Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

Regole fondamentali di borsa

REPORT EQUITA SIM E BANCA IMI SU FIAT

fiatREPORT EQUITA SIM E BANCA IMI  SU FIAT

BORSAINVESTIMENTI IERI E’ ENTRATA SUL TITOLO PER ALCUNE VALUTAZIONI INTERESSANTI FATTE SULL’AZIENDA E PER L’APPEAL CHE AVREBBE AVUTO DA QUI A FINE ANNO CON PROBABILE IPO CHRYSLER

Equita Sim ha alzato la raccomandazione su Fiat  da hold a buy, con target price che sale da 6 a 7,1 euro. Secondo la stampa le banche del collocamento avrebbero valutato Chrysler tra 9 e 16 mld usd, con intenzione di proporre l`Ipo nel range 10-11 mld usd. “Se confermata, implicherebbe una valutazione del 41,5% di Veba di 3,1-3,4 mld euro, inferiore alla nostra valutazione di 3,9 mld euro”, spiega Equita. Il rating passa a buy alla luce del fatto che gli esperti ritengono che “non ci sia l’Ipo in quanto Fiat sara’ disponibile ad acquisire il 16,6%”. Inoltre, “anche pagando un premio sul prezzo di Ipo, Fiat potrebbe ottenere un valore inferiore al nostro”, prosegue Equita, secondo cui poi un aumento di capitale e’ uno “scenario poco probabile; riteniamo che prima si facciano cessioni – 2,5% di Cnh, Magneti Marelli? – o si ricorra ad un convertendo, meno diluitivo”. Il Lingotto “potrebbe non acquistare subito tutte le minority” di Chrysler in mano a Veba, “ma diluirle nel tempo agevolerebbe la struttura finanziaria di Fiat; il 16,6% legato a call option potrebbe seguire l`iter legale in corso. Non escludiamo finanziamenti ponte o soluzioni simili, per poi rinegoziare i covenant dei bond Chrysler a maggio 2015”. Infine, per Equita “il potenziale di Maserati non e’ ancora riconosciuto. Nel 2015 stimiamo ricavi oltre 4 mld e un trading profit sopra 0,55 mld, rispetto ai soli 0,6 mld e meno di 0,1 mld nel 2012”. Questo e’ il “principale motivo per la nostra revisione al rialzo della valutazione. Il target” su Fiat sale del “18% a 7,1 euro per azione, anche per la riduzione dello sconto sulla somma delle parti dal 10% al 5%. Ulteriore potenziale upside, che allo stato attuale non includiamo,” potrebbe derivare “dall`update delle pension liability. Escludiamo il caso di Ipo” di Chrysler, “un evento negativo trasformando Fiat in una holding”

Secondo la stampa gli advisor avrebbero individuato una valutazione per l’Ipo di Chrysler che implica un valore di 10 mld usd per il 100% del gruppo. Il valore del 41,5% in mano a Veba sarebbe dunque 4,1 mld usd. “A nostro parere una valutazione di Chrysler intorno ai 10 mld usd e’ piu’ favorevole per Fiat, anche se ancora sopra la valutazione che emerge dalle opzioni call del Lingotto sul gruppo Usa”, commentano gli analisti di Banca Imi. “Secondo una simulazione preliminare e ipotizzando che la societa’ non sia obbligata a sostenere un aumento di capitale, un potenziale accordo tra Fiat e Veba a un prezzo di circa 3 mld euro implicherebbe un upside per il titolo nel range di 0,8-0,9 euro per azione. Maggiore sara’ il prezzo che emergera’ da una potenziale intesa con Veba, piu’ si dovrebbe ridurre l’upside per Fiat. Infine, non escludiamo che, se il Lingotto dovesse raggiungere un accordo per un valore oltre i 3,1 mld euro, la societa’ potrebbe finanziare l’operazione, almeno in parte, con un aumento di capitale”, aggiungono gli esperti. Su Fiat il rating e’ hold, con prezzo obiettivo a 5,85 eur

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