Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Lo S&P 500 sui supporti settimana delicata per Wall Street

 
wall street5Lo S&P 500 sui supporti settimana delicata per Wall Street

post di LINA CAGOSSI (corrispondente da WALL STREET)
Indecisione e nervosismo a Wall Street dove gli indici di Borsa americani oscillano e non trovano una direzione precisa. Dopo un tentativo di recupero in apertura contrattazioni – dalla peggiore settimana dal 2012 – i listini sono tornati ad indebolirsi per poi rimbalzare di nuovo a meta’ seduta. Gli operatori probabilmente aspetteranno le importanti indicazioni che arriveranno in settimana prima di decidere cosa fare, mi dice Kenneth Polcari, Direttore delle operazioni sul floor della O’Neil Securities. Secondo cui ci troviamo adesso nella prima parte della fase di correzione degli indici, con gli investitori che aspettavano una ragione per uscire dal mercato. Investitori che fino alla settimana scorsa erano incerti, poi le speculazioni su una nuova riduzione degli stimoli da parte della Fed e le notizie dalla Cina hanno fornito abbastanza ragioni per uscire dal mercato. Venerdi’ lo S&P 500 ha testato di nuovo i 1780, livello da cui ha recuperato, un buon segno secondo Kenny. Che per questo e’ convinto che il mercato stia aspettando di ascoltare lo State of the Union di Barack Obama di domani e di vedere l’esito della riunione del FOMC di mercoledì per decidere quale siano i rischi sul mercato e se rientrare o meno.
Kenny pensa che la Federal Reserve non ritocchera’ ancora questa settimana il livello degli acquisti di bond dal mercato. La banca centrale avrà bisogno di un altro mese intero di dati economici e vorrà monitorare quanto accadrà in Congresso a febbraio quando tornerà il dibattito sul tetto del debito (e il Segretario la Tesoro Lew ha già detto di essere preoccupato).
I dati economici delle ultime settimane sono stati contrastanti. Quelli di stamattina sul mercato immobiliare preoccupano in particolare perché mostrano debolezza a pochi mesi dall’inizio della stagione primaverile, la più importante per il settore immobiliare, sottolinea Kenny. Un momento delicato quindi perché se vedremo nei prossimi mesi un aumento dei tassi di interesse la situazione del comparto potrebbe ulteriormente peggiorare. Un motivo in più per la Federal Reserve per rimanere ferma ancora un po’ e non ridurre ancora gli stimoli. Ma se la Fed dovesse invece intervenire, dice Kenny, aspettiamoci un’altra fase di ribassi per il mercato con lo S&P 500 che potrebbe dirigersi fino a 1765, livello di reale supporto che rappresenta un -5% dai massimi – un movimento necessario per il mercato. Secondo Kenny 1765 potrebbe essere quindi il supporto reale di questa fase di correzione, il minimo da cui risalire, a meno che non vedremo un peggioramento della situazione sui mercati emergenti e ancora segnali di debolezza dall’economia cinese.

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