Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

Motti & aforismi

Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

Intesa dati 2^ trim.superiori alle attese

IN DIMINUZIONE (-9,1%) A 1.274 MLN RISPETTO A 1.402 MLN DEL 1° SEM. 2011; 
2°TRIM. A 470 MLN, -41,5% RISPETTO A 804 MLN NEL 1° TRIM.
UTILE NETTO NORMALIZZATO (1): 
1.039 MLN RISPETTO A 1.234 MLN DEL 1° SEM. 2011; 
2°TRIM. A 289 MLN RISPETTO A 750 MLN DEL 1° TRIM.
 Torino, Milano, 3 agosto 2012 – Si è riunito oggi il Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, che ha approvato la relazionesemestrale consolidata al 30 giugno 2012 (2). Il Gruppo nel primo semestre del 2012 ha conseguito risultati positivi in un contesto di mercato difficile, perseguendo l’obiettivo prioritario della redditività sostenibile: ______________________ (1)Nota metodologica sul calcolo dell’utile netto normalizzato a pagina 16. (2) Nota metodologica sul perimetro di consolidamento a pagina 16.
 
patrimonializzazione assai solida e in ulteriore miglioramento: ulteriormente 
rafforzati i coefficientipatrimoniali (già su livelli largamente superiori ai requisiti 
normativi) al 30 giugno 2012, tenendo conto dei dividendi maturati nel semestre, con il 
Core Tier 1 ratio salito al 10,7% dal 10,1% di fine 2011 e il coefficiente EBA pro- 
forma al 10,1%(3), rispetto al 9,2% dell’analisi EBA sui dati di settembre 2011 e al 
requisito minimo del 9%, livello top tra le maggiori banche europee; 
elevata liquidità e forte capacità di funding: attività liquide per 111 miliardi di euro 
edelevata disponibilità di attivi stanziabili presso le Banche Centrali, pari a un livello 
corrispondente a una liquidità di 50 miliardi di euro, a fine giugno 2012; rispettati 
già oggi i requisiti di liquidità Liquidity Coverage Ratio e Net StableFunding Ratio di 
Basilea 3, in largo anticipo sulle date previste per l’entrata in vigore (2015 e 2018, 
rispettivamente); raccolta diretta bancaria in aumento del 2,5% rispetto a fine 2011; 
credito a sostegno dell’economia: crescita deifinanziamenti alle piccole, medie e grandi 
imprese italiane (+ 0,4 miliardi di euro, +0,4%, rispetto al primo semestre 2011); 
robusto utile netto: 1.274 milioni di euro nel primo semestre 2012; l’utile netto 
normalizzato è pari a 1.039milioni; 
aumento dei proventi netti: +2,6% rispetto al primo semestre 2011 (con una crescita del 
margine d’interesse del 3,6%) a 8,9 miliardi di euro, il risultato più elevato degli ultimi otto semestri; 
ulteriore riduzione dei costioperativi: -1,9% rispetto al primo semestre 2011, dopo 
cinque anni consecutivi di diminuzione; 
elevata efficienza, con un cost/income al 49,8%, tra i migliori nell’ambito delle 
maggiori banche europee; 
forte crescita del risultato dellagestione operativa: +7,4%, rispetto al primo semestre 
2011, a 4,5 miliardi di euro, il risultato più elevato degli ultimi otto semestri; 
politica di accantonamenti rigorosa e prudenziale, in un contesto di mercato di 
peggioramento del ciclodel credito: – stanziamenti a fronte dei rischi creditizi per circa 2,1 miliardi di euro nel semestre, in 
crescita del 37% rispetto al primo semestre del 2011, a fronte di un aumento del flusso 
complessivo di nuovi crediti in sofferenza ein incaglio del 20%, 
– un livello di copertura specifica dei crediti deteriorati cresciuto al 45,2% 
(normalizzando per l’effetto della cessione di sofferenze e della nuova normativa in 
merito ai crediti scaduti) dal 44,6% del primosemestre 2011, 
– una robusta riserva sui crediti in bonis, pari a 2.647 milioni di euro, corrispondente a 
80 centesimi di punto di buffer prudenziale rispetto ai 70 del primo semestre 2011.
 
La politica di accantonamenti rigorosa eprudenziale è dimostrata dal tasso di recupero 
delle posizioni in sofferenza chiuse, pari mediamente al 146% del loro valore netto di 
carico nel periodo 2009 – primo semestre 2012; ____________ (3) Stimato sulla base del Core Tier 1 ratio al 30giugno 2012, dell’impatto della valutazione al fair value del rischio 
sovrano (volumi e prezzi del 30 settembre 2011) e considerando un vincolo di requisito patrimoniale minimo 
(transitional floor) pari all’80% dei requisiti patrimonialicalcolati in base alle regole di Basilea 1, come da esercizio 
EBA. In ipotesi di “transitional floor” all’85%, adottato dal Gruppo Intesa Sanpaolo ai fini del calcolo dei 
coefficienti patrimoniali (Core Tier 1, Tier 1 e Total capital ratio), ilcapital ratio EBA risulterebbe pari al 9,8%.
 2 I risultati di conto economico del secondo trimestre 2012 Il conto economicoconsolidato del secondo trimestre 2012 (4) registra proventi operativi netti pari a 4.131 milioni di euro, in diminuzione del 14,2% rispetto ai 4.813 milioni del primo trimestre 2012 e dell’ 8,5% rispetto ai 4.515 milioni del secondo trimestre 2011. In quest’ambito, nel secondo trimestre 2012 gli interessi netti ammontano a 2.431 milioni, in flessione del 2,8% rispetto ai 2.501 milioni del primo trimestre 2012 e in aumento del 2,7% rispetto ai 2.368 milioni del secondo trimestre 2011. Le commissioni nette sono pari a 1.322 milioni di euro, con una crescita dello 0,4% rispetto ai 1.317 milioni del primo trimestre 2012; in dettaglio, si registra un aumento del 4,2% delle commissioni da attività bancaria commerciale e una diminuzione del 7,8% delle commissioni da attività di gestione, intermediazione e consulenza (risparmio gestito, prodotti assicurativi, collocamento titoli,…), nel cui ambito la componente relativa a intermediazione e collocamento di titoli diminuisce del 37,9%, quella relativa al risparmio gestito scende dell’ 1,1% e quella relativa ai prodotti assicurativi cresce dell’ 11,3%. Le commissioni nette del secondo trimestre 2012 sono in diminuzione del 6,2% rispetto ai 1.410 milioni del secondo trimestre 2011; in dettaglio, siregistra un aumento dello 0,8% per le commissioni da attività bancaria commerciale e una diminuzione del 12,1% per quelle da attività di gestione, intermediazione e consulenza, nel cui ambito l’apporto da intermediazione e collocamento di titoli scende del 24,3%, quello da risparmio gestito del 10,5% e quello da prodotti assicurativi del 3,1%. _______ (4) In occasione della redazione del resoconto intermedio al 30 settembre 2008, sono intervenute – a seguito della crisi
 

 

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