Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Analisi e rating di fiat

Analisi titolo
Le azioni Fiat fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips.
Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business legato all’andamento dell’economia.
Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance positiva (+7,7%) rispetto al -28,8% dell’indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un andamento fortemente crescente fino a gennaio 2011 (guadagno superiore al 150%), dopo una fase laterale durata circa 6 mesi, a partire da fine luglio 2011 le azioni hanno perso circa il 50% in poco più di un mese per aprire una nuova fase laterale che sembra tuttora in corso.
Dati Finanziari
2009 var % 2010 var % 2011
Totale Ricavi 32.684,00 9,78 35.880,00 65,99 59.559,00
Margine Operativo Lordo 2.604,00 22,12 3.180,00 77,61 5.648,00
Ebitda margin 7,97 —- 8,86 —- 9,48
Risultato Operativo 568,00 75,00 994,00 130,38 2.290,00
Ebit Margin 1,74 —- 2,77 —- 3,84
Risultato Ante Imposte 245,00 342,45 1.084,00 101,57 2.185,00
Ebt Margin 0,75 —- 3,02 —- 3,67
Risultato Netto -242,00 -347,93 600,00 175,17 1.651,00
E-Margin -0,74 —- 1,67 —- 2,77
PFN (Cassa) 2.253,00 22,19 2.753,00 223,21 8.898,00
Patrimonio Netto 7.781,00 60,15 12.461,00 -1,61 12.260,00
Capitale Investito 11.576,00 46,15 16.918,00 66,59 28.184,00
ROE -3,11 —- 4,82 —- 13,47
ROI 4,91 —- 5,88 —- 10,82
Commento ai dati di bilancio
Nel triennio 2009-2011 Fiat, grazie anche al consolidamento di Chrysler, ha mostrato una crescita del fatturato del 82,2% mentre il margine operativo lordo è passato da 2604 a 5648 milioni di Euro (+116,9%) in presenza di una crescita dei margini di 1,5 punti percentuali; il risultato operativo è cresciuto del 303,17% a 2290 milioni di Euro e l’utile netto ha raggiunto quota 1334 milioni da una perdita di 242 milioni. La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+5,9 punti al 10,8%) che di ROE (+16,5 punti al 13,5%). In crescita il rapporto debt to equity, passato da 0,29 a 0,73.
Ultimi Sviluppi : nei primi tre mesi del 2012 i ricavi sono cresciuti del 66% a 59,6 miliardi di Euro, il risultato della gestione ordinaria ha raggiunto i 2,4 miliardi (dai 1112 milioni del 2011) e l’utile netto è passato da 222 a 1651 milioni (+342 milioni a 684 milioni escludendo la gestione atipica). Determinante il contributo di Chrysler (non consolidata nell’analogo periodo dell’anno precedente) che ha apportato 23,6 miliardi a livello di fatturato, 1,3 miliardi per quanto riguarda il risultato di gestione e 645 milioni a livello di utile netto.
Comparables
Azienda P/E P/BV Dividend Yield %
Fiat 3,30 0,50 0%
Volkswagen 3,83 1,17 2,11%
Peugeot 3,87 0,16 0%
Renault 4,24 0,41 3,40%
Commento : tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat è la più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il dividendo è nullo per le azioni ordinarie ma è stato distribuito alle azioni privilegiate e di risparmio con un rendimento medio superiore al 7%.
Plus e Minus
Opportunità : buon posizionamento nel mercato americano che mostra segnali di maggiore vivacità rispetto a quello europeo, possibili sinergie con Chrysler
Rischi : debolezza del mercato europeo e italiano in particolare, pressione sui margini dovuta alla sovracapacità strutturale del settore auto
Ipotesi Valutazione e Sensitivity Analysis
Nell’applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell’Economic Value Added si sono ipotizzati: 
– una crescita dei ricavi del 29,5% nel 2012 che diminuisce fino al 2% di lungo periodo;
– margini sulle vendite sostanzialmente stabili al 9,5% nel 2012 e in crescita al 9,7% nel 2013 e seguenti;
– una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 9,2%
Infine si prevede un tax rate al 37%, un costo del debito medio in diminuzione all’8% ed un payout in progressiva crescita al 40%.
I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,5 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura in alto.

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