Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

Legge di Gresham

Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

REPORT E TARGET DI JEFFERIES SU TELECOM

 

telecom REPORT E TARGET DI JEFFERIES SU TELECOM
Jefferies ha avviato la copertura su Telecom I. con rating hold e prezzo obiettivo a 0,74 euro. “Crediamo che il 2014 sara’ l’anno in cui TI affrontera’ definitivamente la questione dell’indebitamento”, spiegano gli analisti, secondo cui “la logica schiacciante di una vendita di Tim Brasil dovrebbe alimentarsi da sola”. Ad ogni modo, nota Jefferies, su questa ipotesi il titolo ha gia’ corso molto e a penalizzare l’azione resta “il rischio consistente sui risultati delle attivita’ italiane”. Secondo gli esperti, la pressione per la riduzione del debito resta alta e non sono esclusi ulteriori downgrade da parte delle agenzie di rating, con TI che “manchera’ la sua guidance per un leverage di circa 2,1 volte entro il 2016, un target implicito per un ritorno all’investment grade”. Jefferies stima un dato a 2,3 volte. Gli analisti passano in rassegna tutte le opzioni per ridurre il debito, ma notano come lo spin-off della rete sia diventato ora una “separazione funzionale” e come una fusione con 3 sembri impossibile (e a loro giudizio sarebbe stata una “falsa pista”). Inoltre, un aumento di capitale “resta l’opzione nucleare, ma e’ un tale anatema per Telco da essere considerato l’ultima spiaggia. Quindi resta solo la cessione di Tim Brasil, che “contribuisce considerevolmente al de-leverage, cristallizza l’upside in un asset dove il mercato e’ in transizione verso un contesto economico e regolatorio piu’ complesso, risponde direttamente alla direttiva del Cade per una soluzione strutturale per la quota indiretta di Telefonica in Tim Brasil. Parlare di ‘asset core’ si dimostrera’ vuota retorica quando emergera’ un’offerta che possa risolvere il principale problema di TI”. Il target price a 0,74 euro su Telecom e’ basato su “una valutazione break-up” della societa’. A 4,6 volte l’Ev/Ebitda 2014 il gruppo ex-Brasile scambierebbe a significativo sconto rispetto al settore (5,9 volte), ma dato il suo profilo di rischio (i ricavi e l’Ebitda sono visti in calo a un tasso composto medio annuo del 4% nel 2014-2016), le prospettive per il mercato italiano e il fatto che TI sara’ ancora ‘sub-investment grade’ e altamente indebitata, Jefferies non vede motivi “perche’ il mercato effettui un re-rating immediato sul titolo subito dopo” l’eventuale cessione dell’asset brasiliano

 

 

 

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