Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Rating e Rumors del 16 maggio

 

RATING3Rating e Rumors del 16 maggio

CREDITI DETERIORATI

Bc Partners guarda con interesse al mondo del credito deteriorato. Il fondo di private equity inglese, noto sul mercato italiano per operazioni come Coin, Cigierre o Dental Pro, ha messo nel mirino le societa’ di credit management con l’obiettivo di costruire una posizione rilevante nel settore. Gia’ lo scorso anno, scrive MF, era finita nel mirino la francese Mcs Groupe, acquisita con un investimento da 380 milioni di euro seguito dai partner Ce’dric Dubourdieu e Je’r me Losson. In queste settimane pero’ Bc Partners starebbe analizzando una seconda operazione, sempre sul mercato francese ma con possibili ramificazioni su quello italiano. La societa’ nel mirino si occuperebbe principalmente di crediti bancari grazie al rapporto privilegiato con una delle maggiori banche del Paese. L’idea insomma sarebbe quella di creare un polo che possa agire non solo in Francia, ma anche su altri mercati. Il settore del resto e’ particolarmente interessante anche per un fondo che finora ha investito relativamente poco nel mondo dei financial services. In Italia ad esempio il mondo dei servicer e’ al centro di una profonda trasformazione legata alla forte pressione concorrenziale e all’ingresso di grandi operatori esteri. Molti osservatori prevedono pertanto che si andra’ verso un consolidamento, gia’ peraltro iniziato nell’ultimo anno. Ha iniziato nel 2015 il private equity Lone Star aggiudicandosi la romana Caf (poi passata nei mesi scorsi a Lindorff), nel 2016 Elliott e’ entrato nel Credito Fondiario di Panfilo Tarantelli, nel 2017 Varde ha rilevato per 47 milioni il 33% della bresciana Guber, Arrow Global Group ha messo le mani su Zenith Service e Burlington ha assunto il controllo di Prelios. I fondi si appoggeranno insomma sempre di piu’ ai servicer italiani nell’ambito della propria campagna di investimento

ATLANTIA

Standard & Poor’s, a seguito dei risultati dell’offerta pubblica di acquisto sulle azioni di Abertis, ha riaffermato il rating issuer ‘BBB+’ di Atlantia, Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma rivedendo l’outlook da negativo a stabile.
Al contempo, Standard & Poor’s ha riaffermato anche il rating ‘BBB’ del programma EMTN (Euro Medium Term Note) di Atlantia da 10 miliardi di euro.
Il Group Chief Financial Officer, Giancarlo Guenzi, ha cosi’ commentato: ‘C’e’ soddisfazione per la riconferma del rating ‘BBB+’ e per l’outlook che passa a stabile; il giudizio odierno di Standard & Poor’s evidenzia il razionale strategico e la piena sostenibilita’ finanziaria dell’operazione su Abertis, confermando ancora una volta la grande solidita’ del gruppo Atlantia.’

UNICREDIT

C’è pressione in vendita su tutto il settore bancario per le incertezze del quadro politico. Secondo Il sole 24 Ore, il governo Lega-M5S (semmai nascerà) avrebbe intenzione di chiedere la cancellazione di 250 miliardi di debito pubblico alla Bce.
Stamattina Goldman Sachs ha alzato il target price a 25,70 euro da 24,50 euro rafforzando il giudizio Buy.L’istituto ha archiviato il miglior primo trimestre dal 2007, battendo le attese del consenso e conferma tutti i target del piano Transform al 2019. L’utile netto si è attestato a 1,1 miliardi di euro contro i 766 milioni indicati dal consensus raccolto dalla banca stessa tramite 25 analisti.Il Cet1 fully loaded si è attestato al 13,06% dopo l’impatto di 104 punti base dall’applicazione del principio Ifrs9. Confermata l’attesa di un Cet1 a fine 2018 tra 12,3% e 12,6%, mentre per il 2019 l’attesa resta al di sopra del 12,5%. I ricavi totali sono sostanzialmente stabili su anno a 5,1 miliardi: il margine di interesse è sceso dello 0,9% su anno a 2,6 miliardi, mentre le commissioni sono cresciute a 1,7 miliardi (+2,8%).In calo del 5,2% su anno i costi operativi a 2,74 miliardi. In flessione del 6,9% quelli del personale. I crediti deteriorati sono calati del 19,1% su anno a 44,6 miliardi con un’incidenza sul totale dei crediti che scende al 9,5%. Coperte al 73% le sofferenze (pari a 25,2 miliardi) e al 44,1% le inadempienze probabili (18,3 miliardi). Per il 2018 la banca ha un target di cessione di crediti deteriorati di 4 miliardi, di cui 2 miliardi in ambito non core.Lo scorso 23 aprile il titolo ha staccato il dividendo di 0,32 euro per azione (yield 1,78%).Il consenso raccolto da Bloomberg su Unicredit è migliorato: ora vede 26 raccomandazioni di acquisto su un totale di 31 esperti censiti. Target medio 20,70 euro.

ILIAD

-Il gruppo tlc francese Iliad intende lanciare la sua offerta in Italia prima del 21 giugno. E’ quanto ha indicato ieri, si legge su MF, il management della societa’ fondata e controllata da Xavier Niel, che con un’aggressiva politica di offerte low-cost ha scatenato la concorrenza nel mercato francese, in occasione della presentazione dei conti del primo trimestre 2018. “Il lancio in Italia e’ ora solo questione di settimane”, ha indicato il management. La rete di trasmissione “e’ pronta e funzionante e ha solidi indicatori di performance” e la rete di distribuzione si basa “sia sulle competenze uniche di Iliad nelle vendite online sia e’ completamente adattata alle specificita’ e ai vincoli locali”. Anche le offerte e i piani di marketing sono pronti. L’Italia e’ definita “la nuova frontiera della crescita”, un mercato “da 16 miliardi di euro”. Intanto Iliad ha archiviato il primo trimestre con un fatturato di 1,2 miliardi di euro, in progresso dello 0,8% rispetto allo stesso periodo del 2017. Ma nella telefonia fissa il gruppo, a cui fa capo l’operatore Free, ha registrato una flessione dei ricavi dell’1,6% a 672 milioni a causa della forte pressione concorrenziale del mercato e dell’impatto delle offerte promozionali, oltre che delle ricadute negative dell’Iva. Nel mobile, invece, il fatturato e’ aumentato del 3,9% a 531 milioni.

BANCA IFIS

Ieri Banca IFIS) ha annunciato l’acquisizione del 90% di FBS per 58,5 milioni di euro, società che opera come npl servicer gestendo 7 miliardi di sofferenze di cui 1,3 miliardi di proprietà. FBS ha chiuso il 2017 con un EBITDA di 10 milioni di euro e un utile netto di 5,6 milioni.

SAIPEM

– Bernstein ha alzato il rating di Saipem ad outperform, indicando un nuovo target price di 6,60 euro.In un report dal titolo ‘The lost sheep’, il broker dice di aver aggiunto il titolo della società diservizi al settore petrolifero alla lista ‘highest conviction buy’.Bernstein ricorda la drammatica perdita di valore registrata da Saipem dopo il dicembre 2012 e sottolinea che ora “si può investire sul business”, aggiungendo che lo scontoattuale è ingiustificato.

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