Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Eni si avvicina il dividendo

 Nel secondo trimestre 2012 Eni ha conseguito l’utile operativo adjusted delle continuing operations di €4,24 miliardi con un aumento del 14,2% rispetto al secondo trimestre 2011 per effetto del miglioramento di performance della divisione Exploration & Production (+10,8%) trainata dalla ripresa della produzione in Libia. Nonostante il deterioramento della domanda e la crescente pressione competitiva, l’Attività Mercato della divisione Gas & Power ha contenuto la perdita al livello del trimestre dell’anno precedente (-€17 milioni) grazie alla migliorata posizione di costo dovuta ai benefici delle rinegoziazioni dei contratti di approvvigionamento e alla ripresa delle forniture libiche. Analogamente, le divisioni Refining & Marketing e Chimica hanno registrato perdite operative sostanzialmente in linea nel contesto della perdurante debolezza dei rispettivi mercati. Il risultato operativo di Gruppo ha beneficiato nel complesso del rilevante apprezzamento del dollaro rispetto all’euro (+11%). Nel primo semestre 2012 l’utile operativo adjusted delle continuing operations di €10,37 miliardi è aumentato del 18,8% rispetto al primo semestre 2011 per effetto degli stessi driver del trimestre, nonché della migliore performance operativa della divisione Gas & Power che ha registrato il beneficio economico retroattivo all’inizio del 2011 di alcune rinegoziazioni di contratti di approvvigionamento.
Nel secondo trimestre 2012 l’utile netto adjusted delle continuing operations di €1,38 miliardi è in linea con lo stesso periodo dell’anno precedente. Il miglioramento della performance operativa è stato compensato dall’incremento di circa 4 punti percentuali del tax rate consolidato calcolato sulle continuing operations. Quest’ultimo riflette il maggior contributo del settore Exploration & Production soggetto a più elevate aliquote fiscali. Nel primo semestre 2012 l’utile netto adjusted delle continuing operations di €3,79 miliardi è aumentato del 4%.
Investimenti tecnici – Gli investimenti tecnici delle continuing operations di €3,02 miliardi nel secondo trimestre (€5,65 miliardi nel semestre) hanno riguardato principalmente lo sviluppo di giacimenti di idrocarburi e l’upgrading della flotta dei mezzi navali di costruzione e perforazione di Saipem. Nel semestre sono stati sostenuti €0,3 miliardi di investimenti finanziari.
Cash flow – Il flusso di cassa netto da attività operativa delle continuing operations è stato di €4.219 milioni (€8.340 milioni nel semestre). Il flusso di cassa netto da attività operativa e gli incassi da dismissioni di €774 milioni hanno consentito di coprire i fabbisogni finanziari connessi agli investimenti tecnici e al pagamento dei dividendi di €2.298 milioni (di cui €1.884 milioni relativi al saldo dividendo 2011 di Eni) e di ridurre l’indebitamento finanziario netto 1 di €1.123 milioni rispetto a fine 2011 a €26.909 milioni che tiene conto dell’operazione di rifinanziamento con istituzioni creditizie terze di una parte del debito intercompany di Snam (€1,5 miliardi). Il flusso di cassa netto da attività operativa del trimestre è stato penalizzato da un minore volume di crediti commerciali ceduti in factoring con scadenza successiva alla chiusura del periodo contabile con una flessione di circa €450 milioni rispetto al 31 marzo 2012.
Il commento di Scaroni
Secondo il numero uno di Eni Scaroni “Nel primo semestre Eni ha conseguito risultati eccellenti grazie alla forte crescita della produzione sostenuta dalla ripresa delle attività in Libia. Sono particolarmente soddisfatto dei nostri successi esplorativi e dell’ingresso in nuove aree ad elevato potenziale. In Gas & Power e Refining & Marketing abbiamo contenuto l’impatto della crisi dei mercati di riferimento. Le dismissioni già avviate delle nostre quote in Snam e Galp ci assicureranno una struttura finanziaria adeguata a sostenere, in qualunque circostanza di mercato, una robusta crescita di lungo termine. In considerazione delle ottime prospettive di Eni proporrà al CdA del 20 settembre un acconto sul dividendo di €0,54 per azione

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