Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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IMU, fatevi i calcoli che è meglio…

Secondo i calcoli che saranno presentati oggi a Frascati dall’Ifel, l’istituto di ricerca dell’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani, le stime di gettito del governo sono esagerate: mancherebbero all’appello almeno 2,2 miliardi di euro. Così, per centrare l’obiettivo di bilancio e rimanere sul sentiero che porterà all’agognato pareggio nel 2013, nel corso dell’estate potrebbe esserci la necessità di alzare le aliquote. 
Un altro uno per mille in più sia sulla prima casa che sugli altri immobili. A meno di non produrre un buco nel bilancio pubblico di 8-900 milioni di euro, ed un nuovo taglio alle risorse dei sindaci, sul 2012, di 1,3 miliardi. Che si aggiungerebbe a quello di 2,5 stabilito dal salva Italia e a quello di 1,4 miliardi deciso ad agosto del 2011 dal governo Berlusconi. Senza contare i 7,9 miliardi di risparmi imposti dalle manovre degli anni scorsi.
Una situazione che i sindaci ritengono insostenibile.
I meccanismi «perversi» dell’Imu, insieme al cordone sempre più stretto del Patto di Stabilità, stanno strangolando la finanza locale. Se ancora si può parlare di finanza “locale”: i Comuni con l’Imu avranno 2,4 miliardi in più rispetto all’Ici 2010, ma subiranno un taglio dei trasferimenti e del fondo di riequilibrio di 5 miliardi di euro. Così, sottolinea lo studio dell’Ifel, lo Stato incassa 13 miliardi in più, e i sindaci perdono quasi il 30% del gettito garantito dalla vecchia Ici. Per cui, se vorranno avere le stesse risorse di prima, dovranno alzare le aliquote dell’Imu. I cittadini, insomma, dovranno pagare più tasse per ottenere gli stessi servizi. Tasse che saranno, per giunta, tanto più alte rispetto al passato, quanto in passato erano più basse rispetto alla media. In un Comune che aveva l’aliquota Ici al 4 per mille i cittadini pagheranno tre volte tanto, mentre in un municipio che l’aveva al 7 per mille l’aumento sarà molto più contenuto (e in entrambi i casi le risorse a disposizione del Comune restano identiche). E siccome la perequazione «perversa» garantisce ai Comuni il gettito attuale, a prescindere dal regime preesistente dell’Ici, saranno ancor più penalizzati i sindaci che adottavano regimi di agevolazione per gli affitti, o le fasce deboli. Per reinserirli, ora, il Comune dovrà trovare una nuova copertura. In pratica, se li finanzierà due volte.

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