Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Analizzando nel dettaglio la trimestrale di apple

Perché ci interessa? Secondo gli operatori del settore, l’influenza di Apple a Wall Street, e sul listino tecnologico in particolare, porta con sé elementi di vulnerabilità per gli stessi indici di Borsa. Lo dimostrano gli andamenti di queste ultime settimane. Dopo il massimo storico del 10 aprile a quota 644 dollari per azione, Apple ha avviato un trend al ribasso che l’ha portata a perdere oltre l’11%, un movimento che è stato avvertito come un terremoto sui listini, proporzionalmente al peso del titolo su ciascuno di essi. Le chiusure di questi ultimi giorni danno un’idea del problema anche ai non addetti ai lavori. Martedì il Dow Jones ha chiuso con un aumento dello 0,58%, il Nasdaq invece ha perso lo 0,3% al traino di perdite del 2% di Apple. L’ S&P 500 invece che soffre di un peso specifico minore su Apple, ha avuto un rialzo piu’ contenuto rispetto al Dow Jones, dello 0,37%, una variazione di nuovo collegata direttamente ai movimenti Apple.
La stessa cosa è avvenuta la settimana scorsa. Il 20 aprile il Dow Jones ha messo a segno un guadagno settimanale dell‘1,4%, mentre il Nasdaq ha chiuso la settimana in calo dello 0,36%. Colpa di Apple che a sua volta, nella settimana conclusa quel venerdì, ha registrato un ribasso di oltre il 5%.
In seguito alla diffusione della trimestrale, Apple è balzato oltre il 7% nell’afterhour. Resta ora da vedere se l’euforia si tradurrà in un’inversione del trend al ribasso o se il titolo, come prevedono molti, continuerà a calare fino a quota 520 dollari per azione. Con le rispettive conseguenze sui listini. Comunque il nuovo problema dell’ingombro di Apple soprattutto sul Nasdaq resta. Non sara’ di facile soluzione, ma gli investitori debbono averlo ben presente soprattutto se scommettono sugli indici. Comunque sia, osserva l’analista Eric Slover di Barclays, “anche se Apple dovesse far male non siamo al 1999, non c’e’ una bolla sui tecnologici, Apple vende solamente a 16 volte gli utili annuali. Nel 1999 quando l’ingombro era rappresentato da Microsoft, l’azienda di Bill Gates vendeva a ben 75 volte gli utili”.

 

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