Modus Operandi

Modus Operandi

Borsa Investimenti ha realizzato nel 2012 un rendimento del 58%. Nel 2013 ha realizzato un rendimento del 18,66%, nel 2014 il rendimento è stato del 10,91%.
Nel 2015 il rendimento è stato del 12,412%.In quattro anni del 100%, non con un metodo di analisi o grafica ma con un “modus operandi“.

Legge di Gresham

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Motti & aforismi

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Regole fondamentali di borsa

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Torna la volatilita’ a Wall Street, dopo la lunga corsa siamo arrivati ad uno stop?

wall street 2Torna la volatilita’ a Wall Street, dopo la lunga corsa siamo arrivati ad uno stop?

OSPITIAMO UN POST DI LINA CAGOSSI

Torna la volatilita’ sul mercato mentre aumentano i dubbi sulla sostenibilita’ di questo rally in vista di una possibile riduzione degli acquisti di bond dal mercato da parte della Federal Reserve. E’ vero, i dati arrivati negli ultimi giorni alimentano ulteriormente le aspettative di un taper gia’ da questo mese, ma sono ancora in tanti a non aspettarsi un ritocco degli stimoli da parte della banca centrale prima di marzo.
Intanto pero’ oggi gli indici sono in calo per la quinta giornata, il VIX, soprannominato l’indice della paura, ha toccato i massimi di sei settimane ed e’ salito con insistenza per otto sedute consecutive – non accadeva dall’aprile del 2012.
Il Dow Jones e lo S&P 500 sono tornati a contrattare sotto le soglie psicologiche che avevano raggiunto recentemente (16.000 e 1.800) ma tecnicamente per adesso non si notano danni irreparabili, come sottolinea anche Derek Orth, Designated Market Maker per Brendan E. Cryan & Co.
Il Nasdaq riesce a conservare i 4.000 punti, l’indice SOX dei semiconduttori riesce a rimanere sopra i 505 nonostante la volatilità, tengono anche i trasporti con la soglia dei 770 da monitorare in caso di sell off, mi dice Derek. Per quando riguarda il Dow Jones, Derek osserva il livello 15955 da testare in caso di rally perche’ se non dovesse riuscire a superarla potremmo vedere una continuazione della fase di ribassi. 15700 e’ l’area di supporto testata gia’ ieri e Derek monitora area 15710 per vedere se l’indice riuscira’ a confermarla.
Per lo S&P 500 invece 1770 e’ il supporto da guardare mentre la soglia 1793 – perduta nei giorni scorsi – diventa adesso resistenza.
E’ un momento delicato per i mercati che aspettano il prossimo evento in grado di definire la futura direzione dei listini. Se la Federal Reserve decidera’ di rinviare un taper al prossimo anno non e’ da escludere una ripresa del rally. Il movimento di questi giorni quindi potrebbe essere solo una fase di consolidamento e una correzione da un trend particolare in cui si trovavano gli indici, sottolinea Derek. Che osserva come siamo reduci da un forte movimento al rialzo soprattutto da ottobre. Il Dow Jones ha guadagnato 1400 punti e siamo adesso a 200 punti dai massimi. Se l’indice passera’ sotto 15710 potremmo continuare a scendere, sarà per questo importante monitorare il Dow Jones quando sara’ vicino a soglie tecniche importanti per vedere come reagira’ e valutare quindi se davvero siamo vicini ad una fase di pesanti flessioni dopo un anno di incredibili guadagni o se ci stiamo solo preparando al rally di Babbo Natale.

 

 

 

 

 

 

 

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