resta al di sotto dei player del lusso italiano” e per CS offre “minor rischio di esecuzione e un’opzione M&A
CIR
Equita Sim conferma il rating buy su Cir, con un target price di 1,5 euro. Gli esperti segnalano che causa del mancato rimborso di una rata del debito e dello standstill agreement siglato con le banche da parte di Sorgenia, la societa’ ha reso noto che scatta automaticamente la clausola di possibile rimborso anticipato per il bond emesso da Cir con scadenza 2024 e ammontare residuo di 259 mln di euro. Il rimborso anticipato – proseguono gli analisti – non avrebbe impatti di rilievo sulla struttura finanziaria, sapendo che Cir dispone di oltre 600 mln di liquidita’ a livello holding per effetto del Lodo Mondadori. Cir, concludono gli esperti, ridurrebbe di circa 15 mn gli interessi finanziari dato che paga un tasso del 5,75%

FERRAGAMO

Credit Suisse conferma la raccomandazione underperform e il prezzo obiettivo a 24 euro su Salvatore Ferragamo Nel breve termine, spiegano gli esperti, restano i timori sull’impatto sui margini dell’attivita’ promozionale e sul poco spazio per incrementi delle stime del consenso, gia’ su livelli alti in termini proprio di marginalita’. Nel lungo periodo, inoltre, per CS l’elevata valutazione del titolo “sconta una forte espansione dei margini al 2017, non lasciando spazio per delusioni” sulla capacita’ di sostenere la crescita retail e sulla capacita’ di gestire le spese operative nei prossimi 5 anni

TWITTER

Morgan Stanley ha tagliato la raccomandazione a “underweight” da “equalweight” con un target price fissato a 33 dollari, esattamente la metà del prezzo di borsa.

Comments are closed.