Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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TELECOM:VARI REPORT SUL TITOLO DOPO CDA

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Stamattina Mediobanca ha ritoccato il target price a 1,34 euro da 1,30 euro. Confermato il giudizio Outperform.Il cda di Tim ieri ha messo a fuoco le strategie per il prossimo triennio. L’ad Amos Genish sta lavorando al nuovo piano industriale, lo porterà all’approvazione del cda il 6 marzo ma, come d’abitudine, prima della fine dell’anno le linee guida vengono anticipate in consiglio e quest’anno il budget per l’anno è stato approvato con tre mesi di anticipo confermando “le linee guida fornite in occasione dell’approvazione del Piano Strategico 2017-2019”. Produrre margini e aumentare la generazione di cassa sono gli obiettivi del piano “incentrato sulla creazione di valore per massimizzare convergenza e offerte in bundle scalabili sfruttando al massimo l’estensione delle reti a banda larga di Tim in fibra e LTE” e su “un maggiore e migliore utilizzo di data analytics e digitalizzazione, che contribuirà a migliorare l’efficienza”. “Approvando un budget preliminare con tre mesi di anticipo indichiamo piani e obiettivi chiari fin dall’inizio del 2018 permettendo, dunque, alla Società di avviare la propria ambiziosa strategia con l’obiettivo di raggiungere un modello di business migliorato e sostenibile”, ha sottolineato Genish che in un’intervista a Bloomberg nella stessa giornata ha anche ribadito l’obiettivo di ridurre il rapporto debito/ebitda a 2,7 volte. “Entro la fine del 2018, le agenzie di rating dovrebbero guardare in modo positivo per portarci a un rating investment grade” ha ribadito. La Rete si conferma un dossier caldo per Tim e l’ad ha portato in cda “una panoramica dello scenario regolatorio, tenendo conto dei punti di vista del Governo e delle autorità di settore”. La presentazione ha trattato i diversi modelli di separazione confrontandoli con altre esperienze internazionali.
“Nei prossimi mesi il management continuerà vagliare le diverse ipotesi per stabilire se la separazione della rete sia necessaria per rispondere agli input delle Istituzioni e per creare valore” si legge in una nota. Dal cda fiume che si è svolto a Roma il management ha ottenuto disco verde a proseguire le trattative con Mediaset per un nuovo accordo pluriennale sui contenuti (film, serie tv, notizie) che potrebbe essere attivo già nel 2018 ma anche su quel che resta della stagione primaverile della Serie A, della UEFA Champions League 2018 e di altri eventi calcistici internazionali offerti da Premium. La joint venture con Canal+ invece, che i sindaci revisori avrebbero voluto riclassificare come operazione tra parti correlate di maggioranza, è stata confermata come operazione con parte correlata di minore rilevanza ribadendo, con delibera assunta a maggioranza, “interesse, convenienza e congruità delle condizioni dell’iniziativa, riepilogandone la motivazione nel contesto della pianificazione strategica in corso di definizione”.

Equita Sim (rating buy, prezzo obiettivo a 1,06 euro) sottolinea come il Cda abbia “approvato il budget preliminare 2018, che e’ coerente con gli obiettivi del piano presentato l`anno scorso (ricordiamo tra l`altro la riduzione del leverage a 2,7 volte il debito/Ebitda, la generazione di free cash flow di 1,4 mld nel 2017-2018). Si tratta di un messaggio di fiducia sui trend operativi, visto che solitamente il budget era approvato insieme al piano triennale nel primo trimestre dell`anno successivo”. Il Board ha poi “discusso il piano 2018-2020 che sara’ approvato il 6 marzo e sara’ focalizzato sui processi di digitalizzazione e sulla messa a frutto degli investimenti di copertura realizzati in questi anni, con un miglioramento di redditivita’ e cash generation. Esaminati” inoltre “i vari modelli teorici e casi internazionali di separazione della rete fissa. Nessuna decisione e’ stata presa, ma il management continuera’ a esaminare le varie ipotesi e verificare se sara’ necessario procedere a una separazione per soddisfare richieste di istituzioni e per creare valore”. E’ stato dato poi “mandato al management per chiudere accordi commerciali con Mediaset per contenuti free, serie tv e notizie sportive e per rinegoziare l`accesso ai diritti di Mediaset Premium. I giornali indicano un valore di 400 mln per un accordo di esclusiva sulle piattaforme OTT e mobile di durata di 5-6 anni”, nota Equita. “L`esborso non sembra pero’ includere anche l`accesso ai diritti sportivi di Premium, su cui Tim sta rinegoziando modalita’ di accesso ai contenuti e minimi garantiti. Tim sta negoziando accordi di fornitura anche con altre controparti”, sottolineano gli esperti. Infine, conclude Equita, “confermata, a maggioranza, la jv Tim-Canal+ come accordo con parte correlata di minore importanza, riducendone la durata da 6 a 3 anni. I sindaci hanno ribadito la loro contrarieta’, riservandosi di presentare esposto a Consob”.

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