Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

CREDIT SUISSE OTTIMISTA SUL’EUROPA

credit suisseCREDIT SUISSE OTTIMISTA SUL’EUROPA

IL REPORT SULL’EUROPA E SU CIO’ CHE C’E DA ASPETTARSI DAI MERCATI L’AUTOREVOLE BANCHE CREDIT SUISSE HA UNA LINEA ,CHE CI FA ONORE POICHE’ ,MOLTO SIMILE ALLA NOSTRA ,L’AVER PAVENTATO UN QUADRO SIMILARE CI LUSINGA.

Credit Suisse resta “piu’ ottimista rispetto al consenso” sulla crescita in Europa per il prossimo anno, considerando un aumento del Pil nell’Eurozona dell’1,3% e in Inghilterra del 2,8% (0,9% e 2,3% il consenso). “Ci aspettiamo una crescita del Pil in tutta l’area periferica, compresa la Grecia”, continuano gli esperti. La ripresa nell’Eurozona dovrebbe poi essere supportata da un recupero piu’ pronunciato della domanda domestica nei paesi core come la Germania. Uno dei temi del 2014 e’ inoltre quello sulla divergenza della politica monetaria, con da un lato il tapering, la riduzione di acquisti di asset da parte della Fed, e dall’altro il Giappone che aumentera’ la portata del suo programma di alleggerimento quantitativo (quantitative easing). In Europa vi e’ il rischio che ci sia una simile divergenza tra BoE e Bce. Per quanto riguarda l’azionario, CS rimane underweight sugli Usa per vari motivi. Essendo il mercato degli Stati Uniti “difensivo”, questo tende ad sottoperformare quando la crescita globale accelera. Inoltre la casa d’affari prevede un rafforzamento del dollaro. Gli esperti restano invece overweight sulle banche europee e credono che il consenso sia troppo tendente al ribasso per alcune ragioni. Quello bancario e’ un settore molto sensibile ai cambiamenti macroeconomici. Gli istituti di credito hanno infatti sottoperformato durante la crisi, in quanto l’elevata incertezza macroeconomica ha ridotto la crescita. Tuttavia tale incertezza in Europa e’ recentemente scesa ai livelli piu’ bassi del 2011. Inoltre molti investitori sono preoccupati relativamente ai test sulla qualita’ degli attivi delle banche operata dalla Bce. Tali test “potrebbero portare ad un aumento delle accantonamenti degli istituti di credito europei, riducendo ulteriormente la redditivita’”, conclude Credit Suisse.

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